Giovedì 2026-12-31 Bianco

Omelia
B I Natale Feria Bianco San Silvestro I, papa Santi
Dal Biennale
31 Dicembre · Natale · Ciclo I
Prima Lettura
Dalla lettera ai Colossesi di san Paolo, apostolo (2,4-15) La nostra fede in Cristo Fratelli, nessuno vi inganni con argomenti seducenti, perché, anche se sono lontano con il corpo, sono tra voi con lo spirito e gioisco al vedere la vostra condotta ordinata e la saldezza della vostra fede in Cristo. Camminate dunque nel Signore Gesù Cristo, come l’avete ricevuto, ben radicati e fondati in lui, saldi nella fede come vi è stato insegnato, abbondando nell’azione di grazie. Badate che nessuno vi inganni con la sua filosofia e con vuoti raggiri ispirati alla tradizione umana, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo. È in Cristo che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità, e voi avete in lui parte alla sua pienezza, di lui cioè che è capo di ogni Principato e di ogni Potestà. In lui voi siete stati anche circoncisi, di una circoncisione però non fatta da mano di uomo, mediante la spogliazione del nostro corpo di carne, ma della vera circoncisione di Cristo. Con lui infatti siete stati sepolti nel battesimo, in lui siete anche stati risuscitati per la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti. Con lui Dio ha dato vita anche a voi, che eravate morti per i vostri peccati e per l’incirconcisione della vostra carne, perdonandoci tutti i peccati, annullando il documento scritto del nostro debito, le cui condizioni ci erano sfavorevoli. Egli lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce; avendo privato della loro forza i Principati e le Potestà ne ha fatto pubblico spettacolo dietro al corteo trionfale di Cristo.
Responsorio
Responsorio (Col 2,9-10.12) R. In Cristo abita la pienezza di Diocorporalmente: egli è Signore di tutte le potenze terrene e celesti; *voiavete parte alla sua pienezza. V. Insieme con lui sepolti nel battesimo, insiemecon lui risuscitati, per la fede nella potenza di Dio, R. voi avete parte alla sua pienezza.
Seconda Lettura
Dai “Discorsi” di san Leone Magno, papa (Disc. 6 per il Natale, 2-3,5) Il Natale del Signore è il natale della pace L’infanzia, che il Figlio di Dio non ha ritenuto indegna della sua maestà, si sviluppò con il crescere dell’età nella piena maturità dell’uomo. Certo, compiutosi il trionfo della passione e della risurrezione, appartiene al passato tutto l’abbassamento da lui accettato per noi: tuttavia la festa di oggi rinnova per noi il sacro inizio di Gesù, nato dalla Vergine Maria. E mentre celebriamo in adorazione la nascita del nostro Salvatore, ci troviamo a celebrare il nostro inizio: la nascita di Cristo segna l’inizio del popolo cristiano; il natale del Capo è il natale del Corpo. Sebbene tutti i figli della Chiesa ricevano la chiamata ciascuno nel suo momento e siano distribuiti nel corso del tempo, pure tutti insieme, nati dal fonte battesimale, sono generati con Cristo in questa natività, così come con Cristo sono stati crocifissi nella passione, risuscitati nella risurrezione, collocati alla destra del Padre nell’ascensione. Ogni credente che in qualsiasi parte del mondo viene rigenerato in Cristo, rompe i legami con la colpa d’origine e diventa uomo nuovo con una seconda nascita. Ormai non appartiene più alla discendenza del padre secondo la carne, ma alla generazione del Salvatore che si è fatto figlio dell’uomo perché noi potessimo divenire figli di Dio. Se egli non fosse sceso fino a noi in questo abbassamento della nascita, nessuno con i propri meriti potrebbe salire fino a lui. La grandezza stessa del dono ricevuto esige da noi una stima degna del suo splendore. Il beato Apostolo ci insegna; «Non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere tutto ciò che Dio ci ha donato» (1Cor 2,12). La sola maniera di onorarlo degnamente è di offrirgli il dono stesso ricevuto da lui. Ora, per onorare la presente festa, che cosa possiamo trovare di più confacente, fra tutti i doni di Dio, se non la pace, quella pace che fu annunziata la prima volta dal canto degli angeli alla nascita del Signore? La pace genera i figli di Dio, nutre l’amore, crea l’unione; essa è riposo dei beati, dimora dell’eternità. Suo proprio compito e suo beneficio particolare è di unire a Dio coloro che separa dal mondo del male. Quelli dunque che non da sangue né da volere di carne né da volere d’uomo, ma da Dio sono nati (cfr. Gv 1,13), offrano al Padre i loro cuori di figli uniti nella pace. Tutti i membri della famiglia adottiva di Dio si incontrino in Cristo, primogenito della nuova creazione, il quale venne a compiere non la sua volontà, ma quella di chi l’aveva inviato. Il Padre infatti nella sua bontà gratuita adottò come suoi eredi non quelli che si sentivano divisi da discordie e incompatibilità vicendevoli, bensì quelli che sinceramente vivevano ed amavano la loro mutua fraterna unione. Infatti quanti sono stati plasmati secondo un unico modello, devono possedere una comune omogeneità di spirito. Il Natale del Signore è il natale della pace. Lo dice l’Apostolo: «Egli è la nostra pace, colui che ha fatto dei due popoli un popolo solo» (Ef 2,14), perché, sia Giudei sia pagani, «per mezzo di lui possiamo presentarci al Padre in un solo Spirito» (Ef 2,18).
Responsorio
Responsorio (Ef 2,13-14.17) R. Voi, che un tempo eravate i lontani, sietediventati vicini grazie al sangue di Cristo. È lui la nostra pace, *egliche ha fatto dei due un popolo solo. V. È venuto ad annunziare la pace: pace a voi cheeravate lontani, pace a coloro che erano vicini, R. egli che ha fatto dei due un popolo solo.
Silenzio per la preghiera

Scegli quanti minuti di silenzio dedicare alla preghiera: al termine un sibilo ti richiama.

San Silvestro I, papa

San Silvestro I, papa

Dal Martirologio
San Silvestro I, papa, che per molti anni resse con saggezza la Chiesa, nel tempo in cui l’imperatore Costantino costruì le venerande basiliche e il Concilio di Nicea acclamò Cristo Figlio di Dio. In questo giorno il suo corpo fu deposto a Roma nel cimitero di Priscilla.
Altri Santi
Sante Donata, Paolina, Rogata, Dominanda, Serótina, Saturnina e Ilaria, martiri
Sempre a Roma nel cimitero dei Giordani sulla via Salaria nuova, sante Donata, Paolina, Rogata, Dominanda, Serótina, Saturnina e Ilaria, martiri.
Santa Colomba, vergine e martire
A Sens nella Gallia lugdunense, ora in Francia, santa Colomba, vergine e martire.
San Zótico, sacerdote
A Costantinopoli, san Zótico, sacerdote, che provvide al sostentamento degli orfani.
Santa Melania la Giovane
A Gerusalemme, santa Melania la Giovane, che con suo marito san Piniano andò via da Roma e si recò nella Città Santa, dove abbracciarono la regola, lei tra le donne consacrate a Dio e lui tra i monaci, ed entrambi riposarono in una santa morte.
San Barbaziano, sacerdote
A Ravenna, san Barbaziano, sacerdote.
San Mario, vescovo
A Losanna nell’odierna Svizzera, san Mario, vescovo, che trasferì in questa città la sede di Avanches, costruì molte chiese e fu difensore dei poveri.
San Giovanni Francesco Régis, sacerdote
Nel territorio di La Louvesc sui monti presso Puy-en-Vélay in Francia, san Giovanni Francesco Régis, sacerdote della Compagnia di Gesù, che, predicando il Vangelo e amministrando il sacramento della penitenza, per monti e per villaggi si adoperò senza sosta per rinnovare la fede cattolica nell’animo degli abitanti.
Beato Alano di Solminihac, vescovo
Nella rocca di Mercuès presso Cahors nella Francia meridionale, transito del beato Alano di Solminihac, vescovo di Cahors, che con le sue visite pastorali cercò di promuovere la correzione dei costumi del popolo e di rinnovare in ogni modo con vero zelo apostolico la Chiesa a lui affidata.
Santa Caterina Labouré, vergine
A Parigi in Francia, santa Caterina Labouré, vergine delle Figlie della Carità, che venerò in modo speciale la Madre di Dio Immacolata e rifulse per semplicità, carità e pazienza.