Dal Biennale
III · Avvento · Mercoledì · Ciclo I
Prima Lettura
Dal libro del profeta Michea (5,1-8)
Il Messia sarà la pace.
E tu, Betlemme di Efrata così piccola per essere fra i capoluoghi di Giuda, da te mi uscirà colui che deve essere il dominatore in Israele; le sue origini sono dall’antichità, dai giorni più remoti. Perciò Dio li metterà in potere altrui fino a quando colei che deve partorire partorirà; e il resto dei tuoi fratelli ritornerà ai figli di Israele. Egli starà là e pascerà con la forza del Signore, con la maestà del nome del Signore suo Dio. Abiteranno sicuri, perché egli allora sarà grande fino agli estremi confini della terra e tale sarà la pace: se Assur entrerà nella nostra terra e metterà il piede sul nostro suolo, noi schiereremo contro di lui sette pastori e otto capi di uomini, che governeranno la terra di Assur con la spada, il paese di Nimrod con il suo stesso pugnale. Ci libereranno da Assur, se entrerà nella nostra terra e metterà piede entro i nostri confini. Il resto di Giacobbe sarà, in mezzo a molti popoli, come rugiada mandata dal Signore e come pioggia che cade sull’erba, che non attende nulla dall’uomo e nulla spera dai figli dell’uomo. Allora il resto di Giacobbe sarà, in mezzo a popoli numerosi, come un leone tra le belve della foresta, come un leoncello tra greggi di pecore, il quale, se entra, calpesta e sbrana e non c’è scampo. La tua mano si alzerà contro tutti i tuoi nemici, e tutti i tuoi avversari saranno sterminati.
Responsorio
Responsorio (Mi 5,1-3; Zc 9,10)
R. Betlemme, da te mi uscirà Colui che deveessere il dominatore in Israele; le sue origini sono dall’antichità, dai giorni più remoti; sarà grande fino agli estremi confini della terra.
*Quando verrà, egli sarà la pace.
V. Annunzierà la pace alle genti e il suo dominiosarà da mare a mare.
R. Quando verrà, egli sarà la pace.
Seconda Lettura
Dai “Trattati sui salmi” di sant’Ilario, vescovo (Sal 60,5-6)
Quando avrà consegnato il regno al Padre, Cristo regnerà insieme con gli eletti
«Mi hai dato l’eredità di chi teme il tuo nome. Ai giorni del re aggiungi altri giorni, per molte generazioni siano i suoi anni. Regni per sempre sotto gli occhi di Dio» (Sal 60,6-8). Chi è santo avrà in eredità la vita, l’incorruttibilità, il regno, e la comunione eterna con Dio. Questa eredità non è promessa soltanto a Israele, ma a quanti temono il nome di Dio. I giorni del re sono eterni sotto vari aspetti. O perché i santi che non sono asserviti al peccato hanno dignità regale, secondo le parole dell’Apostolo: «Senza di noi già siete diventati re. Magari foste diventati re! Così anche noi potremmo regnare con voi! (1Cor 4,8). Oppure, secondo il testo, il profeta stesso è re. Infine, Colui che siede alla destra del Padre nel regno eterno, deve regnare, finché non ponga i suoi nemici sotto i suoi piedi. Non che ora egli non sia re, ma quando avrà consegnato il regno al Padre, regnerà in pienezza insieme con i suoi, fatti consorti del regno. Tutto questo mi sembra che spieghi come ai giorni del re si possano aggiungere altri giorni, «per molte generazioni», mentre egli regna per sempre sotto gli occhi di Dio. Infatti, il tempo in cui egli deve regnare finché non ponga i nemici sotto i suoi piedi, va da una generazione all’altra, perché alla generazione terrena segue la generazione di una nascita spirituale di tra i morti; ma il salmo afferma anche l’eternità del re, che regna per sempre sotto gli occhi di Dio. Egli è infatti il primogenito di tra i morti. Ma il Signore così ricorda agli apostoli questa seconda generazione: «In verità vi dico, voi che mi avete seguito, nella nuova creazione, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele» (Mt 19,28). Egli mostra dunque il tempo di questa nuova creazione, e finché esso non giunge, ai giorni del re sempre si aggiungeranno giorni e anni. Ma il re in eterno resterà sotto gli occhi di Dio in tutti i suoi redenti, fatti re dei cieli, suoi coeredi dell’eternità, e li consegnerà come regno al Padre. E poiché sono divenuti compartecipi e concorporei e configurati con lui, sottratti al dominio della corruzione e della morte, e pieni della pienezza di Dio, lo spirito del profeta soggiunge: «Chi di loro cercherà la sua grazia e fedeltà?» (cfr. Sal 60,8 Volg.). Questi eletti non avranno più bisogno di grazia e fedeltà, perché Cristo in se stesso li ha rigenerati dalla morte alla vita, ed essi hanno perseverato nella speranza della gloria di Dio; perciò, consegnati da lui quale regno al Padre, saranno accolti come re, totalmente perfetti nella grazia e fedeltà di Cristo, felici di essere stati da lui riconquistati alla vita e ammessi all’incontro col Padre. Dopo ciò, non saranno più chieste al Signore grazia e fedeltà, perché tutti saranno pieni della pienezza di Dio.
Responsorio
Responsorio (Is 30,18; Eb 9,28)
R. Il Signore aspetta per farvi grazia; perquesto sorge per aver pietà di voi, perché un Dio giusto è il Signore;
*beati coloro che sperano in lui.
V. Apparirà a coloro che l’aspettano per la lorosalvezza.
R. Beati coloro che sperano in lui.
Silenzio per la preghiera
Scegli quanti minuti di silenzio dedicare alla preghiera: al termine un sibilo ti richiama.
00:00
san Beano, eremita
Dal MartirologioIn Irlanda, san Beano, eremita.
Altri Santi
Sant’Everardo
A Cisoing nella regione dell’Artois in Francia, sant’Everardo, che, conte del Friuli, fondò in questo luogo un monastero di canonici regolari, dove alcuni anni dopo la sua morte fu piamente deposto.
Sant’Aggeo, profeta
Commemorazione di sant’Aggeo, profeta, che, al tempo di Zorobabele, re di Giuda, esortò il popolo a riedificare la casa del Signore, nella quale affluiranno le ricchezze di tutte le genti.
Sante martiri d’Africa
Commemorazione di moltissime sante vergini, che in Africa durante la persecuzione vandalica sotto il re ariano Unnerico, patendo pesi e lame infuocate, coronarono felicemente con il martirio il loro combattimento per la fede.
Sant’Adone, vescovo
A Vienne in Borgogna, nell’odierna Francia, sant’Adone, vescovo, che da monaco fu eletto vescovo e onorò degnamente la memoria dei santi componendo un martirologio.
Sant’Adelaide, imperatrice
A Selz vicino a Strasburgo in Lotaringia, nell’odierna Francia, sant’Adelaide, imperatrice, che mostrò sobria giocondità verso i familiari, decorosa compostezza con gli estranei, instancabile pietà verso i poveri, munifica generosità nell’onorare le chiese di Dio.
Beato Clemente Marchisio, sacerdote
A Rivalba in Piemonte, beato Clemente Marchisio, sacerdote, che, parroco del luogo, fondò l’Istituto delle Figlie di San Giuseppe.
Beato Onorato da Biala Podlaska (Fiorenzo) Kazminsky, sacerdote
Nella città di Nowe Miasto in Polonia, beato Onorato da Biala Podlaska (Fiorenzo) Kazminsky, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, che si adoperò egregiamente nel servire i penitenti, nel predicare la parola di Dio e nel confortare in carcere i prigionieri.
San Macario da Collesano, monaco
In Basilicata, san Macario da Collesano, monaco, che, insigne per l'umiltà e i digiuni, resse con saggezza vari cenobi tra i pendii del Mercurio e del Latiniano.
Beato Sebastiano (Salvatico) Maggi, sacerdote
A Genova, commemorazione del beato Sebastiano (Salvatico) Maggi, sacerdote dell’Ordine dei Predicatori, che predicò il Vangelo al popolo ligure e si occupò dell’osservanza della disciplina nei conventi.
Beato Filippo Siphong Onphitak, martire
Vicino alla città di Mukdahan in Thailandia, beato Filippo Siphong Onphitak, martire, che, padre di famiglia, dopo l’allontanamento del sacerdote dal villaggio di Song-Khon fu nominato capo della comunità cristiana e, alle prime avvisaglie della persecuzione contro i cristiani, fu condotto con l’inganno presso il fiume Tum Nok e fucilato.
Beata Maria degli Angeli (Marianna) Fontanella, vergine
A Torino, beata Maria degli Angeli (Marianna) Fontanella, vergine dell’Ordine dei Carmelitani, insigne per le sue volontarie penitenze e per la virtù dell’obbedienza.