Dal Biennale
II · Avvento · Sabato · Ciclo I
Prima Lettura
Dal libro di Rut (3,1-18)
Promessa di Booz
Noemi disse a Rut: «Figlia mia, non devo io cercarti una sistemazione, così che tu sia felice? Ora Booz, con le cui giovani sei stata, non è nostro parente? Ecco, questa sera deve ventilare l’orzo sull’aia. Su dunque, profumati, avvolgiti nel tuo manto e scendi all’aia; ma non ti far riconoscere da lui, prima che egli abbia finito di mangiare e di bere. Quando andrà a dormire, osserva il luogo dove egli dorme; poi va’, alzagli la coperta dalla parte dei piedi e mettiti lì a giacere; ti dirà lui ciò che dovrai fare». Rut le rispose: «Farò quanto dici». Scese all’aia e fece quanto la suocera le aveva ordinato. Booz mangiò; bevve e aprì il cuore alla gioia; poi andò a dormire accanto al mucchio d’orzo. Allora essa venne pian piano, gli alzò la coperta dalla parte dei piedi e si coricò. Verso mezzanotte quell’uomo si svegliò con un brivido, si guardò attorno ed ecco una donna gli giaceva ai piedi. Le disse: «Chi sei?». Rispose: «Sono Rut, tua serva; perché tu hai il diritto di riscatto». Le disse: «Sii benedetta dal Signore, figlia mia! Questo tuo secondo atto di bontà è migliore anche del primo, perché non sei andata in cerca di uomini giovani, poveri o ricchi. Ora non temere, figlia mia; io farò per te quanto dici, perché tutti i miei concittadini sanno che sei una donna virtuosa. Ora io sono tuo parente, ma ce n’è un altro che è parente più stretto di me. Passa qui la notte e domani mattina se quegli vorrà sposarti, va bene, ti prenda; ma se non gli piacerà ti prenderò io, per la vita del Signore! Sta’ tranquilla fino al mattino». Rimase coricata ai suoi piedi fino alla mattina. Poi Booz si alzò prima che un uomo possa distinguere un altro, perché diceva: «Nessuno sappia che questa donna è venuta sull’aia!». Poi aggiunse: «Apri il mantello che hai addosso e tienilo con le due mani». Essa lo tenne ed egli vi versò dentro sei misure d’orzo e glielo pose sulle spalle. Rut rientrò in città e venne dalla suocera, che le disse: «Come è andata, figlia mia?». Essa le raccontò quanto quell’uomo aveva fatto per lei. Aggiunse: «Mi ha anche dato sei misure di orzo perché mi ha detto: Non devi tornare da tua suocera a mani vuote». Noemi disse: «Sta’ quieta, figlia mia, finché tu sappia come la cosa si concluderà; certo quest’uomo non si darà pace finché non abbia concluso oggi stesso questa faccenda».
Responsorio
Responsorio (1Sam 2,7-8: Lc 1,48)
R. Il Signore rende povero e arricchisce, abbassaed esalta. Solleva dalla polvere il misero e innalza il povero dalle immondizie
*perché sieda coi capi del popolo e occupi un seggio di gloria.
V. Ha guardato l’umiltà della sua serva.
R. Poiché sieda coi capi del popolo e occupi unseggio di gloria.
Seconda Lettura
Dal “Commento sui salmi” di sant’Ambrogio, vescovo (Sal 45,16-17)
Venne il perdono dei peccati
All’avvento del Salvatore le potenze malefiche e la loro legione furono scompigliate e, ricevuto l’ordine di uscire dai corpi umani, chiesero di essere mandate in una mandria di suini. Messe in scompiglio le forze demoniache, di conseguenza rimasero sconcertati gli adoratori degli idoli, e il regno del peccato cominciò a declinare. Era un regno gravoso, che aveva soggiogato con un duro servaggio gli animi di tutti i peccatori, poiché «chiunque commette il peccato è schiavo del peccato» (Gv 8,34). E il regno del peccato è il regno della morte, che prevalse nel mondo per lungo tempo. Per questo l’Apostolo dice: «La morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire» (Rm 5,14). Venne la realtà, cessò la figura; venne la vita e scomparve il regno della morte; venne il perdono dei peccati, e le catene del peccato furono sciolte. Prima, anche le colpe meno gravi cadevano sotto la legge di morte, ma dopo la venuta del Salvatore divino i malvagi che abitano nell’aria decaddero, perché il culto degli idoli e l’attrattiva del peccato cominciarono a diminuire con la predicazione del vangelo. L’incredulità andò scomparendo quando la fede cominciò a regnare nel cuore dei popoli. Il regno del peccato è in declino da quando si legge: «Non regni più il peccato nel vostro corpo mortale» (Rm 6,12). Il Signore proclamò la rovina di tutti i regni dell’empietà quando disse: «Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò» (Mt 11,28). L’Altissimo disse queste parole, e tutti i popoli pagani lo seguirono, sfuggendo la dura servitù del peccato e l’atrocità della morte eterna, con l’intollerabile schiavitù di tutte le scelleratezze: poiché era promesso il riposo agli stanchi, ai prigionieri il condono, ai servi la libertà. Spezzato il giogo ferreo del re di Babilonia, il Salvatore vi sostituì sul capo dei credenti il suo giogo soave, per evitare che il nemico legasse nuovamente il libero collo dei pagani con le catene della sua iniquità. Cristo, infatti, quelli che lega a sé li libera, e quelli che stringe fortemente a sé, li scioglie. Durante la sua passione il Signore diede un alto grido, e tutti gli elementi tremarono, tutta la terra si scosse per metter fine ai culti pagani, poiché, come sta scritto: «del Signore è la terra e quanto contiene» (Sal 23,1). Allora dovettero cessare le false predizioni degli àuguri: la conoscenza della fede e l’amore della pietà abolirono i sacrifici idolatri. Il Signore fa sentire la sua voce ogni giorno, ed essa risuona nel cuore di ognuno, perché chi ha retta fede abbandoni ogni desiderio terreno, e ogni sentimento delle anime interiori passi con pia convinzione dalla dissolutezza alla conoscenza dei misteri celesti e all’amore della castità, dalla malvagità alla virtù.
Responsorio
Responsorio (Sal 71,8)
R. Presto ci verrà la salvezza dal Signore; eglispezzerà il giogo pesante, e scioglierà le catene dei nostri peccati,
*perché è potente.
V. Dominerà da mare a mare, dal fiume sino aiconfini della terra.
R. Perché è potente.
Vangelo della Messa
Elìa è già venuto, e non l'hanno riconosciuto.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 17,10-13
Mentre scendevano dal monte, i discepoli domandarono a Gesù: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elìa?».
Ed egli rispose: «Sì, verrà Elìa e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elìa è già venuto e non l'hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Così anche il Figlio dell'uomo dovrà soffrire per opera loro».
Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista.
Parola del Signore.
Silenzio per la preghiera
Scegli quanti minuti di silenzio dedicare alla preghiera: al termine un sibilo ti richiama.
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Antifona d'ingresso
Vieni, e fa' splendere il tuo volto su di noi,
o Signore, che siedi nei cieli, e noi saremo salvi. (Cf. Sal 79,4.2)
Colletta
Sorga nei nostri cuori, Dio onnipotente,
lo splendore della tua gloria,
perché, vinta ogni oscurità della notte,
la venuta del tuo Figlio unigenito
manifesti al mondo che siamo figli della luce.
Egli è Dio, e vive e regna con te.
Prima Lettura
Elìa ritornerà.
Dal libro del Siràcide
Sir 48,1-4.9-11 (NV) [gr. 48,1-4.9-11b]
In quei giorni, sorse Elìa profeta, come un fuoco;
la sua parola bruciava come fiaccola.
Egli fece venire su di loro la carestia
e con zelo li ridusse a pochi.
Per la parola del Signore chiuse il cielo
e così fece scendere per tre volte il fuoco.
Come ti rendesti glorioso, Elìa, con i tuoi prodigi!
E chi può vantarsi di esserti uguale?
Tu sei stato assunto in un turbine di fuoco,
su un carro di cavalli di fuoco;
tu sei stato designato a rimproverare i tempi futuri,
per placare l'ira prima che divampi,
per ricondurre il cuore del padre verso il figlio
e ristabilire le tribù di Giacobbe.
Beati coloro che ti hanno visto
e si sono addormentati nell'amore.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 79 (80)
R. Fa' splendere il tuo volto, Signore, e noi saremo salvi.
Tu, pastore d'Israele, ascolta.
Seduto sui cherubini, risplendi.
Risveglia la tua potenza
e vieni a salvarci. R.
Dio degli eserciti, ritorna!
Guarda dal cielo e vedi
e visita questa vigna,
proteggi quello che la tua destra ha piantato,
il figlio dell'uomo che per te hai reso forte. R.
Sia la tua mano sull'uomo della tua destra,
sul figlio dell'uomo che per te hai reso forte.
Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio! (Lc 3,4.6)
Alleluia.
Vangelo
Elìa è già venuto, e non l'hanno riconosciuto.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 17,10-13
Mentre scendevano dal monte, i discepoli domandarono a Gesù: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elìa?».
Ed egli rispose: «Sì, verrà Elìa e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elìa è già venuto e non l'hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Così anche il Figlio dell'uomo dovrà soffrire per opera loro».
Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista.
Parola del Signore.
Sulle offerte
Sempre si rinnovi, o Signore,
l’offerta di questo sacrificio
che attua il santo mistero da te istituito,
e con la sua divina potenza
renda efficace in noi l’opera della salvezza.
Per Cristo nostro Signore.
Oppure:
Portando all’altare i nostri doni,
supplichiamo la tua clemenza, o Signore,
perché da questo sacrificio salga a te la lode perfetta
e scenda su di noi la pienezza della tua grazia.
Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione
«Ecco, io vengo presto e ho con me il mio salario», dice il Signore,
«per rendere a ciascuno secondo le sue opere». (Ap 22,12)
Oppure:
Elìa è già venuto e non l'hanno riconosciuto.
Così anche il Figlio dell'uomo. (Mt 17,12)
Dopo la comunione
Imploriamo, o Signore, la tua misericordia:
la forza divina di questo sacramento
ci purifichi dal peccato
e ci prepari alle feste del Natale.
Per Cristo nostro Signore.
Oppure:
Custodisci in noi il tuo dono, o Signore,
e il sacramento che abbiamo ricevuto dalla tua bontà
diventi per noi sorgente di salvezza e di pace.
Per Cristo nostro Signore.
Santi martiri di Alessandria Epímaco e Alessandro
Dal MartirologioCommemorazione dei santi martiri di Alessandria Epímaco e Alessandro, che, sotto l’imperatore Decio, dopo lunga prigionia e vari supplizi, furono infine messi sul rogo per la fede in Cristo. Insieme a loro subirono la passione le sante Ammonarion, vergine, Mercuria, Dionisia e un’altra donna, le quali, per la vergogna del giudice che delle donne avessero la meglio su di lui e nel timore che, pur sottoponondole a inauditi supplizi, potesse essere vinto dalla loro fermezza, ordinò che fossero subito decapitate.
Altri Santi
San Finniano, abate
A Clonard in Irlanda, san Finniano, abate, che, fondatore di molti monasteri, fu padre e maestro di una grande schiera di monaci.
Beata Maria Vergine di Guadalupe
Beata Maria Vergine di Guadalupe in Messico, il cui materno aiuto il popolo dei fedeli implora umilmente numeroso sul colle Tepeyac vicino a Città del Messico, dove ella apparve, salutandola con fiducia come stella dell'evangelizzazione dei popoli e sostegno degli indigeni e dei poveri.
San Corentino, vescovo
A Quimper nella Bretagna in Francia, san Corentino, venerato come primo vescovo di questa città.
Sant’Israele, sacerdote e canonico regolare
A Dorat nel territorio di Limoges sempre in Francia, sant’Israele, sacerdote e canonico regolare, che fu di grande aiuto al vescovo nella predicazione della parola di Dio.
San Spiridone, vescovo
Nell’isola di Cipro, san Spiridone, vescovo, vero pastore delle sue pecore, le cui straordinarie azioni erano celebrate dalla bocca di tutti.
San Vicelíno, vescovo
A Neumünster nell’Alsazia in Germania, anniversario della morte di san Vicelíno, vescovo di Oldenburg, che si dedicò con grande impegno all’evangelizzazione degli Slavi.
Beato Giacomo Capocci, vescovo
A Napoli, commemorazione del beato Giacomo Capocci, vescovo, che da eremita di Sant’Agostino fu chiamato a reggere la Chiesa di Benevento e poi quella di Napoli, che illuminò tutte con saggezza, dottrina e prudenza.
San Simone Phan Dàc Hòa, martire
A Huê nell’antico An Nam, ora Viet Nam, san Simone Phan Dàc Hòa, martire, che, medico e padre di famiglia, insigne per la sua carità verso i poveri, catturato per aver dato ospitalità ai missionari sotto l’imperatore Minh Mang, dopo il carcere e le flagellazioni coronò il martirio con la decapitazione.
Beato Bartolo Buonpedoni, sacerdote
Presso la cittadina di Celloli in Toscana, beato Bartolo Buonpedoni, sacerdote, che, colpito a sessant’anni dalla lebbra, lasciò la cura della parrocchia e, vestito l’abito del Terz’Ordine di San Francesco, diede pazientemente assistenza a tutti nell’ospedale in cui visse rinchiuso.
Beato Pio Bartosik, sacerdote
Vicino a Cracovia in Polonia, beato Pio Bartosik, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali e martire, che, durante l’occupazione della Polonia da parte di un regime straniero ostile a Dio, prostrato dalle torture portò a termine il suo martirio per Cristo nel campo di sterminio di Auschwitz.
Beato Corrado da Offida, sacerdote
Nel territorio di Bastia vicino ad Assisi in Umbria, beato Corrado da Offida, sacerdote dell’Ordine dei Minori, che fortemente amò e ricercò l’umiltà e la primitiva povertà dell’Ordine.