Martedì 2026-09-22 Verde

Omelia
A II XXV Ordinario I Salterio Feria Verde Santa Emerita, martire Santi
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.
Inno
Già l’ombra della notte si dilegua, un’alba nuova sorge all’orizzonte: con il cuore e la mente salutiamo il Dio di gloria. O Padre santo, fonte d’ogni bene, effondi la rugiada del tuo amore sulla Chiesa raccolta dal tuo Figlio nel Santo Spirito. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Chi salirà il monte del Signore?
Chi ha mani innocenti e cuore puro. SALMO 23 Il Signore entra nel suo tempio Le porte del cielo si sono aperte a Cristo Signore, quando salì al cielo (sant’Ireneo).
Del Signore è la terra e quanto contiene, * l’universo e i suoi abitanti. È lui che l’ha fondata sui mari, * e sui fiumi l’ha stabilita. Chi salirà il monte del Signore, * chi starà nel suo luogo santo? Chi ha mani innocenti e cuore puro, † chi non pronunzia menzogna, * chi non giura a danno del suo prossimo. Egli otterrà benedizione dal Signore, * giustizia da Dio sua salvezza. Ecco la generazione che lo cerca, * che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe. Sollevate, porte, i vostri frontali, † alzatevi, porte antiche, * ed entri il re della gloria. Chi è questo re della gloria? † Il Signore forte e potente, * il Signore potente in battaglia. Sollevate, porte, i vostri frontali, † alzatevi, porte antiche, * ed entri il re della gloria. Chi è questo re della gloria? * Il Signore degli eserciti è il re della gloria. 1 ant. Chi salirà il monte del Signore? Chi ha mani innocenti e cuore puro.
Salmodia — 2
2 ant. Benedite il Signore, camminate nella giustizia davanti a lui.
CANTICO Tb 13, 2-10a Dio castiga e salva Sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo: nella sua grande misericordia egli ci ha rigenerati a una vita nuova (cfr. 1 Pt 1, 3).
Benedetto Dio che vive in eterno; * il suo regno dura per tutti i secoli; egli castiga e usa misericordia, * fa scendere negli abissi della terra, fa risalire dalla grande Perdizione * e nulla sfugge alla sua mano. Lodatelo, figli di Israele, davanti alle genti: † egli vi ha disperso in mezzo ad esse * per proclamare la sua grandezza. Esaltatelo davanti ad ogni vivente, † è lui il Signore, il nostro Dio, * lui il nostro Padre, il Dio per tutti i secoli. Vi castiga per le vostre ingiustizie, * ma userà misericordia a tutti voi. Vi raduna da tutte le genti, * in mezzo alle quali siete stati dispersi. Convertitevi a lui con tutto il cuore e con tutta l’anima, * per fare la giustizia davanti a lui; e allora egli si convertirà a voi * e non vi nasconderà il suo volto. Ora contemplate ciò che ha operato con voi * e ringraziatelo con tutta la voce; benedite il Signore della giustizia * ed esaltate il re dei secoli. Io gli do lode nel paese del mio esilio * e manifesto la sua forza e grandezza a un popolo di peccatori. Convertitevi, o peccatori, * e operate la giustizia davanti a lui; chi sa che non torni ad amarvi * e vi usi misericordia? Io esalto il mio Dio e celebro il re del cielo * ed esulto per la sua grandezza. Tutti ne parlino * e diano lode a lui in Gerusalemme. 2 ant. Benedite il Signore, camminate nella giustizia davanti a lui.
Salmodia — 3
3 ant. Esultate, giusti, nel Signore, ai retti si addice la lode. †
SALMO 32 Inno alla provvidenza di Dio Tutto è stato fatto per mezzo di lui (Gv 1, 3).
Esultate, giusti, nel Signore: * ai retti si addice la lode. † Lodate il Signore con la cetra, * con l’arpa a dieci corde a lui cantate. Cantate al Signore un canto nuovo, * suonate la cetra con arte e acclamate. Poiché retta è la parola del Signore * e fedele ogni sua opera. Egli ama il diritto e la giustizia, * della sua grazia è piena la terra. Dalla parola del Signore furono fatti i cieli, * dal soffio della sua bocca ogni loro schiera. Come in un otre raccoglie le acque del mare, * chiude in riserve gli abissi. Tema il Signore tutta la terra, * tremino davanti a lui gli abitanti del mondo, perché egli parla e tutto è fatto, * comanda e tutto esiste. Il Signore annulla i disegni delle nazioni, * rende vani i progetti dei popoli. Ma il piano del Signore sussiste per sempre, * i pensieri del suo cuore per tutte le generazioni. Beata la nazione il cui Dio è il Signore, * il popolo che si è scelto come erede. Il Signore guarda dal cielo, * egli vede tutti gli uomini. Dal luogo della sua dimora * scruta tutti gli abitanti della terra, lui che, solo, ha plasmato il loro cuore * e comprende tutte le loro opere. Il re non si salva per un forte esercito * né il prode per il suo grande vigore. Il cavallo non giova per la vittoria, * con tutta la sua forza non potrà salvare. Ecco, l’occhio del Signore veglia su chi lo teme, * su chi spera nella sua grazia, per liberarlo dalla morte * e nutrirlo in tempo di fame. L’anima nostra attende il Signore, * egli è nostro aiuto e nostro scudo. In lui gioisce il nostro cuore * e confidiamo nel suo santo nome. Signore, sia su di noi la tua grazia, * perché in te speriamo. 3 ant. Esultate, giusti, nel Signore, ai retti si addice la lode.
Lettura Breve
Rm 13, 11b-13a È ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché la nostra salvezza è più vicina ora di quando diventammo credenti. La notte è avanzata, il giorno è vicino. Gettiamo via perciò le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce. Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno.
Responsorio
R. Dio, mia roccia di salvezza, * in te la mia speranza. Dio, mia roccia di salvezza, in te la mia speranza. V. Mio scudo, mia difesa, in te la mia speranza. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Dio, mia roccia di salvezza, in te la mia speranza.
Dal Biennale
XXV · Ordinario · Martedì · Ciclo II
Prima Lettura
Dal libro di Tobia (3,7-17; Volg. 3,7-25) Infelicità di Sara e sua preghiera Nello stesso giorno capitò a Sara figlia di Raguele, abitante di Ecbatana, nella Media, di sentire insulti da parte di una serva di suo padre. Bisogna sapere che essa era stata data in moglie a sette uomini e che Asmodeo, il cattivo demonio, glieli aveva uccisi prima che potessero unirsi con lei, come si fa con le mogli. A lei appunto disse la serva: «Sei proprio tu che uccidi i tuoi mariti. Ecco, sei già stata data a sette mariti e neppure di uno hai potuto godere. Perché vuoi battere noi, se i tuoi mariti sono morti? Vattene con loro e che da te non abbiamo mai a vedere né figlio né figlia». In quel giorno dunque essa soffrì molto, pianse e salì nella stanza del padre con l’intenzione di impiccarsi. Ma tornando a riflettere pensava: «Che non abbiano ad insultare mio padre e non gli dicano: La sola figlia che avevi, a te assai cara, si è impiccata per le sue sventure. Così farei precipitare la vecchiaia di mio padre con angoscia negli inferi. Farò meglio a non impiccarmi e a supplicare il Signore che mi sia concesso di morire, in modo da non sentire più insulti nella mia vita». In quel momento stese le mani verso la finestra e pregò: «Benedetto sei tu, Dio misericordioso, e benedetto è il tuo nome nei secoli. Ti benedicano tutte le tue opere per sempre. Ora a te alzo la faccia e gli occhi. Di’ che io sia tolta dalla terra, perché non abbia a sentire più insulti. Tu sai Signore, che sono pura da ogni disonestà con uomo e che non ho disonorato il mio nome, né quello di mio padre nella terra dell’esilio. Io sono l’unica figlia di mio padre. Egli non ha altri figli che possano ereditare, né un fratello vicino, né un parente, per il quale io possa serbarmi come sposa. Già sette mariti ho perduto: perché dovrei vivere ancora? Se tu non vuoi che io muoia, guardami con benevolenza: che io non senta più insulti». In quel medesimo momento la preghiera di tutti e due fu accolta davanti alla gloria di Dio e fu mandato Raffaele a guarire i due: a togliere le macchie bianche dagli occhi di Tobi, perché con gli occhi vedesse la luce di Dio; a dare Sara, figlia di Raguele, in sposa a Tobia, figlio di Tobi, e a liberarla dal cattivo demonio Asmodeo. Di diritto, infatti, spettava a Tobia di sposarla, prima che a tutti gli altri pretendenti. Proprio allora Tobi rientrava dal cortile in casa e Sara, figlia di Raguele, stava scendendo dalla camera.
Responsorio
Responsorio (Cfr. Tb 3,13.22 Volg.) R. Benedetto è il tuo nome, o Dio, che anche nello sdegno faimisericordia, *e nel tempo della tribolazione perdoni i peccati di coloroche t’invocano. V. Tu non godi della nostra perdizione; infatti dopo la tempestadoni la calma; dopo il pianto infondi la gioia. R. E nel tempo della tribolazione perdoni i peccati di coloro chet’invocano.
Seconda Lettura
Dall’opuscolo “Sulla contemplazione delle realtà ecclesiastiche” attribuito a san Germano di Costantinopoli, vescovo Tutti noi glorifichiamo il nostro Dio in una pace profonda «Padre nostro che sei nei cieli» (Mt 6,9) Davvero egli è il Padre di tutti noi e ci conserva tutti nell’essere. Lo chiami Padre? Regola la tua vita come il Figlio, in modo da essere gradito e piacere allo stesso Padre che è nei cieli. Se invece uno milita sotto il potente principe del mondo infernale ed è stato adottato da lui come figlio, oserà forse chiamare Padre l’autore e il Signore di ogni bene? È certo che costui non chiama Padre il Signore Dio degli eserciti, ma l’avversario di cui compie le opere. O uomo, tu chiami Padre Dio? Fai benissimo, poiché egli è il Padre e l’autore di tutti noi: ma affrettati a compiere quei doveri che piacciono al Padre tuo. Se invece compi opere inique è chiaro che chiami padre il diavolo: egli infatti è il capo dei malvagi. Fuggilo immediatamente, per piacere al tuo buon Padre e Creatore. «Sia santificato il tuo nome» (Mt 6,9). È il nome del Figlio di Dio che viene invocato sopra di noi. Egli infatti è Cristo e noi pure siamo chiamati cristiani dal nome suo. Certo Dio è veramente santo: ma noi lo preghiamo affinché santifichi in noi il suo nome, perché questo è il nostro compito secondo ragione; e che renda santo e assolutamente puro il nostro corpo, in modo che nel giorno del giudizio sia trovato irreprensibile. Forse Dio non è santo? È santo senza dubbio; ma tu implori: «Sia santificato il tuo nome» in me, affinché gli uomini vedano le mie opere buone e glorifichino te, Padre mio e mio Creatore. «Venga il tuo regno» (Mt 6,10): il regno di Dio è lo Spirito Santo, secondo quanto dice lo stesso Signore: «Il regno di Dio è in mezzo a voi» (Lc 17,21). E giusto dunque che con il Padre e il Figlio regni lo Spirito Santo, il quale santifica e illumina le potestà spirituali e angeliche, l’esercito celeste e ogni uomo che viene in questo mondo e crede nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Egli è veramente il Re della terra, delle realtà visibili e invisibili. Ma, come una città assediata dai nemici manda a chiedere aiuto al re, così noi, accerchiati dalle potenze avverse e dai peccati, invochiamo il suo aiuto, perché venga a liberarci. Invochi il Re? Diventa un soldato spirituale, in modo che tu piaccia al Re ed egli ti assoldi nel suo esercito! Forse che non è Re Dio, dato che il regno deve ancora venire? Certo è Re di tutto, ma come di una città assediata, secondo l’esempio su riferito. E anche in un altro modo. Giacché il profeta dice: «Dio regna sui popoli» (Sal 46,9), noi proclamiamo a gran voce: «Venga il tuo regno», Signore, su noi che siamo i popoli! «Sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra» (Mt 6,10). La volontà di Dio Padre è il regno del Figlio suo. In cielo gli angeli vivono nella concordia e nella comune armonia, perciò chiediamo anche noi di vivere con «amore sincero» (2Cor 6,6). In cielo, Signore, avviene tutto quello che vuoi; perché ciò avvenga sulla terra, bisogna che tu lo faccia. Il senso è questo: Signore, come in cielo Si fa la tua volontà e gli angeli sono tutti in pace, né c’è tra loro chi percuote e chi è percosso, chi affligge e chi è afflitto, chi muove guerra e chi è assalito, ma tutti ti glorificano in una profonda pace, così sia fatta la tua volontà tra noi uomini viventi sulla terra, affinché tutti i popoli glorifichino con una sola bocca e un solo cuore te, Creatore e Padre di tutti noi!
Responsorio
Responsorio (Rm 8,15; Gal 4,6) R. Voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricaderenella paura, ma avete ricevuto *uno spirito di figli adottivi per mezzodel quale gridiamo: Abbà, Padre! V. E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandatonei vostri cuori lo Spirito del suo Figlio, R. uno spirito di figli adottivi per mezzo del quale gridiamo:Abbà, Padre!
Dall'Ufficio delle Letture
Prima Lettura
Dal libro del profeta Ezechiele 36, 16-36 Futuro rinnovamento del popolo di Dio: il cuore nuovo e lo spirito nuovo Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell’uomo, la casa d’Israele, quando abitava il suo paese, lo rese impuro con la sua condotta e le sue azioni. Come l’impurità di una donna nel suo tempo è stata la loro condotta davanti a me. Perciò ho riversato su di loro la mia ira per il sangue che avevano sparso nel paese e per gli idoli con i quali l’avevano contaminato. Li ho dispersi fra le genti e sono stati dispersi in altri territori: li ho giudicati secondo la loro condotta e le loro azioni. Giunsero fra le nazioni dove erano spinti e disonorarono il mio nome santo, perché di loro si diceva: Costoro sono il popolo del Signore e tuttavia sono stati scacciati dal suo paese. Ma io ho avuto riguardo del mio nome santo, che gli Israeliti avevano disonorato fra le genti presso le quali sono andati. Annunzia alla casa d’Israele: Così dice il Signore Dio: Io agisco non per riguardo a voi, gente d’Israele, ma per amore del mio nome santo, che voi avete disonorato fra le genti presso le quali siete andati. Santificherò il mio nome grande, disonorato fra le genti, profanato da voi in mezzo a loro. Allora le genti sapranno che io sono il Signore – parola del Signore Dio – quando mostrerò la mia santità in voi davanti ai loro occhi. Vi prenderò dalle genti, vi radunerò da ogni terra e vi condurrò sul vostro suolo. Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; io vi purificherò da tutte le vostre sozzure e da tutti i vostri idoli; vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo i miei precetti e vi farò osservare e mettere in pratica le mie leggi. Abiterete nella terra che io diedi ai vostri padri; voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio. Vi libererò da tutte le vostre impurità: chiamerò il grano e lo moltiplicherò e non vi manderò più la carestia. Moltiplicherò i frutti degli alberi e il prodotto dei campi, perché non soffriate più la vergogna della fame fra le genti. Vi ricorderete della vostra cattiva condotta e delle vostre azioni che non erano buone e proverete disgusto di voi stessi per le vostre iniquità e le vostre nefandezze. Non per riguardo a voi, io agisco – dice il Signore Dio – sappiatelo bene. Vergognatevi e arrossite della vostra condotta, o Israeliti». Così dice il Signore Dio: «Quando vi avrò purificati da tutte le vostre iniquità, vi farò riabitare le vostre città e le vostre rovine saranno ricostruite. Quella terra desolata, che agli occhi di ogni viandante appariva un deserto, sarà ricoltivata e si dirà: La terra, che era desolata, è diventata ora come il giardino dell’Eden; le città rovinate, desolate e sconvolte, ora sono fortificate e abitate. I popoli che saranno rimasti attorno a voi sapranno che io, il Signore, ho ricostruito ciò che era distrutto e ricoltivato la terra che era un deserto. Io, il Signore, l’ho detto e lo farò».
Responsorio
Ez 11, 19-20. 19 R. Toglierò dal loro petto il cuore di pietra e darò loro un cuore di carne, perché seguano i miei decreti; * saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio. V. Darò loro un cuore nuovo, e uno spirito nuovo metterò dentro di loro; R. saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio.
Seconda Lettura
Dal «Discorso sui pastori» di sant’Agostino, vescovo (Disc. 46, 18-19; CCL 41, 544-546) La Chiesa, come una vite, crescendo si è diffusa in ogni luogo Vanno errando le mie pecore per tutti i monti e su ogni colle e sono disperse su tutta la faccia della terra (cfr. Ez 34, 6). Che significa disperdersi su tutta la faccia della terra? Seguire tutte le cose terrene, amare e avere a cuore tutto quello che alletta sulla faccia della terra. Non vogliono morire di quella morte che renda la loro vita nascosta in Cristo. «Su tutta la faccia della terra», perché amano i beni terreni e perché le pecore che si smarriscono sono sparse su tutta la faccia della terra. Si trovano in molti luoghi, sono figlie di un’unica madre, la superbia, all’opposto di tutti i veri cristiani diffusi in ogni angolo della terra e generati dall’unica madre che è la Chiesa cattolica. Non c’è pertanto da meravigliarsi che, se la superbia genera la divisione, l’amore generi l’unità. Tuttavia la stessa madre Chiesa cattolica, e in essa lo stesso pastore, ricerca dovunque gli smarriti, rinfranca i deboli, cura i malati, fascia i feriti, prendendo gli uni di qui, gli altri di là, senza che si conoscano tra di loro. Ma essa ben li conosce tutti, perché si estende a tutti. Essa è come una vite che, crescendo, si propaga in ogni parte; quelli invece sono tralci inutili recisi dal vignaiuolo per la loro sterilità, perché la vite resti potata, non già amputata. Dunque quei tralci sono rimasti là dove furono recisi. La vite invece, spandendosi dovunque, conosce sia i tralci che le sono rimasti uniti, sia quelli che ne furono recisi, e sono rimasti lì vicino ad essa. Ma tuttavia la Chiesa continua a richiamare chi si smarrisce, perché anche di questi rami tagliati l’Apostolo dice: «Dio infatti ha la potenza di innestarli di nuovo» (Rm 11, 23). Sia dunque che si tratti di pecore erranti lontane dal gregge, sia che si tratti di rami recisi dalla vite, non per questo Dio è meno potente per ricondurre le pecore o per reinnestarle nella vite. Egli infatti è il sommo Pastore, egli è il vero agricoltore. «Vanno errando tutte le mie pecore in tutto il paese e nessuno» tra quei cattivi pastori «va in cerca di loro e se ne cura» (Ez 34, 6). Non c’è, tra i pastori umani, chi le ricerchi. Perciò, o pastori, ascoltate: Com’è vero che io vivo, dice il Signore Dio (cfr. Ez 34, 7). Vedete come comincia? È come un giuramento di Dio, prende la sua vita a testimonianza. «Come è vero che io vivo, dice il Signore». I pastori sono morti, ma le pecore sono al sicuro, c’è il Signore che vive. «Come è vero che io vivo, dice il Signore». Ma quali pastori sono morti? Quelli che cercavano i propri interessi e non già gli interessi di Gesù Cristo. Ma vi saranno dunque e si troveranno ancora dei pastori, che cercano non i loro interessi ma quelli di Gesù Cristo? Certamente ce ne saranno. Certamente se ne troveranno, perché non mancano, né mancheranno.
Responsorio
Cfr. 2 Cor 3, 4. 6. 5 R. Questa è la fiducia che abbiamo per mezzo di Cristo, davanti a Dio, * che ci ha reso ministri di una nuova alleanza, non nella lettera, ma nello Spirito. V. Da noi stessi non sappiamo pensare qualcosa che venga da noi, ma la nostra capacità viene da Dio, R. che ci ha reso ministri di una nuova alleanza, non nella lettera, ma nello Spirito.
Vangelo della Messa
Mia madre e i miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica. Dal Vangelo secondo Luca Lc 8,19-21 In quel tempo, andarono da Gesù la madre e i suoi fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla. Gli fecero sapere: «Tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e desiderano vederti». Ma egli rispose loro: «Mia madre e miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica». Parola del Signore.
Silenzio per la preghiera

Scegli quanti minuti di silenzio dedicare alla preghiera: al termine un sibilo ti richiama.

Antifona al Benedictus
Ha suscitato per noi una salvezza potente, come aveva promesso per bocca dei profeti.
Cantico di Zaccaria (Benedictus)
Lc 1, 68-79 Il Messia e il suo Precursore Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen. Ant. al Ben. Ha suscitato per noi una salvezza potente, come aveva promesso per bocca dei profeti.
Invocazioni
Cristo, sommo sacerdote della nostra fede, ci ha resi partecipi di una vocazione santa. Eleviamo a lui la nostra lode e acclamiamo: Signore, nostro Dio e nostro Salvatore. Re glorioso, che nel battesimo ci hai rivestiti del sacerdozio regale, — rendici degni di offrirti il sacrificio della lode. Concedici di osservare sempre i tuoi comandamenti, — perché con la tua grazia rimaniamo in te e tu in noi. Infondi in noi il tuo Spirito, — la tua sapienza ci assista sempre e operi con noi. Fa’ che nessuno oggi sia rattristato per causa nostra, — e che diveniamo operatori di gioia e di pace. Padre nostro.
Orazione
Accogli con bontà, o Signore, la preghiera mattutina della tua Chiesa e illumina con il tuo amore le profondità del nostro spirito, perché siano liberi dalle suggestioni del male coloro che hai chiamati allo splendore della tua luce. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. R. Amen.
Antifona d'ingresso
«Io sono la salvezza del popolo», dice il Signore. «In qualunque prova mi invocheranno, li esaudirò, e sarò loro Signore per sempre».
Colletta
O Dio, che nell’amore verso di te e verso il prossimo hai posto il fondamento di tutta la legge, fa’ che osservando i tuoi comandamenti possiamo giungere alla vita eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura
Proverbi di carattere vario. Dal libro dei Proverbi Prv 21,1-6.10-13 Il cuore del re è un corso d’acqua in mano al Signore: lo dirige dovunque egli vuole. Agli occhi dell’uomo ogni sua via sembra diritta, ma chi scruta i cuori è il Signore. Praticare la giustizia e l’equità per il Signore vale più di un sacrificio. Occhi alteri e cuore superbo, lucerna dei malvagi è il peccato. I progetti di chi è diligente si risolvono in profitto, ma chi ha troppa fretta va verso l’indigenza. Accumulare tesori a forza di menzogne è futilità effimera di chi cerca la morte. L’anima del malvagio desidera fare il male, ai suoi occhi il prossimo non trova pietà. Quando lo spavaldo viene punito, l’inesperto diventa saggio; egli acquista scienza quando il saggio viene istruito. Il giusto osserva la casa del malvagio e precipita i malvagi nella sventura. Chi chiude l’orecchio al grido del povero invocherà a sua volta e non otterrà risposta. Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 118 (119) R. Guidami, Signore, sul sentiero dei tuoi comandi. Beato chi è integro nella sua via e cammina nella legge del Signore. Fammi conoscere la via dei tuoi precetti e mediterò le tue meraviglie. R. Ho scelto la via della fedeltà, mi sono proposto i tuoi giudizi. Dammi intelligenza, perché io custodisca la tua legge e la osservi con tutto il cuore. R. Guidami sul sentiero dei tuoi comandi, perché in essi è la mia felicità. Osserverò continuamente la tua legge, in eterno, per sempre. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia. Beati coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano. (Lc 11,28) Alleluia.
Vangelo
Mia madre e i miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica. Dal Vangelo secondo Luca Lc 8,19-21 In quel tempo, andarono da Gesù la madre e i suoi fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla. Gli fecero sapere: «Tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e desiderano vederti». Ma egli rispose loro: «Mia madre e miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica». Parola del Signore.
Sulle offerte
Accogli con bontà, o Signore, l’offerta del tuo popolo e donaci in questo sacramento di salvezza i doni eterni, nei quali crediamo e speriamo con amore di figli. Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione
Tu hai dato, Signore, i tuoi precetti perché siano osservati interamente. Siano stabili le mie vie nel custodire i tuoi decreti. (Cf. Sal 118,4-5) Oppure: Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me. (Gv 10,14)
Dopo la comunione
Guida e sostieni, o Signore, con il tuo continuo aiuto il popolo che hai nutrito con i tuoi sacramenti, perché la redenzione operata da questi misteri trasformi tutta la nostra vita. Per Cristo nostro Signore.
Santa Emerita, martire

Santa Emerita, martire

Dal Martirologio
A Roma nel cimitero di Commodilla sulla via Ostiense, commemorazione di santa Emerita, martire.
Altri Santi
Santi martiri Maurizio, Esuperio, Candido
Nell'antica Agauno nella regione del Vallese, nell territorio dell'odierna Svizzera, santi martiri Maurizio, Esuperio, Candido, soldati, che, come riferisce sant'Eucherio di Lione, furono uccisi per Cristo sotto l’imperatore Massimiano, adornando la Chiesa, insieme ai compagni della Legione Tebea e al veterano Vittore, con la loro gloriosa passione.
Santa Basilla, martire
A Roma sulla via Salaria antica, deposizione di santa Basilla, martire, sotto gli imperatori Diocleziano e Massimiano.
San Silvano, eremita
Nel villaggio di Levroux presso Bourges in Aquitania, in Francia, san Silvano, eremita.
San Fiorenzo, sacerdote
Sul monte Glonna lungo la Loira nel territorio di Poitiers in Francia, san Fiorenzo, sacerdote.
San Laudo, vescovo
Nel territorio di Coutances ancora in Francia, san Laudo, vescovo.
Santa Salaberga, badessa
A Laon in Neustria, sempre in Francia, santa Salaberga, badessa, che si tramanda sia stata guarita dalla cecità da san Colombano e da lui avviata al servizio di Dio.
Sant’Emmerammo, vescovo
A Ratisbona nella Baviera, in Germania, sant’Emmerammo, vescovo, ucciso per la sua fede in Cristo.
Beato Ottone, vescovo
Nel monastero cistercense di Morimond in Francia, transito del beato Ottone, vescovo di Frisinga, che morì nell’abito monastico che mai aveva deposto durante il suo episcopato.
Sant’Ignazio da Santhià (Lorenzo Maurizio) Belvisotti, sacerdote
A Torino, sant’Ignazio da Santhià (Lorenzo Maurizio) Belvisotti, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, assiduo nell’ascolto dei penitenti e nell’assistenza ai malati.
Beato Giuseppe Marchandon, sacerdote e martire
Nel braccio di mare antistante Rochefort in Francia, beato Giuseppe Marchandon, sacerdote e martire, che, gettato in una fatiscente galera durante la rivoluzione francese per il suo sacerdozio, fece ritorno al Padre consunto dalla fame e dalla malattia.
Santi Paolo Chong Hasang e Agostino Yu Chin-gil, martiri
A Seul in Corea, passione dei santi Paolo Chong Hasang e Agostino Yu Chin-gil, martiri, dei quali il primo fu per vent’anni, in tempo di persecuzione, guida della prima comunità di cristiani, l’altro invece scrisse una lettera al papa Gregorio XVI, perché mandasse sacerdoti in Corea: entrambi catechisti, subirono insieme, dopo atroci supplizi, la decapitazione per la fede.
Beato Carlo Navarro, sacerdote
A Montserrat in Spagna, beato Carlo Navarro, sacerdote dell’Ordine dei Chierici regolari delle Scuole Pie e martire, che durante la persecuzione contro i religiosi fu coronato da glorioso martirio.
Beato Germano Gozalvo Andreu, sacerdote e martire
Nello stesso luogo, beato Germano Gozalvo Andreu, sacerdote e martire, che nella stessa persecuzione ottenne la corona della gloria per aver reso testimonianza a Cristo.
Beati martiri Vincenzo Pelufo Corts, sacerdote, e Giuseppa Moscardó Montalvá, vergine
Ad Alzira nel territorio di Valencia sempre in Spagna, beati martiri Vincenzo Pelufo Corts, sacerdote, e Giuseppa Moscardó Montalvá, vergine, che, sempre durante la medesima persecuzione contro la fede, meritarono di portare la palma della vittoria davanti a Dio onnipotente.
Beato Vincenzo Sicluna Hernández, sacerdote e martire
Nel villaggio di Bolbaite sempre nel territorio di Valencia, beato Vincenzo Sicluna Hernández, sacerdote e martire, ucciso nella medesima persecuzione.
Beata Maria della Purificazione Vidal Pastor, vergine e martire
Nel villaggio di Corbera vicino a Valencia, beata Maria della Purificazione Vidal Pastor, vergine e martire, che meritò di accedere alle nozze eterne con Cristo Sposo.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.
Inno
Ascolta, o Padre santo, la voce dei fedeli, che invocano il tuo nome. Tu spezza le catene, guarisci le ferite, perdona i nostri errori. Senza te siam sommersi in un gorgo profondo di peccati e di tenebre. Il tuo braccio potente ci conduca a un approdo di salvezza e di pace. Sia onore e gloria al Padre, al Figlio e al Santo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Il Signore fa giustizia per i poveri.
SALMO 9 B Preghiera e ringraziamento Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio (Lc 6, 20).
I (22-32) Perché, Signore, stai lontano, * nel tempo dell’angoscia ti nascondi? Il misero soccombe all’orgoglio dell’empio * e cade nelle insidie tramate. L’empio si vanta delle sue brame, * l’avaro maledice, disprezza Dio. L’empio insolente disprezza il Signore: † «Dio non se ne cura: Dio non esiste»; * questo è il suo pensiero. Le sue imprese riescono sempre. † Son troppo in alto per lui i tuoi giudizi: * disprezza tutti i suoi avversari. Egli pensa: «Non sarò mai scosso, * vivrò sempre senza sventure». Di spergiuri, di frodi e d’inganni ha piena la bocca, * sotto la sua lingua sono iniquità e sopruso. Sta in agguato dietro le siepi, * dai nascondigli uccide l’innocente. I suoi occhi spiano l’infelice, * sta in agguato nell’ombra come un leone nel covo. Sta in agguato per ghermire il misero, * ghermisce il misero attirandolo nella rete. Infierisce di colpo sull’oppresso, * cadono gl’infelici sotto la sua violenza. Egli pensa: «Dio dimentica, * nasconde il volto, non vede più nulla». 1 ant. Il Signore fa giustizia per i poveri.
Salmodia — 2
2 ant. L’affanno e il dolore degli umili tu li vedi, o Signore.
II (33-39) Sorgi, Signore, alza la tua mano, * non dimenticare i miseri. Perché l’empio disprezza Dio * e pensa: «Non ne chiede conto»? Eppure tu vedi l’affanno e il dolore, * tutto tu guardi e prendi nelle tue mani. A te si abbandona il misero, * dell’orfano tu sei il sostegno. Spezza il braccio dell’empio e del malvagio; * punisci il suo peccato e più non lo trovi. Il Signore è re in eterno, per sempre: * dalla sua terra sono scomparse le genti. Tu accogli, Signore, il desiderio dei miseri, * rafforzi i loro cuori, porgi l’orecchio per far giustizia all’orfano e all’oppresso; * e non incùta più terrore l’uomo fatto di terra. 2 ant. L’affanno e il dolore degli umili tu li vedi, o Signore.
Salmodia — 3
3 ant. Le parole del Signore sono pure, argento raffinato nel fuoco.
SALMO 11 Preghiera nella persecuzione Dio Padre si è degnato di mandare il suo Figlio per noi, poveri (sant’Agostino).
Salvami, Signore! Non c’è più un uomo fedele; * è scomparsa la fedeltà tra i figli dell’uomo. Si dicono menzogne l’uno all’altro, * labbra bugiarde parlano con cuore doppio. Recida il Signore le labbra bugiarde, * la lingua che dice parole arroganti, quanti dicono: «Per la nostra lingua siamo forti, † ci difendiamo con le nostre labbra: * chi sarà nostro padrone?». «Per l’oppressione dei miseri e il gemito dei poveri, † io sorgerò, dice il Signore, * metterò in salvo chi è disprezzato». I detti del Signore sono puri, † argento raffinato nel crogiuolo, * purificato nel fuoco sette volte. Tu, o Signore, ci custodirai, * ci guarderai da questa gente per sempre. Mentre gli empi si aggirano intorno, * emergono i peggiori tra gli uomini. 3 ant. Le parole del Signore sono pure, argento raffinato nel fuoco. V. Il Signore guida gli umili nella giustizia, R. ai poveri insegna la sua via.
Prima Lettura
Dal libro del profeta Ezechiele 36, 16-36 Futuro rinnovamento del popolo di Dio: il cuore nuovo e lo spirito nuovo Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell’uomo, la casa d’Israele, quando abitava il suo paese, lo rese impuro con la sua condotta e le sue azioni. Come l’impurità di una donna nel suo tempo è stata la loro condotta davanti a me. Perciò ho riversato su di loro la mia ira per il sangue che avevano sparso nel paese e per gli idoli con i quali l’avevano contaminato. Li ho dispersi fra le genti e sono stati dispersi in altri territori: li ho giudicati secondo la loro condotta e le loro azioni. Giunsero fra le nazioni dove erano spinti e disonorarono il mio nome santo, perché di loro si diceva: Costoro sono il popolo del Signore e tuttavia sono stati scacciati dal suo paese. Ma io ho avuto riguardo del mio nome santo, che gli Israeliti avevano disonorato fra le genti presso le quali sono andati. Annunzia alla casa d’Israele: Così dice il Signore Dio: Io agisco non per riguardo a voi, gente d’Israele, ma per amore del mio nome santo, che voi avete disonorato fra le genti presso le quali siete andati. Santificherò il mio nome grande, disonorato fra le genti, profanato da voi in mezzo a loro. Allora le genti sapranno che io sono il Signore – parola del Signore Dio – quando mostrerò la mia santità in voi davanti ai loro occhi. Vi prenderò dalle genti, vi radunerò da ogni terra e vi condurrò sul vostro suolo. Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; io vi purificherò da tutte le vostre sozzure e da tutti i vostri idoli; vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo i miei precetti e vi farò osservare e mettere in pratica le mie leggi. Abiterete nella terra che io diedi ai vostri padri; voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio. Vi libererò da tutte le vostre impurità: chiamerò il grano e lo moltiplicherò e non vi manderò più la carestia. Moltiplicherò i frutti degli alberi e il prodotto dei campi, perché non soffriate più la vergogna della fame fra le genti. Vi ricorderete della vostra cattiva condotta e delle vostre azioni che non erano buone e proverete disgusto di voi stessi per le vostre iniquità e le vostre nefandezze. Non per riguardo a voi, io agisco – dice il Signore Dio – sappiatelo bene. Vergognatevi e arrossite della vostra condotta, o Israeliti». Così dice il Signore Dio: «Quando vi avrò purificati da tutte le vostre iniquità, vi farò riabitare le vostre città e le vostre rovine saranno ricostruite. Quella terra desolata, che agli occhi di ogni viandante appariva un deserto, sarà ricoltivata e si dirà: La terra, che era desolata, è diventata ora come il giardino dell’Eden; le città rovinate, desolate e sconvolte, ora sono fortificate e abitate. I popoli che saranno rimasti attorno a voi sapranno che io, il Signore, ho ricostruito ciò che era distrutto e ricoltivato la terra che era un deserto. Io, il Signore, l’ho detto e lo farò».
Responsorio
Ez 11, 19-20. 19 R. Toglierò dal loro petto il cuore di pietra e darò loro un cuore di carne, perché seguano i miei decreti; * saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio. V. Darò loro un cuore nuovo, e uno spirito nuovo metterò dentro di loro; R. saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio.
Seconda Lettura
Dal «Discorso sui pastori» di sant’Agostino, vescovo (Disc. 46, 18-19; CCL 41, 544-546) La Chiesa, come una vite, crescendo si è diffusa in ogni luogo Vanno errando le mie pecore per tutti i monti e su ogni colle e sono disperse su tutta la faccia della terra (cfr. Ez 34, 6). Che significa disperdersi su tutta la faccia della terra? Seguire tutte le cose terrene, amare e avere a cuore tutto quello che alletta sulla faccia della terra. Non vogliono morire di quella morte che renda la loro vita nascosta in Cristo. «Su tutta la faccia della terra», perché amano i beni terreni e perché le pecore che si smarriscono sono sparse su tutta la faccia della terra. Si trovano in molti luoghi, sono figlie di un’unica madre, la superbia, all’opposto di tutti i veri cristiani diffusi in ogni angolo della terra e generati dall’unica madre che è la Chiesa cattolica. Non c’è pertanto da meravigliarsi che, se la superbia genera la divisione, l’amore generi l’unità. Tuttavia la stessa madre Chiesa cattolica, e in essa lo stesso pastore, ricerca dovunque gli smarriti, rinfranca i deboli, cura i malati, fascia i feriti, prendendo gli uni di qui, gli altri di là, senza che si conoscano tra di loro. Ma essa ben li conosce tutti, perché si estende a tutti. Essa è come una vite che, crescendo, si propaga in ogni parte; quelli invece sono tralci inutili recisi dal vignaiuolo per la loro sterilità, perché la vite resti potata, non già amputata. Dunque quei tralci sono rimasti là dove furono recisi. La vite invece, spandendosi dovunque, conosce sia i tralci che le sono rimasti uniti, sia quelli che ne furono recisi, e sono rimasti lì vicino ad essa. Ma tuttavia la Chiesa continua a richiamare chi si smarrisce, perché anche di questi rami tagliati l’Apostolo dice: «Dio infatti ha la potenza di innestarli di nuovo» (Rm 11, 23). Sia dunque che si tratti di pecore erranti lontane dal gregge, sia che si tratti di rami recisi dalla vite, non per questo Dio è meno potente per ricondurre le pecore o per reinnestarle nella vite. Egli infatti è il sommo Pastore, egli è il vero agricoltore. «Vanno errando tutte le mie pecore in tutto il paese e nessuno» tra quei cattivi pastori «va in cerca di loro e se ne cura» (Ez 34, 6). Non c’è, tra i pastori umani, chi le ricerchi. Perciò, o pastori, ascoltate: Com’è vero che io vivo, dice il Signore Dio (cfr. Ez 34, 7). Vedete come comincia? È come un giuramento di Dio, prende la sua vita a testimonianza. «Come è vero che io vivo, dice il Signore». I pastori sono morti, ma le pecore sono al sicuro, c’è il Signore che vive. «Come è vero che io vivo, dice il Signore». Ma quali pastori sono morti? Quelli che cercavano i propri interessi e non già gli interessi di Gesù Cristo. Ma vi saranno dunque e si troveranno ancora dei pastori, che cercano non i loro interessi ma quelli di Gesù Cristo? Certamente ce ne saranno. Certamente se ne troveranno, perché non mancano, né mancheranno.
Responsorio
Cfr. 2 Cor 3, 4. 6. 5 R. Questa è la fiducia che abbiamo per mezzo di Cristo, davanti a Dio, * che ci ha reso ministri di una nuova alleanza, non nella lettera, ma nello Spirito. V. Da noi stessi non sappiamo pensare qualcosa che venga da noi, ma la nostra capacità viene da Dio, R. che ci ha reso ministri di una nuova alleanza, non nella lettera, ma nello Spirito.
Orazione
O Dio, che nell’amore verso di te e verso il prossimo hai posto il fondamento di tutta la legge, fa’ che, osservando i tuoi comandamenti, meritiamo di entrare nella vita eterna. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.
Inno
Già l’ombra della notte si dilegua, un’alba nuova sorge all’orizzonte: con il cuore e la mente salutiamo il Dio di gloria. O Padre santo, fonte d’ogni bene, effondi la rugiada del tuo amore sulla Chiesa raccolta dal tuo Figlio nel Santo Spirito. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Chi salirà il monte del Signore?
Chi ha mani innocenti e cuore puro. SALMO 23 Il Signore entra nel suo tempio Le porte del cielo si sono aperte a Cristo Signore, quando salì al cielo (sant’Ireneo).
Del Signore è la terra e quanto contiene, * l’universo e i suoi abitanti. È lui che l’ha fondata sui mari, * e sui fiumi l’ha stabilita. Chi salirà il monte del Signore, * chi starà nel suo luogo santo? Chi ha mani innocenti e cuore puro, † chi non pronunzia menzogna, * chi non giura a danno del suo prossimo. Egli otterrà benedizione dal Signore, * giustizia da Dio sua salvezza. Ecco la generazione che lo cerca, * che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe. Sollevate, porte, i vostri frontali, † alzatevi, porte antiche, * ed entri il re della gloria. Chi è questo re della gloria? † Il Signore forte e potente, * il Signore potente in battaglia. Sollevate, porte, i vostri frontali, † alzatevi, porte antiche, * ed entri il re della gloria. Chi è questo re della gloria? * Il Signore degli eserciti è il re della gloria. 1 ant. Chi salirà il monte del Signore? Chi ha mani innocenti e cuore puro.
Salmodia — 2
2 ant. Benedite il Signore, camminate nella giustizia davanti a lui.
CANTICO Tb 13, 2-10a Dio castiga e salva Sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo: nella sua grande misericordia egli ci ha rigenerati a una vita nuova (cfr. 1 Pt 1, 3).
Benedetto Dio che vive in eterno; * il suo regno dura per tutti i secoli; egli castiga e usa misericordia, * fa scendere negli abissi della terra, fa risalire dalla grande Perdizione * e nulla sfugge alla sua mano. Lodatelo, figli di Israele, davanti alle genti: † egli vi ha disperso in mezzo ad esse * per proclamare la sua grandezza. Esaltatelo davanti ad ogni vivente, † è lui il Signore, il nostro Dio, * lui il nostro Padre, il Dio per tutti i secoli. Vi castiga per le vostre ingiustizie, * ma userà misericordia a tutti voi. Vi raduna da tutte le genti, * in mezzo alle quali siete stati dispersi. Convertitevi a lui con tutto il cuore e con tutta l’anima, * per fare la giustizia davanti a lui; e allora egli si convertirà a voi * e non vi nasconderà il suo volto. Ora contemplate ciò che ha operato con voi * e ringraziatelo con tutta la voce; benedite il Signore della giustizia * ed esaltate il re dei secoli. Io gli do lode nel paese del mio esilio * e manifesto la sua forza e grandezza a un popolo di peccatori. Convertitevi, o peccatori, * e operate la giustizia davanti a lui; chi sa che non torni ad amarvi * e vi usi misericordia? Io esalto il mio Dio e celebro il re del cielo * ed esulto per la sua grandezza. Tutti ne parlino * e diano lode a lui in Gerusalemme. 2 ant. Benedite il Signore, camminate nella giustizia davanti a lui.
Salmodia — 3
3 ant. Esultate, giusti, nel Signore, ai retti si addice la lode. †
SALMO 32 Inno alla provvidenza di Dio Tutto è stato fatto per mezzo di lui (Gv 1, 3).
Esultate, giusti, nel Signore: * ai retti si addice la lode. † Lodate il Signore con la cetra, * con l’arpa a dieci corde a lui cantate. Cantate al Signore un canto nuovo, * suonate la cetra con arte e acclamate. Poiché retta è la parola del Signore * e fedele ogni sua opera. Egli ama il diritto e la giustizia, * della sua grazia è piena la terra. Dalla parola del Signore furono fatti i cieli, * dal soffio della sua bocca ogni loro schiera. Come in un otre raccoglie le acque del mare, * chiude in riserve gli abissi. Tema il Signore tutta la terra, * tremino davanti a lui gli abitanti del mondo, perché egli parla e tutto è fatto, * comanda e tutto esiste. Il Signore annulla i disegni delle nazioni, * rende vani i progetti dei popoli. Ma il piano del Signore sussiste per sempre, * i pensieri del suo cuore per tutte le generazioni. Beata la nazione il cui Dio è il Signore, * il popolo che si è scelto come erede. Il Signore guarda dal cielo, * egli vede tutti gli uomini. Dal luogo della sua dimora * scruta tutti gli abitanti della terra, lui che, solo, ha plasmato il loro cuore * e comprende tutte le loro opere. Il re non si salva per un forte esercito * né il prode per il suo grande vigore. Il cavallo non giova per la vittoria, * con tutta la sua forza non potrà salvare. Ecco, l’occhio del Signore veglia su chi lo teme, * su chi spera nella sua grazia, per liberarlo dalla morte * e nutrirlo in tempo di fame. L’anima nostra attende il Signore, * egli è nostro aiuto e nostro scudo. In lui gioisce il nostro cuore * e confidiamo nel suo santo nome. Signore, sia su di noi la tua grazia, * perché in te speriamo. 3 ant. Esultate, giusti, nel Signore, ai retti si addice la lode.
Lettura Breve
Rm 13, 11b-13a È ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché la nostra salvezza è più vicina ora di quando diventammo credenti. La notte è avanzata, il giorno è vicino. Gettiamo via perciò le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce. Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno.
Responsorio
R. Dio, mia roccia di salvezza, * in te la mia speranza. Dio, mia roccia di salvezza, in te la mia speranza. V. Mio scudo, mia difesa, in te la mia speranza. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Dio, mia roccia di salvezza, in te la mia speranza.
Antifona al Benedictus
Ha suscitato per noi una salvezza potente, come aveva promesso per bocca dei profeti.
Cantico di Zaccaria (Benedictus)
Lc 1, 68-79 Il Messia e il suo Precursore Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen. Ant. al Ben. Ha suscitato per noi una salvezza potente, come aveva promesso per bocca dei profeti.
Invocazioni
Cristo, sommo sacerdote della nostra fede, ci ha resi partecipi di una vocazione santa. Eleviamo a lui la nostra lode e acclamiamo: Signore, nostro Dio e nostro Salvatore. Re glorioso, che nel battesimo ci hai rivestiti del sacerdozio regale, — rendici degni di offrirti il sacrificio della lode. Concedici di osservare sempre i tuoi comandamenti, — perché con la tua grazia rimaniamo in te e tu in noi. Infondi in noi il tuo Spirito, — la tua sapienza ci assista sempre e operi con noi. Fa’ che nessuno oggi sia rattristato per causa nostra, — e che diveniamo operatori di gioia e di pace. Padre nostro.
Orazione
Accogli con bontà, o Signore, la preghiera mattutina della tua Chiesa e illumina con il tuo amore le profondità del nostro spirito, perché siano liberi dalle suggestioni del male coloro che hai chiamati allo splendore della tua luce. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. R. Amen.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
O Spirito Paraclito, uno col Padre e il Figlio, discendi a noi benigno nell'intimo dei cuori. Voce e mente si accordino nel ritmo della lode, il tuo fuoco ci unisca in un'anima sola. O luce di sapienza, rivelaci il mistero del Dio trino e unico, fonte di eterno Amore. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Beato l’uomo che cammina nella legge del Signore.
SALMO 118, 1-8 I (Alef) Meditazione della parola di Dio nella legge In questo consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti (1 Gv 5, 3).
Beato l’uomo di integra condotta, * che cammina nella legge del Signore. Beato chi è fedele ai suoi insegnamenti * e lo cerca con tutto il cuore. Non commette ingiustizie, * cammina per le sue vie. Tu hai dato i tuoi precetti * perché siano osservati fedelmente. Siano diritte le mie vie, * nel custodire i tuoi decreti. Non dovrò arrossire * se avrò obbedito ai tuoi comandi. Ti loderò con cuore sincero * quando avrò appreso le tue giuste sentenze. Voglio osservare i tuoi decreti: * non abbandonarmi mai. 1 ant. Beato l’uomo che cammina nella legge del Signore.
Salmodia — 2
2 ant. Gioisca il mio cuore nella tua salvezza.
SALMO 12 Lamento di un giusto nella prova Il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e pace nella fede (Rm 15, 13).
Fino a quando, Signore, continuerai a dimenticarmi? * Fino a quando mi nasconderai il tuo volto? Fino a quando nell’anima mia proverò affanni, † tristezza nel cuore ogni momento? * Fino a quando su di me trionferà il nemico? Guarda, rispondimi, Signore mio Dio, † conserva la luce ai miei occhi * perché non mi sorprenda il sonno della morte, perché il mio nemico non dica: «L’ho vinto!» * e non esultino i miei avversari quando vacillo. Nella tua misericordia ho confidato. † Gioisca il mio cuore nella tua salvezza * e canti al Signore, che mi ha beneficato. 2 ant. Gioisca il mio cuore nella tua salvezza.
Salmodia — 3
3 ant. All’umanità, immersa nel peccato, Dio ha rivelato la sua misericordia.
SALMO 13 Stoltezza degli empi Dove ha abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia (Rm 5, 20).
Lo stolto pensa: «Non c’è Dio». † Sono corrotti, fanno cose abominevoli: * nessuno più agisce bene. Il Signore dal cielo si china sugli uomini † per vedere se esista un saggio: * se c’è uno che cerchi Dio. Tutti hanno traviato, sono tutti corrotti; * più nessuno fa il bene, neppure uno. Non comprendono nulla tutti i malvagi, * che divorano il mio popolo come il pane? Non invocano Dio: tremeranno di spavento, * perché Dio è con la stirpe del giusto. Volete confondere le speranze del misero, * ma il Signore è il suo rifugio. Venga da Sion la salvezza d’Israele! † Quando il Signore ricondurrà il suo popolo, * esulterà Giacobbe e gioirà Israele. 3 ant. All’umanità, immersa nel peccato, Dio ha rivelato la sua misericordia.
Lettura Breve
Ger 17, 7-8 Benedetto l’uomo che confida nel Signore e il Signore è sua fiducia. Egli è come un albero piantato lungo l’acqua, verso la corrente stende le radici; non teme quando viene il caldo, le sue foglie rimangono verdi; nell’anno della siccità non intristisce, non smette di produrre i suoi frutti. V. Cammina nell'innocenza, e confida nel Signore: R. egli ti colmerà dei suoi beni.
Orazione
Dio onnipotente ed eterno, che all’ora terza hai effuso sugli apostoli il tuo Spirito Paraclito, dona anche a noi la fiamma viva del tuo amore, perché ti rendiamo buona testimonianza davanti a tutti gli uomini. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Glorioso e potente Signore, che alterni i ritmi del tempo, irradi di luce il mattino e accendi di fuochi il meriggio, tu placa le tristi contese, estingui la fiamma dell’ira, infondi vigore alle membra, ai cuori concedi la pace. Sia gloria al Padre ed al Figlio, sia onore al Santo Spirito, all'unico e trino Signore sia lode nei secoli eterni. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Beato l’uomo che cammina nella legge del Signore.
SALMO 118, 1-8 I (Alef) Meditazione della parola di Dio nella legge In questo consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti (1 Gv 5, 3).
Beato l’uomo di integra condotta, * che cammina nella legge del Signore. Beato chi è fedele ai suoi insegnamenti * e lo cerca con tutto il cuore. Non commette ingiustizie, * cammina per le sue vie. Tu hai dato i tuoi precetti * perché siano osservati fedelmente. Siano diritte le mie vie, * nel custodire i tuoi decreti. Non dovrò arrossire * se avrò obbedito ai tuoi comandi. Ti loderò con cuore sincero * quando avrò appreso le tue giuste sentenze. Voglio osservare i tuoi decreti: * non abbandonarmi mai. 1 ant. Beato l’uomo che cammina nella legge del Signore.
Salmodia — 2
2 ant. Gioisca il mio cuore nella tua salvezza.
SALMO 12 Lamento di un giusto nella prova Il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e pace nella fede (Rm 15, 13).
Fino a quando, Signore, continuerai a dimenticarmi? * Fino a quando mi nasconderai il tuo volto? Fino a quando nell’anima mia proverò affanni, † tristezza nel cuore ogni momento? * Fino a quando su di me trionferà il nemico? Guarda, rispondimi, Signore mio Dio, † conserva la luce ai miei occhi * perché non mi sorprenda il sonno della morte, perché il mio nemico non dica: «L’ho vinto!» * e non esultino i miei avversari quando vacillo. Nella tua misericordia ho confidato. † Gioisca il mio cuore nella tua salvezza * e canti al Signore, che mi ha beneficato. 2 ant. Gioisca il mio cuore nella tua salvezza.
Salmodia — 3
3 ant. All’umanità, immersa nel peccato, Dio ha rivelato la sua misericordia.
SALMO 13 Stoltezza degli empi Dove ha abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia (Rm 5, 20).
Lo stolto pensa: «Non c’è Dio». † Sono corrotti, fanno cose abominevoli: * nessuno più agisce bene. Il Signore dal cielo si china sugli uomini † per vedere se esista un saggio: * se c’è uno che cerchi Dio. Tutti hanno traviato, sono tutti corrotti; * più nessuno fa il bene, neppure uno. Non comprendono nulla tutti i malvagi, * che divorano il mio popolo come il pane? Non invocano Dio: tremeranno di spavento, * perché Dio è con la stirpe del giusto. Volete confondere le speranze del misero, * ma il Signore è il suo rifugio. Venga da Sion la salvezza d’Israele! † Quando il Signore ricondurrà il suo popolo, * esulterà Giacobbe e gioirà Israele. 3 ant. All’umanità, immersa nel peccato, Dio ha rivelato la sua misericordia.
Lettura Breve
Pro 3, 13-15 Beato l’uomo che ha trovato la sapienza e il mortale che ha acquistato la prudenza, perché il suo possesso è preferibile a quello dell’argento e il suo provento a quello dell’oro. Essa è più preziosa delle perle e neppure l’oggetto più caro la uguaglia. V. A te piace, o Dio, la sincerità del cuore, R. e nell’intimo mi insegni la sapienza.
Orazione
O Dio, che hai rivelato all’apostolo Pietro la volontà di riunire tutti i popoli nell’unica Chiesa, benedici il nostro lavoro quotidiano e fa’ che serva al tuo disegno universale di salvezza. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Signore, forza degli esseri, Dio immutabile, eterno, tu segni i ritmi del mondo: i giorni, i secoli, il tempo. Irradia di luce la sera, fa’ sorgere oltre la morte, nello splendore dei cieli, il giorno senza tramonto. Sia lode al Padre altissimo, al Figlio e al Santo Spirito, com’era nel principio, ora e nei secoli eterni. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Beato l’uomo che cammina nella legge del Signore.
SALMO 118, 1-8 I (Alef) Meditazione della parola di Dio nella legge In questo consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti (1 Gv 5, 3).
Beato l’uomo di integra condotta, * che cammina nella legge del Signore. Beato chi è fedele ai suoi insegnamenti * e lo cerca con tutto il cuore. Non commette ingiustizie, * cammina per le sue vie. Tu hai dato i tuoi precetti * perché siano osservati fedelmente. Siano diritte le mie vie, * nel custodire i tuoi decreti. Non dovrò arrossire * se avrò obbedito ai tuoi comandi. Ti loderò con cuore sincero * quando avrò appreso le tue giuste sentenze. Voglio osservare i tuoi decreti: * non abbandonarmi mai. 1 ant. Beato l’uomo che cammina nella legge del Signore.
Salmodia — 2
2 ant. Gioisca il mio cuore nella tua salvezza.
SALMO 12 Lamento di un giusto nella prova Il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e pace nella fede (Rm 15, 13).
Fino a quando, Signore, continuerai a dimenticarmi? * Fino a quando mi nasconderai il tuo volto? Fino a quando nell’anima mia proverò affanni, † tristezza nel cuore ogni momento? * Fino a quando su di me trionferà il nemico? Guarda, rispondimi, Signore mio Dio, † conserva la luce ai miei occhi * perché non mi sorprenda il sonno della morte, perché il mio nemico non dica: «L’ho vinto!» * e non esultino i miei avversari quando vacillo. Nella tua misericordia ho confidato. † Gioisca il mio cuore nella tua salvezza * e canti al Signore, che mi ha beneficato. 2 ant. Gioisca il mio cuore nella tua salvezza.
Salmodia — 3
3 ant. All’umanità, immersa nel peccato, Dio ha rivelato la sua misericordia.
SALMO 13 Stoltezza degli empi Dove ha abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia (Rm 5, 20).
Lo stolto pensa: «Non c’è Dio». † Sono corrotti, fanno cose abominevoli: * nessuno più agisce bene. Il Signore dal cielo si china sugli uomini † per vedere se esista un saggio: * se c’è uno che cerchi Dio. Tutti hanno traviato, sono tutti corrotti; * più nessuno fa il bene, neppure uno. Non comprendono nulla tutti i malvagi, * che divorano il mio popolo come il pane? Non invocano Dio: tremeranno di spavento, * perché Dio è con la stirpe del giusto. Volete confondere le speranze del misero, * ma il Signore è il suo rifugio. Venga da Sion la salvezza d’Israele! † Quando il Signore ricondurrà il suo popolo, * esulterà Giacobbe e gioirà Israele. 3 ant. All’umanità, immersa nel peccato, Dio ha rivelato la sua misericordia.
Lettura Breve
Gb 5, 17-18 Felice l’uomo che è corretto da Dio: perciò tu non sdegnare la correzione dell’Onnipotente, perché egli fa la piaga e la fascia, ferisce e la sua mano risana. V. Trattami, o Dio, secondo il tuo amore, R. insegnami i tuoi comandamenti.
Orazione
O Dio, che mandasti il tuo angelo al centurione Cornelio per indicargli la via della salvezza, donaci di collaborare alla redenzione di tutti gli uomini, perché riuniti nella tua Chiesa, possiamo giungere fino a te nella gloria. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Accogli, o Padre buono, il canto dei fedeli nel giorno che declina. Tu al sorger della luce ci chiamasti al lavoro nella mistica vigna; or che il sole tramonta, largisci agli operai la mercede promessa. Da’ ristoro alle membra e diffondi nei cuori la pace del tuo Spirito. La tua grazia sia pegno della gioia perfetta nella gloria dei santi. A te sia lode, o Padre, al Figlio e al Santo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Esalta, o Dio, il tuo Cristo e noi canteremo la sua vittoria.
SALMO 19 Preghiera per la vittoria del Re-Messia Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvo (At 2, 21).
Ti ascolti il Signore nel giorno della prova, * ti protegga il nome del Dio di Giacobbe. Ti mandi l’aiuto dal suo santuario * e dall’alto di Sion ti sostenga. Ricordi tutti i tuoi sacrifici * e gradisca i tuoi olocausti. Ti conceda secondo il tuo cuore, * faccia riuscire ogni tuo progetto. Esulteremo per la tua vittoria, † spiegheremo i vessilli in nome del nostro Dio; * adempia il Signore tutte le tue domande. Ora so che il Signore salva il suo consacrato; † gli ha risposto dal suo cielo santo * con la forza vittoriosa della sua destra. Chi si vanta dei carri e chi dei cavalli, * noi siamo forti nel nome del Signore nostro Dio. Quelli si piegano e cadono, * ma noi restiamo in piedi e siamo saldi. Salva il re, o Signore, * rispondici, quando ti invochiamo. 1 ant. Esalta, o Dio, il tuo Cristo e noi canteremo la sua vittoria.
Salmodia — 2
2 ant. Cantiamo e inneggiamo alla tua potenza, Signore.
SALMO 20, 2-8. 14 Ringraziamento per la vittoria del Re-Messia Nella risurrezione ha ricevuto la vita e la gloria per i secoli dei secoli (sant’Ireneo).
Signore, il re gioisce della tua potenza, * quanto esulta per la tua salvezza! Hai soddisfatto il desiderio del suo cuore, * non hai respinto il voto delle sue labbra. Gli vieni incontro con larghe benedizioni; * gli poni sul capo una corona di oro fino. Vita ti ha chiesto, a lui l’hai concessa, * lunghi giorni in eterno, senza fine. Grande è la sua gloria per la tua salvezza, * lo avvolgi di maestà e di onore; lo fai oggetto di benedizione per sempre, * lo inondi di gioia dinanzi al tuo volto. Perché il re confida nel Signore: * per la fedeltà dell’Altissimo non sarà mai scosso. Alzati, Signore, in tutta la tua forza; * canteremo inni alla tua potenza. 2 ant. Cantiamo e inneggiamo alla tua potenza, Signore.
Salmodia — 3
3 ant. Hai fatto di noi, Signore, un popolo regale, sacerdoti per il nostro Dio.
CANTICO Cfr. Ap 4, 11; 5, 9. 10. 12 Inno dei salvati
Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria, * l’onore e la potenza, perché tu hai creato tutte le cose, † per la tua volontà furono create, * per il tuo volere sussistono. Tu sei degno, o Signore, di prendere il libro * e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato † e hai riscattato per Dio con il tuo sangue * uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti * e regneranno sopra la terra. L’Agnello che fu immolato è degno di potenza, † ricchezza, sapienza e forza, * onore, gloria e benedizione. 3 ant. Hai fatto di noi, Signore, un popolo regale, sacerdoti per il nostro Dio.
Lettura Breve
1 Gv 3, 1a. 2 Quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che, quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è.
Responsorio
V. La tua parola, Signore, * rimane in eterno. La tua parola, Signore, rimane in eterno. R. La tua fedeltà per ogni generazione: rimane in eterno. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. La tua parola, Signore, rimane in eterno.
Antifona al Magnificat
Il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore.
Cantico della B.V. Maria (Magnificat)
Lc 1, 46-55 Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen. Ant. al Magn. Il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore.
Intercessioni
Preghiamo Cristo Signor nostro, sempre presente in mezzo al popolo, che si è acquistato a prezzo del suo sangue: Ascoltaci, Signore, a gloria del tuo nome. Re delle genti, illumina i popoli e coloro che li guidano, – perché operino concordemente al bene comune nello spirito del Vangelo. Tu che hai spezzato le antiche catene, – libera i redenti da ogni forma di schiavitù. Fa’ che i nostri giovani si impegnino al servizio del bene: – corrispondano generosamente alle esigenze della vocazione cristiana. Fa’ che la vita dei fanciulli sia modellata sulla tua: – crescano in sapienza e grazia davanti a Dio e agli uomini. Accogli i nostri fratelli defunti nella pace della tua dimora, – dove un giorno speriamo di ritrovarci per regnare sempre con te. Padre nostro.
Orazione
Ti rendiamo grazie, Dio onnipotente, che ci hai guidati attraverso le fatiche di questo giorno; fa’ che le nostre mani alzate nella preghiera vespertina siano un sacrificio a te gradito. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. R. Amen.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
Inno
Gesù, luce da luce, sole senza tramonto, tu rischiari le tenebre nella notte del mondo. In te, santo Signore, noi cerchiamo il riposo dall’umana fatica, al termine del giorno. Se i nostri occhi si chiudono, veglia in te il nostro cuore; la tua mano protegga coloro che in te sperano. Difendi, o Salvatore, dalle insidie del male i figli che hai redenti col tuo sangue prezioso. A te sia gloria, o Cristo, nato da Maria vergine, al Padre ed allo Spirito nei secoli dei secoli. Amen. Oppure: Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell’alba intoni la tua lode. Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
Ant. Non nascondermi il tuo volto, perché in te confido, Signore.
SALMO 142, 1-11 Preghiera nella tribolazione Siamo giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della legge (Gal 2, 16).
Signore, ascolta la mia preghiera, † porgi l’orecchio alla mia supplica, tu che sei fedele, * e per la tua giustizia rispondimi. Non chiamare in giudizio il tuo servo: * nessun vivente davanti a te è giusto. Il nemico mi perseguita, † calpesta a terra la mia vita, * mi ha relegato nelle tenebre come i morti da gran tempo. In me languisce il mio spirito, * si agghiaccia il mio cuore. Ricordo i giorni antichi, † ripenso a tutte le tue opere, * medito sui tuoi prodigi. A te protendo le mie mani, * sono davanti a te come terra riarsa. Rispondimi presto, Signore, * viene meno il mio spirito. Non nascondermi il tuo volto, * perché non sia come chi scende nella fossa. Al mattino fammi sentire la tua grazia, * poiché in te confido. Fammi conoscere la strada da percorrere, * perché a te si innalza l’anima mia. Salvami dai miei nemici, Signore, * a te mi affido. Insegnami a compiere il tuo volere, † perché sei tu il mio Dio. * Il tuo spirito buono mi guidi in terra piana. Per il tuo nome, Signore, fammi vivere, * liberami dall’angoscia, per la tua giustizia. Ant. Non nascondermi il tuo volto, perché in te confido, Signore.
Lettura Breve
1 Pt 5, 8-9 Siate temperanti, vigilate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella fede.
Responsorio
R. Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. V. Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
Antifona al Cantico
Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare: il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace.
Cantico di Simeone (Nunc dimittis)
Lc 2, 29-32 Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele. Ant. Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare: il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace.
Orazione
Illumina questa notte, o Signore, perché dopo un sonno tranquillo ci risvegliamo alla luce del nuovo giorno, per camminare lieti nel tuo nome. Per Cristo.
Benedizione
Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Si conclude con un’antifona della Beata Vergine Maria.
Antifona alla Beata Vergine
Salve, Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria. Oppure: Salve, Regína, mater misericórdiæ; vita, dulcédo et spes nostra, salve. Ad te clamámus, éxsules fílii Evæ. Ad te suspirámus, geméntes et flentes in hac lacrimárum valle. Eia ergo, advocáta nostra, illos tuos misericórdes óculos ad nos convérte. Et Iesum, benedíctum fructum ventris tui, nobis post hoc exsílium osténde. O clemens, o pia, o dulcis Virgo María.