Giovedì 2026-10-15 Bianco

Omelia
A II XXVIII Ordinario IV Salterio Memoria Bianco Santa Teresa d'Avila, vergine e dottore della Chiesa Santi
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.
Inno
O Cristo, Verbo del Padre, glorioso re delle vergini, luce e salvezza del mondo, in te crediamo. Cibo e bevanda di vita, balsamo, veste, dimora, forza, rifugio, conforto, in te speriamo. Illumina col tuo Spirito l’oscura notte del male, orienta il nostro cammino incontro al Padre. Amen. Oppure: Aptáta, virgo, lámpade ad núptias ingréssa es ætérni regis glóriæ, quem laudant turbæ cælicae. Grata convíva súperis, cælésti sponso iúngeris ampléxu casti f œ deris, pudóris dives méritis. Normam vivéndi ínstrue, nos prece tua cónfove, possímus ut resístere hostis nostri versútiæ. Exémplar vitæ vírginum, María roget Fílium, ut eius adiutórium nos iuvet per exsílium. Sit Deitáti glória per infiníta sæcula pro vírginis victória, qua gaudet cæli cúria. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Fin dal mattino, o Dio, fa’ sentire il tuo amore per noi.
SALMO 142, 1-11 Preghiera nella tribolazione Siamo giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della legge (Gal 2, 16).
Signore, ascolta la mia preghiera, † porgi l’orecchio alla mia supplica, tu che sei fedele, * e per la tua giustizia rispondimi. Non chiamare in giudizio il tuo servo: * nessun vivente davanti a te è giusto. Il nemico mi perseguita, † calpesta a terra la mia vita, * mi ha relegato nelle tenebre come i morti da gran tempo. In me languisce il mio spirito, * si agghiaccia il mio cuore. Ricordo i giorni antichi, † ripenso a tutte le tue opere, * medito sui tuoi prodigi. A te protendo le mie mani, * sono davanti a te come terra riarsa. Rispondimi presto, Signore, * viene meno il mio spirito. Non nascondermi il tuo volto, * perché non sia come chi scende nella fossa. Al mattino fammi sentire la tua grazia, * poiché in te confido. Fammi conoscere la strada da percorrere, * perché a te si innalza l’anima mia. Salvami dai miei nemici, Signore, * a te mi affido. Insegnami a compiere il tuo volere, † perché sei tu il mio Dio. * Il tuo spirito buono mi guidi in terra piana. Per il tuo nome, Signore, fammi vivere, * liberami dall’angoscia, per la tua giustizia. 1 ant. Fin dal mattino, o Dio, fa’ sentire il tuo amore per noi.
Salmodia — 2
2 ant. Il Signore farà scorrere su Gerusalemme un fiume di pace e di salvezza.
CANTICO Is 66, 10-14a Nella città di Dio consolazione e gioia La Gerusalemme di lassù è libera ed è la nostra madre (Gal 4, 26).
Rallegratevi con Gerusalemme, * esultate per essa quanti l’amate. Sfavillate di gioia con essa * voi tutti che avete partecipato al suo lutto. Così succhierete al suo petto † e vi sazierete delle sue consolazioni; * succhierete con delizia all’abbondanza del suo seno. Poiché così dice il Signore: † «Ecco io farò scorrere verso di essa la prosperità come un fiume; * come un torrente in piena la ricchezza dei popoli; i suoi bimbi saranno portati in braccio, * sulle ginocchia saranno accarezzati. Come una madre consola un figlio, † cosi io vi darò consolazione; * in Gerusalemme sarete consolati. Voi lo vedrete e gioirà il vostro cuore, * le vostre ossa saranno rigogliose come erba fresca». 2 ant. Il Signore farà scorrere su Gerusalemme un fiume di pace e di salvezza.
Salmodia — 3
3 ant. È bello cantare al nostro Dio, dolce è lodarlo.
SALMO 146 Potenza e bontà del Signore L’anima mia magnifica il Signore, perché grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente (Lc 1, 46. 49).
Lodate il Signore: † è bello cantare al nostro Dio, * dolce è lodarlo come a lui conviene. Il Signore ricostruisce Gerusalemme, * raduna i dispersi d’Israele. Risana i cuori affranti * e fascia le loro ferite; egli conta il numero delle stelle * e chiama ciascuna per nome. Grande è il Signore, onnipotente, * la sua sapienza non ha confini. Il Signore sostiene gli umili, * ma abbassa fino a terra gli empi. Cantate al Signore un canto di grazie, * intonate sulla cetra inni al nostro Dio. Egli copre il cielo di nubi, † prepara la pioggia per la terra, * fa germogliare l’erba sui monti. Provvede il cibo al bestiame, * ai piccoli del corvo che gridano a lui. Non fa conto del vigore del cavallo, * non apprezza l’agile corsa dell’uomo. Il Signore si compiace di chi lo teme, * di chi spera nella sua grazia. 3 ant. È bello cantare al nostro Dio, dolce è lodarlo.
Lettura Breve
Ct 8, 7 Le grandi acque non possono spegnere l’amore né i fiumi travolgerlo. Se uno desse tutte le ricchezze della sua casa in cambio dell’amore, non ne avrebbe che dispregio.
Responsorio
R. Di te ha detto il mio cuore: * Io cerco il tuo volto. Di te ha detto il mio cuore: Io cerco il tuo volto. V. Non nasconderti a me, Signore: Io cerco il tuo volto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Di te ha detto il mio cuore: Io cerco il tuo volto.
Dal Biennale
XXVIII · Ordinario · Giovedì · Ciclo II
Prima Lettura
Dal libro del Siracide (16,24–17,12) L’uomo è l’apice di tutta la creazione Ascoltami, figlio, e impara la scienza; e sii attento nel tuo cuore alle mie parole. Manifesterò con esattezza la mia dottrina; con cura annunzierò la scienza. Nella creazione del Signore le sue opere sono fin dal principio, e dalla loro origine ne separò le parti. Egli ordinò per l’eternità le sue opere, ne stabilì l’attività per le generazioni future. Non hanno fame né si stancano, eppure non interrompono il loro lavoro. Nessuna di loro urta la sua vicina, mai disubbidiranno ad un suo comando. Dopo ciò il Signore riguardò sulla terra e la riempì dei suoi doni. Ne ricoprì la superficie con ogni genere di viventi e ad essa faranno ritorno. Il Signore creò l’uomo dalla terra e ad essa lo fa tornare di nuovo. Egli assegnò agli uomini giorni contati e un tempo fissato, diede loro il dominio di quanto è sulla terra. Secondo la sua natura li rivestì di forza e a sua immagine li formò. Egli infuse in ogni essere vivente il timore dell’uomo, perché l’uomo dominasse sulle bestie e sugli uccelli. Discernimento, lingua, occhi, orecchi e cuore diede loro perché ragionassero. Li riempì di dottrina e d’intelligenza e indicò loro anche il bene e il male. Pose lo sguardo nei loro cuori per mostrar loro la grandezza delle sue opere. Loderanno il suo santo nome per narrare la grandezza delle sue opere. Inoltre pose davanti a loro la scienza e diede loro in eredità la legge della vita. Stabilì con loro un’alleanza eterna e fece loro conoscere i suoi decreti. I loro occhi contemplarono la grandezza della sua gloria, i loro orecchi sentirono la magnificenza della sua voce. Disse loro: «Guardatevi da ogni ingiustizia!» e diede a ciascuno precetti verso il prossimo.
Responsorio
Responsorio (1Cor 15,47.49; Sir 17,1.3) R. Il primo uomo tratto dalla terra è di terra, il secondo uomo vienedal cielo: *come abbiamo portato l’immagine dell’uomo di terra, cosìporteremo l’immagine dell’uomo celeste. V. Il Signore creò l’uomo dalla terra e a sua immagine lo formò. R. Come abbiamo portato l’immagine dell’uomo di terra, così porteremol’immagine dell’uomo celeste.
Seconda Lettura
Dal trattato “La vita in Cristo” di Nicola Cabasilas (L. 1) La bontà di Dio è inesplicabile «Chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito» (1Cor 6,17). Come la bontà di Dio è inesplicabile e il suo amore per il genere umano supera ogni capacità di espressione, in quanto corrisponde solo alla divina bontà, così la sua unione con coloro che ama supera sotto ogni aspetto qualsiasi unione immaginabile e non può essere spiegata con alcun paragone a motivo della sua dignità. Perciò la Scrittura ha fatto ricorso a molti esempi per esprimere quella strettissima unione, dato che uno solo non sarebbe assolutamente bastato. Quindi, ora presenta la casa e il suo abitante, ora la vite e i tralci, ora l’unione sponsale, ora le membra e il capo; ma di tutti questi esempi nessuno corrisponde appieno e non è possibile arrivare alla verità con uno qualsiasi di essi. Bisogna soprattutto che l’unione sia pari all’amore e alla carità. Ma che cosa può essere all’altezza della divina carità? Tra le similitudini, quelle che prima di ogni altra sembrano significare l’unione più intima sono l’unione nuziale e il legame tra il capo e le membra. Ma anche queste sono ben lontane dal rendere l’idea dell’unione divina. Infatti il matrimonio non unirà mai i coniugi al punto che l’uno sia e viva nell’altro, come si vede chiaramente in Cristo e nella Chiesa. Perciò l’Apostolo, dopo aver detto del matrimonio: «Questo mistero è grande» aggiunge subito «lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa!» (Ef 5,32), volendo spiegare che egli non ammira quella unione sponsale, ma questa. Le membra poi, sono strettamente unite al capo e vivono di questa connessione e congiunzione a tal punto che, quando viene spezzata, provoca la loro morte. Ma queste membra sembrano più unite a Cristo che alla loro testa e vivono più di questa unione che di quella naturale: lo dimostrano i santi martiri che sopportarono lietamente quest’ultima scissione e non vollero neanche sentir parlare della prima. Infatti offrirono con gioia il capo e le stesse membra al carnefice, ma non poterono essere separati e strappati da Cristo neanche a parole. In realtà chi è più unito a un altro di quanto un uomo lo è a se stesso? Eppure anche questa unione inferiore è meno perfetta di quella. Ciascuno degli spiriti beati è uno e identico a se stesso: tuttavia è più unito al Salvatore che a sé, perché ama più lui di se stesso. Paolo conferma quanto abbiamo detto, quando preferisce essere anatema, separato da Cristo a vantaggio dei Giudei, per accrescere la gloria del Signore. Se l’amore umano è tanto grande, è impossibile misurare quello divino. E se i malvagi hanno saputo dar prova di tanta bontà, che diremo di quell’altra bontà? Ma se l’amore è così sublime e straordinario, bisogna che anche l’unione alla quale il suddetto amore spinge gli amanti, umilii l’intelligenza umana al punto che essa non possa più innalzarsi alla ricerca di una similitudine o di un paragone.
Responsorio
Responsorio (Sal 102,2.4; Gal 2,20) R. Benedici il Signore, anima mia, *Non dimenticare tanti suoi benefici:egli che salva dalla fossa la tua vita, ti corona di grazia e di misericordia. V. Mi ha amato e ha dato se stesso per me. R. Non dimenticare tanti suoi benefici: egli che salva dalla fossa latua vita, ti corona di grazia e di misericordia.
Dal Proprio
Santa Teresa di Gesù, vergine e dottore della Chiesa — Memoria
Prima Lettura
Dalla prima lettera ai Corinzi di san Paolo, apostolo (7,25-40) La verginità cristiana Fratelli, quanto alle vergini, non ho alcun comando dal Signore, ma do un consiglio, come uno che ha ottenuto misericordia dal Signore e merita fiducia. Penso dunque che sia bene per l’uomo, a causa della presente necessità, di rimanere così. Ti trovi legato a una donna? Non cercare di scioglierti. Sei libero da donna? Non andare a cercarla. Però se ti sposi non fai peccato; e se la giovane prende marito, non fa peccato. Tuttavia costoro avranno tribolazioni nella carne, e io vorrei risparmiarvele. Questo vi dico, fratelli: il tempo ormai si è fatto breve; d’ora innanzi, quelli che hanno moglie, vivano come se non l’avessero; coloro che piangono, come se non piangessero e quelli che godono come se non godessero; quelli che comprano, come se non possedessero; quelli che usano del mondo, come se non ne usassero appieno: perché passa la scena di questo mondo! Io vorrei vedervi senza preoccupazioni: chi non è sposato si preoccupa delle cose del Signore, come possa piacere al Signore; chi è sposato invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere alla moglie, e si trova diviso! Così la donna non sposata, come la vergine, si preoccupa delle cose del Signore, per essere santa nel corpo e nello spirito; la donna sposata invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere al marito. Questo poi lo dico per il vostro bene, non per gettarvi un laccio, ma per indirizzarvi a ciò che è degno e vi tiene uniti al Signore senza distrazioni. Se però qualcuno ritiene di non regolarsi convenientemente nei riguardi della sua vergine, qualora essa sia oltre il fiore dell’età, e conviene che accada così, faccia ciò che vuole: non pecca. Si sposino pure! Chi invece è fermamente deciso in cuor suo, non avendo nessun necessità, ma è arbitro della propria volontà, ed ha deliberato in cuor suo di conservare la sua vergine, fa bene. In conclusione, colui che sposa la sua vergine fa bene e chi non la sposa fa meglio. La moglie è vincolata per tutto il tempo in cui vive il marito; ma se il marito muore è libera di sposare chi vuole, purché ciò avvenga nel Signore. Ma se rimane così, a mio parere, è meglio; credo infatti di avere anch’io lo Spirito di Dio.
Responsorio
Responsorio R. Al Re piacque la tua bellezza, che è suo dono. *È lui il tuo sposo e il tuo Dio. V. Da lui ricevi dote, splendore, santità e redenzione. R. È lui il tuo sposo e il tuo Dio.
Prima Lettura (oppure)
Dal libro del Siracide (39,1c-10) Il saggio è esperto nelle Scritture L’uomo saggio indaga la sapienza di tutti gli antichi, si dedica allo studio delle profezie. Conserva i detti degli uomini famosi, penetra le sottigliezze delle parabole, indaga il senso recondito dei proverbi, e s’occupa degli enigmi delle parabole. Svolge il suo compito fra i grandi, è presente alle riunioni dei capi, viaggia fra genti straniere, investigando il bene e il male in mezzo agli uomini. Di buon mattino rivolge il cuore al Signore, che lo ha creato, prega davanti all’Altissimo, apre la bocca alla preghiera, implora per i suoi peccati. Se questa è la volontà del Signore grande, egli sarà ricolmato di spirito di intelligenza, come pioggia effonderà parole di sapienza, nella preghiera renderà lode al Signore. Egli dirigerà il suo consiglio e la sua scienza, mediterà sui misteri di Dio. Farà brillare la dottrina del suo insegnamento, si vanterà della legge dell’alleanza del Signore. Molti loderanno la sua intelligenza, egli non sarà mai dimenticato, non scomparirà il suo ricordo, il suo nome vivrà di generazione in generazione. I popoli parleranno della sua sapienza, l’assemblea proclamerà le sue lodi.
Responsorio
Responsorio (Sir 15,5.3.6) R. Il Signore gli diede la parola in mezzo all’assemblea, *lo riempì del suo Spirito di sapienza e di intelligenza. V. Grande felicità e una corona di gioia gli diede il Signore, R. lo riempì del suo Spirito di sapienza e di intelligenza.
Seconda Lettura
Dalle “Opere” di santa Teresa d’Avila, vergine (Cc. 22,6-7.14) Ricordiamoci sempre dell’amore di Cristo Chi ha come amico Cristo Gesù e segue un capitano così magnanimo come lui, può certo sopportare ogni cosa; Gesù infatti aiuta e dà forza, non viene mai meno e ama sinceramente. Infatti ho sempre riconosciuto e tuttora vedo chiaramente che non possiamo piacere a Dio e da lui ricevere grandi grazie, se non per le mani della sacratissima umanità di Cristo, nella quale egli ha detto di compiacersi. Ne ho fatto molte volte l’esperienza, e me l’ha detto il Signore stesso. Ho visto nettamente che dobbiamo passare per questa porta, se desideriamo che la somma Maestà ci mostri i suoi grandi segreti. Non bisogna cercare altra strada, anche se si è raggiunto il vertice della contemplazione, perché per questa via si è sicuri. È da lui, Signore nostro, che ci vengono tutti i beni. Egli ci istruirà. Meditando la sua vita, non si troverà modello più perfetto. Che cosa possiamo desiderare di più, quando abbiamo al fianco un così buon amico che non ci abbandona mai nelle tribolazioni e nelle sventure, come fanno gli amici del mondo? Beato colui che lo ama per davvero e lo ha sempre con sé! Guardiamo il glorioso apostolo Paolo che non poteva fare a meno di avere sempre sulla bocca il nome di Gesù, perché l’aveva ben fisso nel cuore. Conosciuta questa verità, ho considerato e ho appreso che alcuni santi molto contemplativi, come Francesco, Antonio da Padova, Bernardo, Caterina da Siena, non hanno seguito altro cammino. Bisogna percorrere questa strada con grande libertà, abbandonandoci nelle mani di Dio. Se egli desidera innalzarci fra i principi della sua corte, accettiamo volentieri tale grazia. Ogni volta poi, che pensiamo a Cristo, ricordiamoci dell’amore che lo ha spinto a concederci tante grazie e dell’accesa carità che Dio ci ha mostrato dandoci in lui un pegno della tenerezza con cui ci segue: amore infatti domanda amore. Perciò sforziamoci di considerare questa verità e di eccitarci ad amare. Se il Signore ci facesse la grazia, una volta, di imprimerci nel cuore questo amore, tutto ci diverrebbe facile e faremmo molto, in breve e senza fatica.
Responsorio
Responsorio (Cfr. Sal 72,27.28; 1Cor 6,17) R. Ecco, perirà chi da te si allontana., Signore *Il mio bene è stare vicino a Dio: in lui ho posto il mio rifugio. V. Chi si unisce al Signore, forma con lui un solo spirito. R. Il mio bene è stare vicino a Dio: in lui ho posto il mio rifugio.
Dall'Ufficio delle Letture
Prima Lettura
Dal libro del profeta Zaccaria 8, 1-17. 20-23 Nella nuova Gerusalemme la salvezza universale Così dice il Signore degli eserciti: «Sono acceso di grande gelosia per Sion, un grande ardore m'infiamma per lei». Dice il Signore: «Tornerò a Sion e dimorerò in Gerusalemme. Gerusalemme sarà chiamata Città della fedeltà e il monte del Signore degli eserciti Monte santo». Dice il Signore degli eserciti: «Vecchi e vecchie siederanno ancora nelle piazze di Gerusalemme, ognuno con il bastone in mano per la loro longevità. Le piazze della città formicoleranno di fanciulli e di fanciulle, che giocheranno sulle sue piazze». Dice il Signore degli eserciti: «Se questo sembra impossibile agli occhi del resto di questo popolo in quei giorni, sarà forse impossibile anche ai miei occhi?», dice il Signore degli eserciti. Così dice il Signore degli eserciti: «Ecco, io salvo il mio popolo dalla terra d'oriente e d'occidente; li ricondurrò ad abitare in Gerusalemme; saranno il mio popolo ed io sarò il loro Dio, nella fedeltà e nella giustizia». Dice il Signore degli eserciti: «Riprendano forza le vostre mani. Voi in questi giorni ascoltate queste parole dalla bocca dei profeti; oggi vien fondata la casa del Signore degli eserciti con la ricostruzione del tempio. Ma prima di questi giorni non c'era salario per l'uomo, né salario per l'animale; non c'era sicurezza alcuna per chi andava e per chi veniva a causa degli invasori: io stesso mettevo gli uomini l'un contro l'altro. Ora invece verso il resto di questo popolo io non sarò più come sono stato prima, - dice il Signore degli eserciti - . È come un seme di pace: la vite produrrà il suo frutto, la terra darà i suoi prodotti, i cieli daranno la rugiada: darò tutto ciò al resto di questo popolo. Come foste oggetto di maledizione fra le genti, o casa di Giuda e d'Israele, così quando vi avrò salvati, diverrete una benedizione. Non temete dunque: riprendano forza le vostre mani». Così dice il Signore degli eserciti: «Come decisi di affligervi quando i vostri padri mi provocarono all'ira - dice il Signore re degli eserciti - e non mi lasciai commuovere, così invece mi darò premura in questi giorni di fare del bene a Gerusalemme e alla casa di Giuda; non temete. Ecco ciò che voi dovrete fare: parlate con sincerità ciascuno con il suo prossimo; veraci e sereni siano i giudizi che terrete alle porte delle vostre città. Nessuno trami nel cuore il male contro il proprio fratello; non amate il giuramento falso, poiché io detesto tutto questo» - oracolo del Signore - . Dice il Signore degli eserciti: «Anche popoli e abitanti di numerose città si raduneranno e si diranno l'un l'altro: Su, andiamo a supplicare il Signore, a trovare il Signore degli eserciti; ci vado anch'io. Così popoli numerosi e nazioni potenti verranno a Gerusalemme a consultare il Signore degli eserciti e a supplicare il Signore». Dice il Signore degli eserciti: «In quei giorni, dieci uomini di tutte le lingue delle genti afferreranno un Giudeo per il lembo del mantello e gli diranno: Vogliamo venire con voi, perché abbiamo compreso che Dio è con voi».
Responsorio
Cfr. Zc 8, 7. 9; At 3, 25 R. Ecco, dalla terra d'oriente e d'occidente io salvo il mio popolo. * Riprendano forza le vostre mani per le parole dei profeti. V. Voi siete i figli dei profeti e dell'alleanza che Dio stabilì con i vostri padri. R. Riprendano forza le vostre mani per le parole dei profeti.
Seconda Lettura
Dalle «Opere» di santa Teresa di Gesù, vergine (Opusc. «Il libro della vita», cap. 22, 6-7, 14) Ricordiamoci sempre dell'amore di Cristo Chi ha come amico Cristo Gesù e segue un capitano così magnanimo come lui, può certo sopportare ogni cosa; Gesù infatti aiuta e dà forza, non viene mai meno ed ama sinceramente. Infatti ho sempre riconosciuto e tuttora vedo chiaramente che non possiamo piacere a Dio e da lui ricevere grandi grazie, se non per le mani della sacratissima umanità di Cristo, nella quale egli ha detto di compiacersi. Ne ho fatto molte volte l'esperienza, e me l'ha detto il Signore stesso. Ho visto nettamente che dobbiamo passare per questa porta, se desideriamo che la somma Maestà ci mostri i suoi grandi segreti. Non bisogna cercare altra strada, anche se si è raggiunto il vertice della contemplazione, perché per questa via si è sicuri. È da lui, Signore nostro, che ci vengono tutti i beni. Egli ci istruirà. Meditando la sua vita, non si troverà modello più perfetto. Che cosa possiamo desiderare di più, quando abbiamo al fianco un così buon amico che non ci abbandona mai nelle tribolazioni e nelle sventure, come fanno gli amici del mondo? Beato colui che lo ama per davvero e lo ha sempre con sé! Guardiamo il glorioso apostolo Paolo che non poteva fare a meno di avere sempre sulla bocca il nome di Gesù, perché l'aveva ben fisso nel cuore. Conosciuta questa verità, ho considerato e ho appreso che alcuni santi molto contemplativi, come Francesco, Antonio da Padova, Bernardo, Caterina da Siena, non hanno seguito altro cammino. Bisogna percorrere questa strada con grande libertà, abbandonandoci nelle mani di Dio. Se egli desidera innalzarci fra i principi della sua corte, accettiamo volentieri tale grazia. Ogni volta poi, che pensiamo a Cristo, ricordiamoci dell'amore che lo ha spinto a concederci tante grazie e dell'accesa carità che Dio ci ha mostrato dandoci in lui un pegno della tenerezza con cui ci segue: amore infatti domanda amore. Perciò sforziamoci di considerare questa verità e di eccitarci ad amare. Se il Signore ci facesse la grazia, una volta, di imprimerci nel cuore questo amore, tutto ci diverrebbe facile e faremmo molto, in breve e senza fatica.
Responsorio
Cfr Sal 72, 27. 28; 1 Cor 6, 17 R. Ecco, perirà chi da te si allontana, Signore. * Il mio bene è stare vicino a Dio: in lui ho posto il mio rifugio. V. Chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito. R. Il mio bene è stare vicino a Dio: in lui ho posto il mio rifugio.
Vangelo della Messa
Sarà chiesto conto del sangue di tutti i profeti: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccarìa. Dal Vangelo secondo Luca Lc 11,47-54 In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite. Per questo la sapienza di Dio ha detto: "Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno", perché a questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall'inizio del mondo: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccarìa, che fu ucciso tra l'altare e il santuario. Sì, io vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione. Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l'avete impedito». Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo in modo ostile e a farlo parlare su molti argomenti, tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca. Parola del Signore.
Silenzio per la preghiera

Scegli quanti minuti di silenzio dedicare alla preghiera: al termine un sibilo ti richiama.

Antifona al Benedictus
Hai dato il tuo cuore a Cristo, vergine sapiente: ora vivi con lui, splendente come il sole nell’assemblea dei santi.
Cantico di Zaccaria (Benedictus)
Lc 1, 68-79 Il Messia e il suo Precursore Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen. Ant. al Ben. Hai dato il tuo cuore a Cristo, vergine sapiente: ora vivi con lui, splendente come il sole nell’assemblea dei santi.
Invocazioni
A Cristo, sposo e corona delle vergini, rivolgiamo con gioia l’espressione della nostra fede: Gesù, premio e corona delle vergini, ascolta la nostra preghiera. Cristo, unico sposo delle sante vergini, — fa’ che nulla ci separi mai dalla tua amicizia. Tu, che hai costituito Maria, tua Madre, regina delle vergini, — per sua intercessione donaci di servirti con fedeltà e purezza di cuore. Per le vergini che si sono consacrate a te con cuore integro e indiviso per essere sante nel corpo e nello spirito, — fa’ che nessuna cosa al mondo ci faccia deviare dal cammino che conduce a te. Signore Gesù, atteso dalle vergini sapienti, — fa’ che siamo sempre vigilanti nell’attesa della tua venuta. Per l’intercessione di santa Teresa di Gesù, che hai fatto splendere di santità e sapienza, — donaci saggezza evangelica e innocenza di vita. Padre nostro.
Orazione
O Dio, che per mezzo del tuo Spirito hai suscitato nella Chiesa santa Teresa di Gesù per indicare un nuovo cammino di perfezione, concedi a noi, tuoi fedeli, di nutrirci spiritualmente della sua dottrina e di essere infiammati da un vivo desiderio di santità. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. R. Amen.
Antifona d'ingresso
Come la cerva anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a te, o Dio. L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente. (Sal 41,2-3)
Colletta
O Dio, che per mezzo del tuo Spirito hai suscitato santa Teresa[ di Gesù] per mostrare alla Chiesa una via nuova nella ricerca della perfezione, concedi a noi di nutrirci sempre della sua dottrina e di essere infiammati da un vivo desiderio di santità. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo. Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni Ef 1,1-10 Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, ai santi che sono a Èfeso credenti in Cristo Gesù: grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo. Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità, predestinandoci a essere per lui figli adottivi mediante Gesù Cristo, secondo il disegno d'amore della sua volontà, a lode dello splendore della sua grazia, di cui ci ha gratificati nel Figlio amato. In lui, mediante il suo sangue, abbiamo la redenzione, il perdono delle colpe, secondo la ricchezza della sua grazia. Egli l'ha riversata in abbondanza su di noi con ogni sapienza e intelligenza, facendoci conoscere il mistero della sua volontà, secondo la benevolenza che in lui si era proposto per il governo della pienezza dei tempi: ricondurre al Cristo, unico capo, tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra. Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 97 (98) R. Il Signore ha rivelato la sua giustizia. Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie. Gli ha dato vittoria la sua destra e il suo braccio santo. R. Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza, agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia. Egli si è ricordato del suo amore, della sua fedeltà alla casa d’Israele. R. Tutti i confini della terra hanno veduto la vittoria del nostro Dio. Acclami il Signore tutta la terra, gridate, esultate, cantate inni! R. Cantate inni al Signore con la cetra, con la cetra e al suono di strumenti a corde; con le trombe e al suono del corno acclamate davanti al re, il Signore. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia. Io sono la via, la verità e la vita, dice il Signore. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. (Gv 14,6) Alleluia.
Vangelo
Sarà chiesto conto del sangue di tutti i profeti: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccarìa. Dal Vangelo secondo Luca Lc 11,47-54 In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite. Per questo la sapienza di Dio ha detto: "Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno", perché a questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall'inizio del mondo: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccarìa, che fu ucciso tra l'altare e il santuario. Sì, io vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione. Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l'avete impedito». Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo in modo ostile e a farlo parlare su molti argomenti, tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca. Parola del Signore.
Sulle offerte
Siano graditi, alla tua maestà, o Signore, i nostri doni, come ti piacque la consacrazione verginale di santa Teresa [ di Gesù] . Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione
Canterò in eterno l’amore del Signore, di generazione in generazione farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà. (Sal 88,2)
Dopo la comunione
Signore, Dio nostro, fa’ che sull’esempio di santa Teresa [ di Gesù] questa famiglia a te consacrata, nutrita con il pane del cielo, canti in eterno il tuo amore misericordioso. Per Cristo nostro Signore.
Santa Teresa d'Avila, vergine e dottore della Chiesa

Santa Teresa d'Avila, vergine e dottore della Chiesa

Dal Martirologio
Memoria di santa Teresa di Gesù, vergine e dottore della Chiesa: entrata ad Ávila in Spagna nell'Ordine Carmelitano e divenuta madre e maestra di una assai stretta osservanza, dispose nel suo cuore un percorso di perfezionamento spirituale sotto l’aspetto di una ascesa per gradi dell’anima a Dio; per la riforma del suo Ordine sostenne molte tribolazioni, che superò sempre con invitto animo; scrisse anche libri pervasi di alta dottrina e carichi della sua profonda esperienza.
Altri Santi
San Barsen, vescovo
A Edessa nell’antica Siria, commemorazione di san Barsen, vescovo, che, relegato dall’imperatore ariano Valente in regioni lontane per la sua retta fede e condannato all’esilio in tre luoghi diversi, terminò la sua vita in un giorno rimasto ignoto del mese di marzo.
San Severo, vescovo
A Treviri nella Gallia belgica, nell’odierna Germania, san Severo, vescovo, che, discepolo di san Lupo di Troyes, fu compagno di san Germano di Auxerre nella lotta contro l’eresia pelagiana in Bretagna e predicò tra i Germani il Vangelo di Cristo.
Santa Tecla, badessa
A Kitzingen in Germania, santa Tecla, badessa, che, mandata dall’Inghilterra in aiuto a san Bonifacio, resse prima il monastero di Ochsenfurt e poi quello di Kitzingen.
Santa Edvige, religiosa
Nel monastero di Trebnitz nella Slesia, in Polonia, anniversario della morte di santa Edvige, religiosa, la cui memoria si celebra domani.
Beato Gonsalvo da Lagos, sacerdote
A Torresvedras in Portogallo, beato Gonsalvo da Lagos, sacerdote dell’Ordine degli Eremiti di Sant’Agostino, che si dedicò con zelo all’insegnamento dei precetti cristiani ai fanciulli e agli incolti.
Santa Maddalena, vergine e martire
A Nagasaki in Giappone, santa Maddalena, vergine e martire, forte d’animo tanto nel promuovere la fede quanto nel sopportare per tredici giorni il supplizio della forca sotto l’imperatore Yemitsu.
Beato Narciso Basté Basté, sacerdote
A Valencia in Spagna, beato Narciso Basté Basté, sacerdote della Compagnia di Gesù e martire, che, accogliendo fedelmente le parole di Cristo, in tempo di persecuzione contro la fede passò dalla morte alla vita eterna.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.
Inno
La carità divina congiunge santa Teresa di Gesù all’eterno convito nel regno dei beati. La fiamma dello Spirito ha impresso nel suo cuore il sigillo indelebile dell’amore di Dio. O sorella dei poveri, intercedi per noi; sostieni i nostri passi nella via della pace. Tu guidaci alla vetta della santa montagna, dove i miti possiedono il regno del Signore. Sia lode al Padre e al Figlio, sia onore al Santo Spirito, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. La tua destra, Signore, e la luce del tuo volto hanno salvato i nostri padri.
SALMO 43 Il popolo di Dio nella sventura In tutte le tribolazioni noi siamo più che vincitori, per virtù di colui che ci ha amati (Rm 8, 37).
I (2-9) Dio, con i nostri orecchi abbiamo udito, † i nostri padri ci hanno raccontato l’opera che hai compiuto ai loro giorni, * nei tempi antichi. Tu, per piantarli, con la tua mano hai sradicato le genti, * per far loro posto, hai distrutto i popoli. Poiché non con la spada conquistarono la terra, * né fu il loro braccio a salvarli; ma il tuo braccio e la tua destra e la luce del tuo volto, * perché tu li amavi. Sei tu il mio re, Dio mio, * che decidi vittorie per Giacobbe. Per te abbiamo respinto i nostri avversari, * nel tuo nome abbiamo annientato i nostri aggressori. Infatti nel mio arco non ho confidato * e non la mia spada mi ha salvato, ma tu ci hai salvati dai nostri avversari, * hai confuso i nostri nemici. In Dio ci gloriamo ogni giorno, * celebrando senza fine il tuo nome. 1 ant. La tua destra, Signore, e la luce del tuo volto hanno salvato i nostri padri.
Salmodia — 2
2 ant. Il Signore non vi nasconde il suo volto, se voi tornate a lui.
II (10-17) Ma ora ci hai respinti e coperti di vergogna, * e più non esci con le nostre schiere. Ci hai fatti fuggire di fronte agli avversari * e i nostri nemici ci hanno spogliati. Ci hai consegnato come pecore da macello, * ci hai dispersi in mezzo alle nazioni. Hai venduto il tuo popolo per niente, * sul loro prezzo non hai guadagnato. Ci hai resi ludibrio dei nostri vicini, * scherno e obbrobrio a chi ci sta intorno. Ci hai resi la favola dei popoli, * su di noi le nazioni scuotono il capo. L’infamia mi sta sempre davanti * e la vergogna copre il mio volto per la voce di chi insulta e bestemmia, * davanti al nemico che brama vendetta. 2 ant. Il Signore non vi nasconde il suo volto, se voi tornate a lui.
Salmodia — 3
3 ant. Déstati, Signore, non respingerci per sempre.
III (18-27) Tutto questo ci è accaduto † e non ti avevamo dimenticato, * non avevamo tradito la tua alleanza. Non si era volto indietro il nostro cuore, * i nostri passi non avevano lasciato il tuo sentiero; ma tu ci hai abbattuti in un luogo di sciacalli * e ci hai avvolti di ombre tenebrose. Se avessimo dimenticato il nome del nostro Dio * e teso le mani verso un dio straniero, forse che Dio non lo avrebbe scoperto, * lui che conosce i segreti del cuore? Per te ogni giorno siamo messi a morte, * stimati come pecore da macello. Svégliati, perché dormi, Signore? * Déstati, non ci respingere per sempre. Perché nascondi il tuo volto, * dimentichi la nostra miseria e oppressione? Poiché siamo prostrati nella polvere, * il nostro corpo è steso a terra. Sorgi, vieni in nostro aiuto; * salvaci per la tua misericordia. 3 ant. Déstati, Signore, non respingerci per sempre. V. Irradia su di me la luce del tuo volto: R. insegnami sapienza, o Signore.
Prima Lettura
Dal libro del profeta Zaccaria 8, 1-17. 20-23 Nella nuova Gerusalemme la salvezza universale Così dice il Signore degli eserciti: «Sono acceso di grande gelosia per Sion, un grande ardore m'infiamma per lei». Dice il Signore: «Tornerò a Sion e dimorerò in Gerusalemme. Gerusalemme sarà chiamata Città della fedeltà e il monte del Signore degli eserciti Monte santo». Dice il Signore degli eserciti: «Vecchi e vecchie siederanno ancora nelle piazze di Gerusalemme, ognuno con il bastone in mano per la loro longevità. Le piazze della città formicoleranno di fanciulli e di fanciulle, che giocheranno sulle sue piazze». Dice il Signore degli eserciti: «Se questo sembra impossibile agli occhi del resto di questo popolo in quei giorni, sarà forse impossibile anche ai miei occhi?», dice il Signore degli eserciti. Così dice il Signore degli eserciti: «Ecco, io salvo il mio popolo dalla terra d'oriente e d'occidente; li ricondurrò ad abitare in Gerusalemme; saranno il mio popolo ed io sarò il loro Dio, nella fedeltà e nella giustizia». Dice il Signore degli eserciti: «Riprendano forza le vostre mani. Voi in questi giorni ascoltate queste parole dalla bocca dei profeti; oggi vien fondata la casa del Signore degli eserciti con la ricostruzione del tempio. Ma prima di questi giorni non c'era salario per l'uomo, né salario per l'animale; non c'era sicurezza alcuna per chi andava e per chi veniva a causa degli invasori: io stesso mettevo gli uomini l'un contro l'altro. Ora invece verso il resto di questo popolo io non sarò più come sono stato prima, - dice il Signore degli eserciti - . È come un seme di pace: la vite produrrà il suo frutto, la terra darà i suoi prodotti, i cieli daranno la rugiada: darò tutto ciò al resto di questo popolo. Come foste oggetto di maledizione fra le genti, o casa di Giuda e d'Israele, così quando vi avrò salvati, diverrete una benedizione. Non temete dunque: riprendano forza le vostre mani». Così dice il Signore degli eserciti: «Come decisi di affligervi quando i vostri padri mi provocarono all'ira - dice il Signore re degli eserciti - e non mi lasciai commuovere, così invece mi darò premura in questi giorni di fare del bene a Gerusalemme e alla casa di Giuda; non temete. Ecco ciò che voi dovrete fare: parlate con sincerità ciascuno con il suo prossimo; veraci e sereni siano i giudizi che terrete alle porte delle vostre città. Nessuno trami nel cuore il male contro il proprio fratello; non amate il giuramento falso, poiché io detesto tutto questo» - oracolo del Signore - . Dice il Signore degli eserciti: «Anche popoli e abitanti di numerose città si raduneranno e si diranno l'un l'altro: Su, andiamo a supplicare il Signore, a trovare il Signore degli eserciti; ci vado anch'io. Così popoli numerosi e nazioni potenti verranno a Gerusalemme a consultare il Signore degli eserciti e a supplicare il Signore». Dice il Signore degli eserciti: «In quei giorni, dieci uomini di tutte le lingue delle genti afferreranno un Giudeo per il lembo del mantello e gli diranno: Vogliamo venire con voi, perché abbiamo compreso che Dio è con voi».
Responsorio
Cfr. Zc 8, 7. 9; At 3, 25 R. Ecco, dalla terra d'oriente e d'occidente io salvo il mio popolo. * Riprendano forza le vostre mani per le parole dei profeti. V. Voi siete i figli dei profeti e dell'alleanza che Dio stabilì con i vostri padri. R. Riprendano forza le vostre mani per le parole dei profeti.
Seconda Lettura
Dalle «Opere» di santa Teresa di Gesù, vergine (Opusc. «Il libro della vita», cap. 22, 6-7, 14) Ricordiamoci sempre dell'amore di Cristo Chi ha come amico Cristo Gesù e segue un capitano così magnanimo come lui, può certo sopportare ogni cosa; Gesù infatti aiuta e dà forza, non viene mai meno ed ama sinceramente. Infatti ho sempre riconosciuto e tuttora vedo chiaramente che non possiamo piacere a Dio e da lui ricevere grandi grazie, se non per le mani della sacratissima umanità di Cristo, nella quale egli ha detto di compiacersi. Ne ho fatto molte volte l'esperienza, e me l'ha detto il Signore stesso. Ho visto nettamente che dobbiamo passare per questa porta, se desideriamo che la somma Maestà ci mostri i suoi grandi segreti. Non bisogna cercare altra strada, anche se si è raggiunto il vertice della contemplazione, perché per questa via si è sicuri. È da lui, Signore nostro, che ci vengono tutti i beni. Egli ci istruirà. Meditando la sua vita, non si troverà modello più perfetto. Che cosa possiamo desiderare di più, quando abbiamo al fianco un così buon amico che non ci abbandona mai nelle tribolazioni e nelle sventure, come fanno gli amici del mondo? Beato colui che lo ama per davvero e lo ha sempre con sé! Guardiamo il glorioso apostolo Paolo che non poteva fare a meno di avere sempre sulla bocca il nome di Gesù, perché l'aveva ben fisso nel cuore. Conosciuta questa verità, ho considerato e ho appreso che alcuni santi molto contemplativi, come Francesco, Antonio da Padova, Bernardo, Caterina da Siena, non hanno seguito altro cammino. Bisogna percorrere questa strada con grande libertà, abbandonandoci nelle mani di Dio. Se egli desidera innalzarci fra i principi della sua corte, accettiamo volentieri tale grazia. Ogni volta poi, che pensiamo a Cristo, ricordiamoci dell'amore che lo ha spinto a concederci tante grazie e dell'accesa carità che Dio ci ha mostrato dandoci in lui un pegno della tenerezza con cui ci segue: amore infatti domanda amore. Perciò sforziamoci di considerare questa verità e di eccitarci ad amare. Se il Signore ci facesse la grazia, una volta, di imprimerci nel cuore questo amore, tutto ci diverrebbe facile e faremmo molto, in breve e senza fatica.
Responsorio
Cfr Sal 72, 27. 28; 1 Cor 6, 17 R. Ecco, perirà chi da te si allontana, Signore. * Il mio bene è stare vicino a Dio: in lui ho posto il mio rifugio. V. Chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito. R. Il mio bene è stare vicino a Dio: in lui ho posto il mio rifugio.
Orazione
O Dio, che per mezzo del tuo Spirito hai suscitato nella Chiesa santa Teresa di Gesù per indicare un nuovo cammino di perfezione, concedi a noi, tuoi fedeli, di nutrirci spiritualmente della sua dottrina e di essere infiammati da un vivo desiderio di santità. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.
Inno
O Cristo, Verbo del Padre, glorioso re delle vergini, luce e salvezza del mondo, in te crediamo. Cibo e bevanda di vita, balsamo, veste, dimora, forza, rifugio, conforto, in te speriamo. Illumina col tuo Spirito l’oscura notte del male, orienta il nostro cammino incontro al Padre. Amen. Oppure: Aptáta, virgo, lámpade ad núptias ingréssa es ætérni regis glóriæ, quem laudant turbæ cælicae. Grata convíva súperis, cælésti sponso iúngeris ampléxu casti f œ deris, pudóris dives méritis. Normam vivéndi ínstrue, nos prece tua cónfove, possímus ut resístere hostis nostri versútiæ. Exémplar vitæ vírginum, María roget Fílium, ut eius adiutórium nos iuvet per exsílium. Sit Deitáti glória per infiníta sæcula pro vírginis victória, qua gaudet cæli cúria. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Fin dal mattino, o Dio, fa’ sentire il tuo amore per noi.
SALMO 142, 1-11 Preghiera nella tribolazione Siamo giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della legge (Gal 2, 16).
Signore, ascolta la mia preghiera, † porgi l’orecchio alla mia supplica, tu che sei fedele, * e per la tua giustizia rispondimi. Non chiamare in giudizio il tuo servo: * nessun vivente davanti a te è giusto. Il nemico mi perseguita, † calpesta a terra la mia vita, * mi ha relegato nelle tenebre come i morti da gran tempo. In me languisce il mio spirito, * si agghiaccia il mio cuore. Ricordo i giorni antichi, † ripenso a tutte le tue opere, * medito sui tuoi prodigi. A te protendo le mie mani, * sono davanti a te come terra riarsa. Rispondimi presto, Signore, * viene meno il mio spirito. Non nascondermi il tuo volto, * perché non sia come chi scende nella fossa. Al mattino fammi sentire la tua grazia, * poiché in te confido. Fammi conoscere la strada da percorrere, * perché a te si innalza l’anima mia. Salvami dai miei nemici, Signore, * a te mi affido. Insegnami a compiere il tuo volere, † perché sei tu il mio Dio. * Il tuo spirito buono mi guidi in terra piana. Per il tuo nome, Signore, fammi vivere, * liberami dall’angoscia, per la tua giustizia. 1 ant. Fin dal mattino, o Dio, fa’ sentire il tuo amore per noi.
Salmodia — 2
2 ant. Il Signore farà scorrere su Gerusalemme un fiume di pace e di salvezza.
CANTICO Is 66, 10-14a Nella città di Dio consolazione e gioia La Gerusalemme di lassù è libera ed è la nostra madre (Gal 4, 26).
Rallegratevi con Gerusalemme, * esultate per essa quanti l’amate. Sfavillate di gioia con essa * voi tutti che avete partecipato al suo lutto. Così succhierete al suo petto † e vi sazierete delle sue consolazioni; * succhierete con delizia all’abbondanza del suo seno. Poiché così dice il Signore: † «Ecco io farò scorrere verso di essa la prosperità come un fiume; * come un torrente in piena la ricchezza dei popoli; i suoi bimbi saranno portati in braccio, * sulle ginocchia saranno accarezzati. Come una madre consola un figlio, † cosi io vi darò consolazione; * in Gerusalemme sarete consolati. Voi lo vedrete e gioirà il vostro cuore, * le vostre ossa saranno rigogliose come erba fresca». 2 ant. Il Signore farà scorrere su Gerusalemme un fiume di pace e di salvezza.
Salmodia — 3
3 ant. È bello cantare al nostro Dio, dolce è lodarlo.
SALMO 146 Potenza e bontà del Signore L’anima mia magnifica il Signore, perché grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente (Lc 1, 46. 49).
Lodate il Signore: † è bello cantare al nostro Dio, * dolce è lodarlo come a lui conviene. Il Signore ricostruisce Gerusalemme, * raduna i dispersi d’Israele. Risana i cuori affranti * e fascia le loro ferite; egli conta il numero delle stelle * e chiama ciascuna per nome. Grande è il Signore, onnipotente, * la sua sapienza non ha confini. Il Signore sostiene gli umili, * ma abbassa fino a terra gli empi. Cantate al Signore un canto di grazie, * intonate sulla cetra inni al nostro Dio. Egli copre il cielo di nubi, † prepara la pioggia per la terra, * fa germogliare l’erba sui monti. Provvede il cibo al bestiame, * ai piccoli del corvo che gridano a lui. Non fa conto del vigore del cavallo, * non apprezza l’agile corsa dell’uomo. Il Signore si compiace di chi lo teme, * di chi spera nella sua grazia. 3 ant. È bello cantare al nostro Dio, dolce è lodarlo.
Lettura Breve
Ct 8, 7 Le grandi acque non possono spegnere l’amore né i fiumi travolgerlo. Se uno desse tutte le ricchezze della sua casa in cambio dell’amore, non ne avrebbe che dispregio.
Responsorio
R. Di te ha detto il mio cuore: * Io cerco il tuo volto. Di te ha detto il mio cuore: Io cerco il tuo volto. V. Non nasconderti a me, Signore: Io cerco il tuo volto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Di te ha detto il mio cuore: Io cerco il tuo volto.
Antifona al Benedictus
Hai dato il tuo cuore a Cristo, vergine sapiente: ora vivi con lui, splendente come il sole nell’assemblea dei santi.
Cantico di Zaccaria (Benedictus)
Lc 1, 68-79 Il Messia e il suo Precursore Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen. Ant. al Ben. Hai dato il tuo cuore a Cristo, vergine sapiente: ora vivi con lui, splendente come il sole nell’assemblea dei santi.
Invocazioni
A Cristo, sposo e corona delle vergini, rivolgiamo con gioia l’espressione della nostra fede: Gesù, premio e corona delle vergini, ascolta la nostra preghiera. Cristo, unico sposo delle sante vergini, — fa’ che nulla ci separi mai dalla tua amicizia. Tu, che hai costituito Maria, tua Madre, regina delle vergini, — per sua intercessione donaci di servirti con fedeltà e purezza di cuore. Per le vergini che si sono consacrate a te con cuore integro e indiviso per essere sante nel corpo e nello spirito, — fa’ che nessuna cosa al mondo ci faccia deviare dal cammino che conduce a te. Signore Gesù, atteso dalle vergini sapienti, — fa’ che siamo sempre vigilanti nell’attesa della tua venuta. Per l’intercessione di santa Teresa di Gesù, che hai fatto splendere di santità e sapienza, — donaci saggezza evangelica e innocenza di vita. Padre nostro.
Orazione
O Dio, che per mezzo del tuo Spirito hai suscitato nella Chiesa santa Teresa di Gesù per indicare un nuovo cammino di perfezione, concedi a noi, tuoi fedeli, di nutrirci spiritualmente della sua dottrina e di essere infiammati da un vivo desiderio di santità. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. R. Amen.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
O Spirito Paraclito, uno col Padre e il Figlio, discendi a noi benigno nell'intimo dei cuori. Voce e mente si accordino nel ritmo della lode, il tuo fuoco ci unisca in un'anima sola. O luce di sapienza, rivelaci il mistero del Dio trino e unico, fonte di eterno Amore. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Se mi amate, dice il Signore, osservate i miei comandamenti.
SALMO 118, 153-160 XX (Res)
Vedi la mia miseria, salvami, * perché non ho dimenticato la tua legge. Difendi la mia causa, riscattami, * secondo la tua parola fammi vivere. Lontano dagli empi è la salvezza, * perché non cercano il tuo volere. Le tue misericordie sono grandi, Signore, * secondo i tuoi giudizi fammi vivere. Sono molti i persecutori che mi assalgono, * ma io non abbandono le tue leggi. Ho visto i ribelli e ne ho provato ribrezzo, * perché non custodiscono la tua parola. Vedi che io amo i tuoi precetti, * Signore, secondo la tua grazia dammi vita. La verità è principio della tua parola, * resta per sempre ogni sentenza della tua giustizia. 1 ant. Se mi amate, dice il Signore, osservate i miei comandamenti.
Salmodia — 2
2 ant. Ti benedica il Signore: e godrai la pace ogni giorno della vita.
SALMO 127 La pace di Dio nella famiglia fedele «Il Signore ti benedica da Sion», cioè dalla sua Chiesa (Arnobio).
Beato l’uomo che teme il Signore * e cammina nelle sue vie. Vivrai del lavoro delle tue mani, * sarai felice e godrai d’ogni bene. La tua sposa come vite feconda * nell’intimità della tua casa; i tuoi figli come virgulti d’ulivo * intorno alla tua mensa. Così sarà benedetto l’uomo che teme il Signore. * Ti benedica il Signore da Sion! Possa tu vedere la prosperità di Gerusalemme * per tutti i giorni della tua vita. Possa tu vedere i figli dei tuoi figli. * Pace su Israele! 2 ant. Ti benedica il Signore: e godrai la pace ogni giorno della vita.
Salmodia — 3
3 ant. Il Signore, Dio giusto, spezza il giogo degli empi.
SALMO 128 Rinasce la fiducia nel popolo provato La Chiesa dei santi parla della zizzania che deve tollerare fra i suoi membri (cfr. sant’Agostino).
Dalla giovinezza molto mi hanno perseguitato, * – lo dica Israele – dalla giovinezza molto mi hanno perseguitato, * ma non hanno prevalso. Sul mio dorso hanno arato gli aratori, * hanno fatto lunghi solchi. Il Signore è giusto: * ha spezzato il giogo degli empi. Siano confusi e volgano le spalle * quanti odiano Sion. Siano come l’erba dei tetti: * prima che sia strappata, dissecca; non se ne riempie la mano il mietitore, * né il grembo chi raccoglie covoni. I passanti non possono dire: † «La benedizione del Signore sia su di voi, * vi benediciamo nel nome del Signore». 3 ant. Il Signore, Dio giusto, spezza il giogo degli empi.
Lettura Breve
1 Gv 3, 23-24 Questo è il comandamento di Dio: che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri, secondo il precetto che ci ha dato. Chi osserva i suoi comandamenti dimora in Dio ed egli in lui. E da questo conosciamo che dimora in noi: dallo Spirito che ci ha dato. V. Sostieni l’uomo giusto, Signore, R. tu che scruti i cuori e i pensieri.
Orazione
O Dio, che all’ora terza hai effuso lo Spirito Santo sugli apostoli riuniti in preghiera, concedi anche a noi di partecipare al dono della sua grazia. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Glorioso e potente Signore, che alterni i ritmi del tempo, irradi di luce il mattino e accendi di fuochi il meriggio, tu placa le tristi contese, estingui la fiamma dell’ira, infondi vigore alle membra, ai cuori concedi la pace. Sia gloria al Padre ed al Figlio, sia onore al Santo Spirito, all'unico e trino Signore sia lode nei secoli eterni. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Se mi amate, dice il Signore, osservate i miei comandamenti.
SALMO 118, 153-160 XX (Res)
Vedi la mia miseria, salvami, * perché non ho dimenticato la tua legge. Difendi la mia causa, riscattami, * secondo la tua parola fammi vivere. Lontano dagli empi è la salvezza, * perché non cercano il tuo volere. Le tue misericordie sono grandi, Signore, * secondo i tuoi giudizi fammi vivere. Sono molti i persecutori che mi assalgono, * ma io non abbandono le tue leggi. Ho visto i ribelli e ne ho provato ribrezzo, * perché non custodiscono la tua parola. Vedi che io amo i tuoi precetti, * Signore, secondo la tua grazia dammi vita. La verità è principio della tua parola, * resta per sempre ogni sentenza della tua giustizia. 1 ant. Se mi amate, dice il Signore, osservate i miei comandamenti.
Salmodia — 2
2 ant. Ti benedica il Signore: e godrai la pace ogni giorno della vita.
SALMO 127 La pace di Dio nella famiglia fedele «Il Signore ti benedica da Sion», cioè dalla sua Chiesa (Arnobio).
Beato l’uomo che teme il Signore * e cammina nelle sue vie. Vivrai del lavoro delle tue mani, * sarai felice e godrai d’ogni bene. La tua sposa come vite feconda * nell’intimità della tua casa; i tuoi figli come virgulti d’ulivo * intorno alla tua mensa. Così sarà benedetto l’uomo che teme il Signore. * Ti benedica il Signore da Sion! Possa tu vedere la prosperità di Gerusalemme * per tutti i giorni della tua vita. Possa tu vedere i figli dei tuoi figli. * Pace su Israele! 2 ant. Ti benedica il Signore: e godrai la pace ogni giorno della vita.
Salmodia — 3
3 ant. Il Signore, Dio giusto, spezza il giogo degli empi.
SALMO 128 Rinasce la fiducia nel popolo provato La Chiesa dei santi parla della zizzania che deve tollerare fra i suoi membri (cfr. sant’Agostino).
Dalla giovinezza molto mi hanno perseguitato, * – lo dica Israele – dalla giovinezza molto mi hanno perseguitato, * ma non hanno prevalso. Sul mio dorso hanno arato gli aratori, * hanno fatto lunghi solchi. Il Signore è giusto: * ha spezzato il giogo degli empi. Siano confusi e volgano le spalle * quanti odiano Sion. Siano come l’erba dei tetti: * prima che sia strappata, dissecca; non se ne riempie la mano il mietitore, * né il grembo chi raccoglie covoni. I passanti non possono dire: † «La benedizione del Signore sia su di voi, * vi benediciamo nel nome del Signore». 3 ant. Il Signore, Dio giusto, spezza il giogo degli empi.
Lettura Breve
Sap 1,1-2 Amate la giustizia, voi che governate sulla terra, rettamente pensate del Signore, cercatelo con cuore semplice. Egli infatti si lascia trovare da quanti non lo tentano, si mostra a coloro che non ricusano di credere in lui. V. Confida nel Signore, fa’ il bene: R. abiterai felice nella tua terra.
Orazione
O Dio onnipotente ed eterno, in cui non è oscurità né tenebre, fa’ risplendere su di noi la tua luce, perché, illuminati dalla tua parola, camminiamo verso di te con cuore generoso e fedele. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Signore, forza degli esseri, Dio immutabile, eterno, tu segni i ritmi del mondo: i giorni, i secoli, il tempo. Irradia di luce la sera, fa’ sorgere oltre la morte, nello splendore dei cieli, il giorno senza tramonto. Sia lode al Padre altissimo, al Figlio e al Santo Spirito, com’era nel principio, ora e nei secoli eterni. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Se mi amate, dice il Signore, osservate i miei comandamenti.
SALMO 118, 153-160 XX (Res)
Vedi la mia miseria, salvami, * perché non ho dimenticato la tua legge. Difendi la mia causa, riscattami, * secondo la tua parola fammi vivere. Lontano dagli empi è la salvezza, * perché non cercano il tuo volere. Le tue misericordie sono grandi, Signore, * secondo i tuoi giudizi fammi vivere. Sono molti i persecutori che mi assalgono, * ma io non abbandono le tue leggi. Ho visto i ribelli e ne ho provato ribrezzo, * perché non custodiscono la tua parola. Vedi che io amo i tuoi precetti, * Signore, secondo la tua grazia dammi vita. La verità è principio della tua parola, * resta per sempre ogni sentenza della tua giustizia. 1 ant. Se mi amate, dice il Signore, osservate i miei comandamenti.
Salmodia — 2
2 ant. Ti benedica il Signore: e godrai la pace ogni giorno della vita.
SALMO 127 La pace di Dio nella famiglia fedele «Il Signore ti benedica da Sion», cioè dalla sua Chiesa (Arnobio).
Beato l’uomo che teme il Signore * e cammina nelle sue vie. Vivrai del lavoro delle tue mani, * sarai felice e godrai d’ogni bene. La tua sposa come vite feconda * nell’intimità della tua casa; i tuoi figli come virgulti d’ulivo * intorno alla tua mensa. Così sarà benedetto l’uomo che teme il Signore. * Ti benedica il Signore da Sion! Possa tu vedere la prosperità di Gerusalemme * per tutti i giorni della tua vita. Possa tu vedere i figli dei tuoi figli. * Pace su Israele! 2 ant. Ti benedica il Signore: e godrai la pace ogni giorno della vita.
Salmodia — 3
3 ant. Il Signore, Dio giusto, spezza il giogo degli empi.
SALMO 128 Rinasce la fiducia nel popolo provato La Chiesa dei santi parla della zizzania che deve tollerare fra i suoi membri (cfr. sant’Agostino).
Dalla giovinezza molto mi hanno perseguitato, * – lo dica Israele – dalla giovinezza molto mi hanno perseguitato, * ma non hanno prevalso. Sul mio dorso hanno arato gli aratori, * hanno fatto lunghi solchi. Il Signore è giusto: * ha spezzato il giogo degli empi. Siano confusi e volgano le spalle * quanti odiano Sion. Siano come l’erba dei tetti: * prima che sia strappata, dissecca; non se ne riempie la mano il mietitore, * né il grembo chi raccoglie covoni. I passanti non possono dire: † «La benedizione del Signore sia su di voi, * vi benediciamo nel nome del Signore». 3 ant. Il Signore, Dio giusto, spezza il giogo degli empi.
Lettura Breve
Eb 12, 1b-2 Deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci intralcia, corriamo con perseveranza nella corsa, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede. Egli, in cambio della gioia che gli era posta innanzi, si sottopose alla croce, disprezzando l’ignominia, e si è assiso alla destra del trono di Dio (Sal 109, 1). V. Io spero nel Signore, R. l’anima mia spera nella sua parola.
Orazione
Ascolta, o Dio, le nostre preghiere, e donaci di imitare la passione del tuo Figlio per portare con serena fortezza la nostra croce quotidiana. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Gesù, che delle vergini sei corona immortale, proteggi la tua Chiesa. Nella dimora eterna ti seguono esultanti al convito nuziale. Cantano la tua lode, o Figlio della Vergine, contemplano il tuo volto. A gloria delle vergini accresci in noi la fede, donaci un cuore nuovo. A te, Gesù, sia lode, al Padre ed allo Spirito nei secoli dei secoli. Amen. Oppure: Iesu, coróna vírginum, quem Mater illa cóncipit quæ sola virgo párturit, hæc vota clemens áccipe, Qui pascis inter lília sæptus choréis virginum, sponsus decórus glória sponsisque reddens præmia. Quocúmque pergis, virgines sequúntur, atque láudibus post te canéntes cúrsitant hymnósque dulces pérsonant Te deprecámur, lárgius nostris adáuge méntibus nescíre prorsus ómnia corruptiónis vúlnera. Iesu, tibi sit glória, qui natus es de Vírgine, cum Patre et almo Spíritu, in sempitérna sæcula. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Dio, mio amore, mio rifugio, in te io confido.
SALMO 143, 1-8 (I) Preghiera del Re per la vittoria e per la pace Le sue mani si sono mosse alla guerra quando vinse il regno del male. Ha detto infatti: Abbiate fiducia, io ho vinto il mondo (cfr. Gv 16, 33) (sant’Ilario).
Benedetto il Signore, mia roccia, † che addestra le mie mani alla guerra, * le mie dita alla battaglia. Mia grazia e mia fortezza, * mio rifugio e mia liberazione, mio scudo in cui confido, * colui che mi assoggetta i popoli. Signore, che cos’è un uomo perché te ne curi? * Un figlio d’uomo perché te ne dia pensiero? L’uomo è come un soffio, * i suoi giorni come ombra che passa. Signore, piega il tuo cielo e scendi, * tocca i monti ed essi fumeranno. Le tue folgori disperdano i nemici, * lancia frecce, sconvolgili. Stendi dall’alto la tua mano, † scampami e salvami dalle grandi acque, * dalla mano degli stranieri. La loro bocca dice menzogne * e alzando la destra giurano il falso. 1 ant. Dio, mio amore, mio rifugio, in te io confido.
Salmodia — 2
2 ant. Beato il popolo, che ha Dio per Signore.
SALMO 143, 9-15 (II) Preghiera del Re In Cristo Gesù Dio ha mostrato nei secoli futuri la straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi (Ef 2, 6. 7).
Mio Dio, ti canterò un canto nuovo, * suonerò per te sull’arpa a dieci corde; a te, che dai vittoria al tuo consacrato, * che liberi Davide tuo servo. Salvami dalla spada iniqua, * liberami dalla mano degli stranieri; la loro bocca dice menzogne * e la loro destra giura il falso. I nostri figli siano come piante * cresciute nella loro giovinezza; le nostre figlie come colonne d’angolo * nella costruzione del tempio. I nostri granai siano pieni, * trabocchino di frutti d’ogni specie; siano migliaia i nostri greggi, † a mirìadi nelle nostre campagne; * siano carichi i nostri buoi. Nessuna breccia, nessuna incursione, * nessun gemito nelle nostre piazze. Beato il popolo che possiede questi beni: * beato il popolo il cui Dio è il Signore. 2 ant. Beato il popolo, che ha Dio per Signore.
Salmodia — 3
3 ant. Ora si è compiuta la salvezza e il regno del nostro Dio.
CANTICO Cfr. Ap 11, 17-18; 12, 10b-12a Il giudizio di Dio
Noi ti rendiamo grazie, Signore Dio onnipotente, * che sei e che eri, perché hai messo mano alla tua grande potenza, * e hai instaurato il tuo regno. Le genti fremettero, † ma è giunta l’ora della tua ira, * il tempo di giudicare i morti, di dare la ricompensa ai tuoi servi, † ai profeti e ai santi * e a quanti temono il tuo nome, piccoli e grandi. Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio * e la potenza del suo Cristo, poiché è stato precipitato l’Accusatore; † colui che accusava i nostri fratelli, * davanti al nostro Dio giorno e notte. Essi lo hanno vinto per il sangue dell’Agnello † e la testimonianza del loro martirio, * perché hanno disprezzato la vita fino a morire. Esultate, dunque, o cieli, * rallegratevi e gioite, voi che abitate in essi. 3 ant. Ora si è compiuta la salvezza e il regno del nostro Dio.
Lettura Breve
1 Cor 7, 32b. 34a Chi non è sposato si preoccupa delle cose del Signore, come possa piacere al Signore! Così la donna non sposata, come la vergine, si preoccupa delle cose del Signore, per essere santa nel corpo e nello spirito.
Responsorio
R. Entrano con gioia le vergini * alla festa di nozze. Entrano con gioia le vergini alla festa di nozze. V. Sono introdotte nel palazzo del re, alla festa di nozze. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Entrano con gioia le vergini alla festa di nozze.
Antifona al Magnificat
Vieni, sposa di Cristo, ricevi la corona che il Signore ti ha preparato.
Cantico della B.V. Maria (Magnificat)
Lc 1, 46-55 Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen. Ant al Magn. Vieni, sposa di Cristo, ricevi la corona che il Signore ti ha preparato.
Intercessioni
Celebriamo con gioia il Signore Gesù, che ha esaltato la verginità, scelta per il regno dei cieli, e rivolgiamo a lui la nostra preghiera: Cristo, sposo delle vergini, ascolta la nostra supplica. O Cristo, tu sei l’unico sposo della tua Chiesa. Hai voluto ti comparisse davanti come vergine casta, — rendila sempre santa e immacolata. Signore, le sante vergini ti vengono incontro con le lampade accese, — non permettere che manchi mai alle anime consacrate la luce della fedeltà e dell’amore. Signore, per te la Chiesa, vergine e madre, ha conservato intatta a sua fede, — dona a tutti i cristiani di rimanere fedeli alla tua parola. Tu, che ci dai la gioia di celebrare il glorioso ricordo della santa vergine Teresa di Gesù, — fa’ che possiamo sempre allietarci della sua intercessione. Tu, che hai accolto le sante vergini al tuo banchetto nuziale, — ammetti i fedeli defunti al convito delle nozze eterne. Padre nostro.
Orazione
O Dio, che per mezzo del tuo Spirito hai suscitato nella Chiesa santa Teresa di Gesù per indicare un nuovo cammino di perfezione, concedi a noi, tuoi fedeli, di nutrirci spiritualmente della sua dottrina e di essere infiammati da un vivo desiderio di santità. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. R. Amen.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
Inno
Gesù, luce da luce, sole senza tramonto, tu rischiari le tenebre nella notte del mondo. In te, santo Signore, noi cerchiamo il riposo dall’umana fatica, al termine del giorno. Se i nostri occhi si chiudono, veglia in te il nostro cuore; la tua mano protegga coloro che in te sperano. Difendi, o Salvatore, dalle insidie del male i figli che hai redenti col tuo sangue prezioso. A te sia gloria, o Cristo, nato da Maria vergine, al Padre ed allo Spirito nei secoli dei secoli. Amen. Oppure: Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell’alba intoni la tua lode. Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
Ant. Nelle tue mani è la mia vita, o Dio: anche il mio corpo riposa al sicuro.
SALMO 15 Il Signore è mia eredità Dio ha risuscitato Gesù, sciogliendolo dalle angosce della morte (At 2, 24).
Proteggimi, o Dio: * in te mi rifugio. Ho detto a Dio: «Sei tu il mio Signore, * senza di te non ho alcun bene». Per i santi, che sono sulla terra, uomini nobili, * è tutto il mio amore. Si affrettino altri a costruire idoli: † io non spanderò le loro libazioni di sangue, * né pronunzierò con le mie labbra i loro nomi. Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: * nelle tue mani è la mia vita. Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi, * la mia eredità è magnifica. Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; * anche di notte il mio cuore mi istruisce. Io pongo sempre innanzi a me il Signore, * sta alla mia destra, non posso vacillare. Di questo gioisce il mio cuore, † esulta la mia anima; * anche il mio corpo riposa al sicuro, perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, * né lascerai che il tuo santo veda la corruzione. Mi indicherai il sentiero della vita, † gioia piena nella tua presenza, * dolcezza senza fine alla tua destra. Ant. Nelle tue mani è la mia vita, o Dio: anche il mio corpo riposa al sicuro.
Lettura Breve
1 Ts 5, 23 Il Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione, e tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo.
Responsorio
R. Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. V. Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
Antifona al Cantico
Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare: il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace.
Cantico di Simeone (Nunc dimittis)
Lc 2, 29-32 Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele. Ant. Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare: il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace.
Orazione
Signore Dio nostro, donaci un sonno tranquillo, perché ristorati dalle fatiche del giorno, ci dedichiamo corpo e anima al tuo servizio. Per Cristo nostro Signore.
Benedizione
Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Si conclude con un’antifona della Beata Vergine Maria.
Antifona alla Beata Vergine
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen. Oppure: Ave, María, grátia plena, Dóminus tecum; benedícta tu in muliéribus, et benedíctus fructus ventris tui, Iesus. ( Sancta María, Mater Dei, ora pro nobis peccatóribus nunc et in hora mortis nostræ. Amen. )