Mercoledì 2026-08-26 Verde

Omelia
A II XXI Ordinario I Salterio Feria Verde San Melchisedek, re di Salem e sacerdote Santi
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.
Inno
Notte, tenebre e nebbia, fuggite: entra la luce, viene Cristo Signore. Il sole di giustizia trasfigura ed accende l’universo in attesa. Con gioia pura ed umile, fra i canti e le preghiere, accogliamo il Signore. Salvatore dei poveri, la gloria del tuo volto splenda su un mondo nuovo! A te sia lode, o Cristo, al Padre e al Santo Spirito, oggi e sempre nei secoli. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Alla tua luce, Signore, vediamo la luce.
SALMO 35 Malizia del peccatore, bontà del Signore Chiunque segue me non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita (Gv 8, 12).
Nel cuore dell’empio parla il peccato, * davanti ai suoi occhi non c’è timor di Dio. Poiché egli si illude con se stesso * nel ricercare la sua colpa e detestarla. Inique e fallaci sono le sue parole, * rifiuta di capire, di compiere il bene. Iniquità trama sul suo giaciglio, † si ostina su vie non buone, * via da sé non respinge il male. Signore, la tua grazia è nel cielo, * la tua fedeltà fino alle nubi; la tua giustizia è come i monti più alti, † il tuo giudizio come il grande abisso: * uomini e bestie tu salvi, Signore. Quanto è preziosa la tua grazia, o Dio! * Si rifugiano gli uomini all’ombra delle tue ali, si saziano dell’abbondanza della tua casa * e li disseti al torrente delle tue delizie. È in te la sorgente della vita, * alla tua luce vediamo la luce. Concedi la tua grazia a chi ti conosce, * la tua giustizia ai retti di cuore. Non mi raggiunga il piede dei superbi, * non mi disperda la mano degli empi. Ecco, sono caduti i malfattori, * abbattuti, non possono rialzarsi. 1 ant. Alla tua luce, Signore, vediamo la luce.
Salmodia — 2
2 ant. Sei grande, Signore, mirabile nella potenza, invincibile.
CANTICO Gdt 16, 1-2a. 13-15 Il Signore, creatore del mondo, protegge il suo popolo Cantavano un canto nuovo (Ap 5, 9).
Lodate il mio Dio con i timpani, * cantate al Signore con cembali, elevate a lui l’accordo del salmo e della lode; * esaltate e invocate il suo nome. Poiché il Signore è il Dio * che stronca le guerre. Innalzerò al mio Dio un canto nuovo: † Signore, grande sei tu e glorioso, * mirabile nella tua potenza e invincibile. Ti sia sottomessa ogni tua creatura: * perché tu dicesti e tutte le cose furon fatte; mandasti il tuo spirito e furono costruite * e nessuno può resistere alla tua voce. I monti sulle loro basi * insieme con le acque sussulteranno, davanti a te le rocce si struggeranno come cera; * ma a coloro che hanno il tuo timore tu sarai sempre propizio. 2 ant. Sei grande, Signore, mirabile nella potenza, invincibile.
Salmodia — 3
3 ant. Acclamate Dio con voci di gioia!
SALMO 46 Il Signore, re dell’universo
Siede alla destra del Padre e il suo regno non avrà fine. Applaudite, popoli tutti, * acclamate Dio con voci di gioia; perché terribile è il Signore, l’Altissimo, * re grande su tutta la terra. Egli ci ha assoggettati i popoli, * ha messo le nazioni sotto i nostri piedi. La nostra eredità ha scelto per noi, * vanto di Giacobbe suo prediletto. Ascende Dio tra le acclamazioni, * il Signore al suono di tromba. Cantate inni a Dio, cantate inni; * cantate inni al nostro re, cantate inni; perché Dio è re di tutta la terra, * cantate inni con arte. Dio regna sui popoli, * Dio siede sul suo trono santo. I capi dei popoli si sono raccolti * con il popolo del Dio di Abramo, perché di Dio sono i potenti della terra: * egli è l’Altissimo. 3 ant. Acclamate Dio con voci di gioia!
Lettura Breve
Tb 4, 15a. 16a. 18-19a Non fare a nessuno ciò che non piace a te. Da’ il tuo pane a chi ha fame e fa’ parte dei tuoi vestiti agli ignudi. Chiedi il parere ad ogni persona che sia saggia e non disprezzare nessun buon consiglio. In ogni circostanza benedici il Signore e domanda che ti sia guida nelle tue vie e che i tuoi sentieri e i tuoi desideri giungano a buon fine.
Responsorio
R. Verso la tua parola * guida il mio cuore. Verso la tua parola guida il mio cuore. V. Fammi vivere nella tua via, guida il mio cuore. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Verso la tua parola guida il mio cuore.
Dal Biennale
XXI · Ordinario · Mercoledì · Ciclo II
Prima Lettura
Dalla prima lettera a Timoteo di san Paolo, apostolo (1,1-20) La missione di Timoteo. Paolo ministro del vangelo Paolo, apostolo di Cristo Gesù, per comando di Dio nostro salvatore e di Cristo Gesù nostra speranza, a Timoteo, mio vero figlio nella fede: grazia, misericordia e pace da Dio Padre e da Cristo Gesù Signore nostro. Partendo per la Macedonia, ti raccomandai di rimanere in Efeso, perché tu invitassi alcuni a non insegnare dottrine diverse e a non badare più a favole e a genealogie interminabili, che servono più a vane discussioni che al disegno divino manifestato nella fede. Il fine di questo richiamo è però la carità, che sgorga da un cuore puro, da una buona coscienza e da una fede sincera. Proprio deviando da questa linea, alcuni si sono volti a fatue verbosità, pretendendo di essere dottori della legge mentre non capiscono né quello che dicono, né alcuna di quelle cose che danno per sicure. Certo, noi sappiamo che la legge è buona, se uno ne usa legalmente; sono convinto che la legge non è fatta per il giusto, ma per gli iniqui e i ribelli, per gli empi e i peccatori, per i sacrileghi e i profanatori, per i parricidi e i matricidi, per gli assassini, i fornicatori, i pervertiti, i trafficanti di uomini, i falsi, gli spergiuri e per ogni altra cosa che è contraria alla sana dottrina, secondo il vangelo della gloria del beato Dio che mi è stato affidato. Rendo grazie a colui che mi ha dato la forza, Cristo Gesù Signore nostro, perché mi ha giudicato degno di fiducia chiamandomi al ministero: io che per l’innanzi ero stato un bestemmiatore, un persecutore e un violento. Ma mi è stata usata misericordia, perché agivo senza saperlo, lontano dalla fede; così la grazia del Signore nostro ha sovrabbondato insieme alla fede e alla carità che è in Cristo Gesù. Questa parola è sicura e degna di essere da tutti accolta: Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori e di questi il primo sono io. Ma appunto per questo ho ottenuto misericordia, perché Gesù Cristo ha voluto dimostrare in me, per primo, tutta la sua longanimità, a esempio di quanti avrebbero creduto in lui per avere la vita eterna. Al Re dei secoli incorruttibile, invisibile e unico Dio, onore e gloria nei secoli dei secoli. Amen. Questo è l’avvertimento che ti do, figlio mio Timoteo, in accordo con le profezie che sono state fatte a tuo riguardo, perché, fondato su di esse, tu combatta la buona battaglia con fede e buona coscienza, poiché alcuni che l’hanno ripudiata hanno fatto naufragio nella fede; tra essi Imeneo e Alessandro, che ho consegnato a satana perché imparino a non più bestemmiare.
Responsorio
Responsorio (1Tm 1,14.15; Rm 3,23) R. La grazia del Signore nostro ha sovrabbondato,insieme alla fede e alla carità. *Cristo Gesù è venuto nel mondo persalvare i peccatori. V. Tutti hanno peccato e sono privi della gloriadi Dio. R. Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori.
Seconda Lettura
Dalla “Lettera al vescovo Anfiloco” di san Basilio Magno, vescovo (161,1-2) Agisci virilmente come un esperto pilota Sia benedetto Dio che in ogni generazione sceglie coloro che più gli sono graditi, fa una cernita dei vasi di elezione e se ne serve per il sacro ministero! Ora egli ha catturato con le reti inesorabili della grazia anche te, che – come mi hai detto tu stesso – sfuggivi non noi, ma la vocazione che sospettavi ti sarebbe stata manifestata per mezzo nostro. E ti ha condotto nel cuore della Pisidia a pescare uomini per il Signore e a trarli dall’abisso alla luce, dopo che il diavolo se ne era impadronito per sottometterli al suo volere. Ma siccome quelli che hanno riposto tutta la speranza in Cristo formano un unico popolo e, appartenendo a Cristo, costituiscono una sola Chiesa, anche se essa prende nome da vari luoghi, così pure la tua patria gode e si rallegra delle disposizioni divine e non ritiene di aver perduto un uomo se, per mezzo di lui, ha conquistato tutte le Chiese. Il Signore ci conceda solo di vedere, se saremo presenti, e di udire se assenti, i tuoi successi nella predicazione del vangelo e nel buon governo della Chiesa. Quindi agisci virilmente, sii forte e avanza alla testa del popolo che l’Altissimo ha affidato alle tue mani. E come esperto pilota, in mezzo alla tempesta suscitata dai venti dell’eresia, con animo superiore custodisci dai flutti salsi e amari delle false dottrine la nave che mai potrà essere sommersa, nell’attesa della calma, che sarà operata dal Signore appena si troverà una voce degna di destarlo per placare i venti e il mare. Se poi desideri venire a vederci, ben sapendo che ormai siamo avviati verso la fine a causa della lunga malattia, non metter tempo in mezzo e non attendere un nostro cenno, ben sapendo che al cuore di un padre nessun momento sembra inopportuno per riabbracciare il figlio diletto e che l’affezione è al di là di qualsiasi parola. Non lamentarti per il peso che supera le tue forze. Se infatti dovessi portarlo da solo, non sarebbe solamente pesante, ma addirittura insostenibile. Se però il Signore lo porta insieme con te, «getta sul Signore il tuo affanno ed egli ti darà sostegno» (Sal 54,23). Permettimi di raccomandarti una cosa sola e cioè di non lasciarti trascinare nella corruzione insieme con gli altri, ma di trasformare in bene, con l’aiuto della sapienza che Dio ti ha concessa, i risultati riprovevoli da essi precedentemente conseguiti. Ti raccomando di pregare per me, affinché, se rimarrò ancora in vita, sia giudicato degno di rivederti insieme con la tua Chiesa ; e se invece mi giungerà l’ordine di andarmene, io possa vedere lassù, presso il Signore, te e la tua Chiesa : questa come una vite florida di opere buone e te come un saggio agricoltore e un servo buono, che avendo distribuito tempestivamente ai suoi compagni le rispettive razioni, riceve la ricompensa dell’amministratore prudente e fedele. Sta’ bene e lieto nel Signore: consèrvati sempre luminoso per i doni dello Spirito e della sapienza.
Responsorio
Responsorio (Ef 6,10-11; cfr. Gb 7,1) R. Attingete forza nel Signore e nel vigore dellasua potenza. *Rivestitevi dell’armatura di Dio, per poter resistere alleinsidie del diavolo. V. Poiché la vita dell’uomo su questa terra è unadura lotta. R. Rivestitevi dell’armatura di Dio, per poterresistere alle insidie del diavolo.
Dall'Ufficio delle Letture
Prima Lettura
Dal libro del profeta Geremia 2, 1-13. 20-25 Infedeltà del popolo di Dio Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Va' e grida agli orecchi di Gerusalemme: Così dice il Signore: Mi ricordo di te, dell'affetto della tua giovinezza, dall'amore al tempo del tuo fidanzamento, quando mi seguivi nel deserto, in una terra non seminata. Israele era cosa sacra al Signore, la primizia del suo raccolto; quanti ne mangiavano dovevano pagarla, la sventura si abbatteva su di loro. Oracolo del Signore. Udite la parola del Signore, casa di Giacobbe, voi, famiglie tutte della casa di Israele! Così dice il Signore: Quale ingiustizia trovarono in me i vostri padri, per allontanarsi da me? Essi seguirono ciò ch'è vano, diventarono loro stessi vanità e non si domandarono: Dov'è il Signore che ci fece uscire dal paese d'Egitto, ci guidò nel deserto, per una terra di steppe e di frane, per una terra arida e tenebrosa, per una terra che nessuno attraversa e dove nessuno dimora? Io vi ho condotti in una terra da giardino, perché ne mangiaste i frutti e i prodotti. Ma voi, appena entrati, avete contaminato la mia terra e avete reso il mio possesso un abominio. Neppure i sacerdoti si domandarono: Dov'è il Signore? I detentori della legge non mi hanno conosciuto, i pastori mi si sono ribellati, i profeti hanno predetto nel nome di Baal e hanno seguito esseri inutili. Per questo intenterò ancora un processo contro di voi, - oracolo del Signore - e farò causa ai vostri nipoti. Recatevi nelle isole dei Kittim e osservate, mandate pure a Kedar e considerate bene; vedete se là è mai accaduta una cosa simile. Ha mai un popolo cambiato dèi? Eppure quelli non sono dèi! Ma il mio popolo ha cambiato colui che è la sua gloria con un essere inutile e vano. Stupitene, o cieli; inorridite come non mai. Oracolo del Signore. Perché il mio popolo ha commesso due iniquità: essi hanno abbandonato me, sorgente di acqua viva, per scavarsi cisterne, cisterne screpolate, che non tengono l'acqua. Perché già da tempo hai infranto il tuo giogo, hai spezzato i tuoi legami e hai detto: Non ti servirò! Infatti sopra ogni colle elevato e sotto ogni albero verde ti sei prostituita. Io ti avevo piantato come vigna scelta, tutta di vitigni genuini; ora, come mai ti sei mutata in tralci degeneri di vigna bastarda? Anche se ti lavassi con la soda e usassi molta potassa, davanti a me resterebbe la macchia della tua iniquità. Oracolo del Signore. Perché osi dire: Non mi sono contaminata, non ho seguito i Baal? Considera i tuoi passi là nella valle, riconosci quello che hai fatto, giovane cammella leggera e vagabonda, asina selvatica abituata al deserto: nell'ardore del suo desiderio aspira l'aria; chi può frenare la sua brama? Quanti la cercano non devono stancarsi: la troveranno sempre nel suo mese. Bada che il tuo piede non resti scalzo e che la tua gola non si inaridisca! Ma tu rispondi: No. E' inutile, perché io amo gli stranieri, voglio seguirli».
Responsorio
Ger 2, 21; Mt 21, 43; Is 5, 7 R. Io ti avevo piantato come vigna scelta: come mai ti sei mutata in tralci degeneri di vigna bastarda? * Perciò vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare. V. Io aspettavo giustizia, ed ecco spargimento di sangue; attendevo rettitudine ed ecco grida di oppressi. R. Perciò vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato ad un popolo che lo farà fruttificare.
Seconda Lettura
Dalle «Istruzioni» di san Colombano, abate (Istr. 13 su Cristo fonte di vita, 1-2; Opera, Dublino, 1957, 116-118) Chi ha sete venga a me e beva Fratelli carissimi, ascoltate attentamente. Ciò che vi dirò è necessario al vostro bene. Sono verità che ristoreranno la sete della vostra anima. Vi parlerò infatti della inesauribile sorgente divina. Però, per quanto sembri paradossale, vi dirò: Non estinguete mai la vostra sete. Così potrete continuare a bere alla sorgente della vita, senza smetterla mai di desiderarla. È la stessa sorgente, la fontana dell'acqua viva che vi chiama a sé e vi dice: «Chi ha sete venga a me e beva» (Gv 7, 37). Bisogna capire bene quello che si deve bere. Ve lo dica lo stesso profeta Geremia, ve lo dica la sorgente stessa: «Hanno abbandonato me, sorgente di acqua viva, dice il Signore» (Ger 2, 13). E' dunque il Signore stesso, il nostro Dio Gesù Cristo, questa sorgente di vita che ci invita a sé, perché di lui beviamo. Beve di lui chi lo ama. Beve di lui chi si disseta della parola di Dio; chi lo ama ardentemente e con vivo desiderio. Beve di lui chi arde di amore per la sapienza. Osservate bene da dove scaturisce questa fonte; poiché quello stesso che è il Pane è anche la Fonte, cioè il Figlio unico, il nostro Dio Cristo Signore, di cui dobbiamo aver sempre fame. È vero che amandolo lo mangiamo e desiderandolo lo introduciamo in noi; tuttavia dobbiamo sempre desiderarlo come degli affamati. Con tutta la forza del nostro amore beviamo di lui che è la nostra sorgente; attingiamo da lui con tutta l'intensità del nostro cuore e gustiamo la dolcezza del suo amore. Il Signore infatti è dolce e soave: sebbene lo mangiamo e lo beviamo, dobbiamo tuttavia averne sempre fame e sete, perché è nostro cibo e nostra bevanda. Nessuno potrà mai mangiarlo e berlo interamente, perché mangiandolo e bevendolo non si esaurisce, né si consuma. Questo nostro pane è eterno, questa nostra sorgente è perenne, questa nostra fonte è dolce. Per tale motivo il profeta afferma: «Voi tutti assetati, venite alla fonte» (Is 55, 1). Questa fonte è per chi ha sete, non per chi è sazio. Giustamente quindi chiama a sé quelli che hanno sete, che ha dichiarati beati nel discorso della montagna. Questi non bevono mai a sufficienza; anzi quanto più bevono tanto più hanno sete. E' dunque necessario, o fratelli, che noi sempre desideriamo, cerchiamo, amiamo «la fonte della sapienza, il Verbo di Dio altissimo» (Sir 1, 5 volg.), nel quale, secondo le parole dell'Apostolo: «Sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della scienza» (Col 2, 3). Se hai sete, bevi dalla fonte della vita; se hai fame, mangia di questo pane di vita. Beati coloro che hanno fame di questo pane e sete di questa acqua, perché, pur mangiandone e bevendone sempre, desiderano di mangiarne e di berne ancora. Deve essere senza dubbio indicibilmente gustoso il cibo che si mangia e la bevanda che si beve per non sentirsene mai sazi e infastiditi, anzi sempre più soddisfatti e bramosi. Per questo il profeta dice: «Gustate e vedete quanto è buono il Signore» (Sal 33, 9).
Responsorio
Gv 7, 37-38 R. Gesù, in piedi, esclamava ad alta voce: * Chi ha sete venga a me e beva. V. Chi crede in me, fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno. R. Chi ha sete venga a me e beva.
Vangelo della Messa
Siete figli di chi uccise i profeti. Dal Vangelo secondo Matteo Mt 23,27-32 In quel tempo, Gesù parlò dicendo: ««Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati: all’esterno appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni marciume. Così anche voi: all’esterno apparite giusti davanti alla gente, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di iniquità. Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che costruite le tombe dei profeti e adornate i sepolcri dei giusti, e dite: “Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non saremmo stati loro complici nel versare il sangue dei profeti”. Così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli di chi uccise i profeti. Ebbene, voi colmate la misura dei vostri padri». Parola del Signore.
Silenzio per la preghiera

Scegli quanti minuti di silenzio dedicare alla preghiera: al termine un sibilo ti richiama.

Antifona al Benedictus
Dimostraci, o Dio, la tua misericordia, e ricorda il tuo patto santo.
Cantico di Zaccaria (Benedictus)
Lc 1, 68-79 Il Messia e il suo Precursore Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen. Ant. al Ben. Dimostraci, o Dio, la tua misericordia, e ricorda il tuo patto santo.
Invocazioni
Ringraziamo il Cristo Redentore, che si compiace di chiamare fratelli coloro che ha santificato con il suo Spirito e invochiamo: Conferma nella fede i tuoi fratelli, o Signore. Benedici questo giorno, che iniziamo nel ricordo della tua risurrezione, — fa’ che sia pieno di opere sante al servizio del tuo amore. Tu, che disponi i nostri giorni ad un fine di salvezza e di gioia, — rinnova oggi il nostro essere e il nostro operare a lode della tua gloria. Insegnaci a riconoscerti in tutti gli uomini, — e soprattutto nei poveri e sofferenti. Donaci di vivere in pace con tutti, — e di non rendere a nessuno male per male. Padre nostro.
Orazione
O Dio, nostra salvezza, che ci hai fatto figli della luce, guidaci nel nostro cammino, perché diventiamo operatori di verità e testimoni del tuo Vangelo. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. R. Amen.
Antifona d'ingresso
Signore, tendi l’orecchio, rispondimi. Tu, mio Dio, salva il tuo servo, che in te confida. Pietà di me, o Signore, a te grido tutto il giorno. (Sal 85,1-3)
Colletta
O Dio, che unisci in un solo volere le menti dei fedeli, concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi e desiderare ciò che prometti, perché tra le vicende del mondo là siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura
Chi non vuole lavorare, neppure mangi. Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési 2Ts 3,6-10.16-18 Fratelli, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo, vi raccomandiamo di tenervi lontani da ogni fratello che conduce una vita disordinata, non secondo l’insegnamento che vi è stato trasmesso da noi. Sapete in che modo dovete prenderci a modello: noi infatti non siamo rimasti oziosi in mezzo a voi, né abbiamo mangiato gratuitamente il pane di alcuno, ma abbiamo lavorato duramente, notte e giorno, per non essere di peso ad alcuno di voi. Non che non ne avessimo diritto, ma per darci a voi come modello da imitare. E infatti quando eravamo presso di voi, vi abbiamo sempre dato questa regola: chi non vuole lavorare, neppure mangi. Il Signore della pace vi dia la pace sempre e in ogni modo. Il Signore sia con tutti voi. Il saluto è di mia mano, di Paolo. Questo è il segno autografo di ogni mia lettera; io scrivo così. La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con tutti voi. Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 127 (128) R. Beato chi teme il Signore. Beato chi teme il Signore e cammina nelle sue vie. Della fatica delle tue mani ti nutrirai, sarai felice e avrai ogni bene. R. Ecco com’è benedetto l’uomo che teme il Signore. Ti benedica il Signore da Sion. Possa tu vedere il bene di Gerusalemme tutti i giorni della tua vita! R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia. Chi osserva la parola di Gesù Cristo in lui l’amore di Dio è veramente perfetto. (1Gv 2,5) Alleluia.
Vangelo
Siete figli di chi uccise i profeti. Dal Vangelo secondo Matteo Mt 23,27-32 In quel tempo, Gesù parlò dicendo: ««Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati: all’esterno appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni marciume. Così anche voi: all’esterno apparite giusti davanti alla gente, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di iniquità. Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che costruite le tombe dei profeti e adornate i sepolcri dei giusti, e dite: “Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non saremmo stati loro complici nel versare il sangue dei profeti”. Così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli di chi uccise i profeti. Ebbene, voi colmate la misura dei vostri padri». Parola del Signore.
Sulle offerte
O Signore, che ti sei acquistato una moltitudine di figli con l’unico e perfetto sacrificio di Cristo, concedi a noi, nella tua Chiesa, il dono dell’unità e della pace. Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione
Con il frutto delle tue opere si sazia la terra, o Signore; tu trai il cibo dalla terra: vino che allieta il cuore dell’uomo, pane che sostiene il suo cuore. (Cf. Sal 103,13-15) Oppure: «Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno», dice il Signore. (Gv 6,54)
Dopo la comunione
Porta a compimento in noi, o Signore, l’opera risanatrice della tua misericordia e fa’ che, interiormente rinnovati, possiamo piacere a te in tutta la nostra vita. Per Cristo nostro Signore.
San Melchisedek, re di Salem e sacerdote

San Melchisedek, re di Salem e sacerdote

Dal Martirologio
Commemorazione di san Melchisedek, re di Salem e sacerdote del Dio altissimo, che salutò Abramo di ritorno dalla vittoria con la sua benedizione, offrendo al Signore un sacrificio santo, una vittima immacolata, e fu visto come prefigurazione di Cristo, re di pace e di giustizia e sacerdote in eterno, senza genealogia.
Altri Santi
San Massimiliano, martire
A Roma sulla via Salaria antica nel cimitero di Basilla, san Massimiliano, martire.
Sant’Anastasio lavandaio, martire
A Spalato in Dalmazia, nell’odierna Croazia, sant’Anastasio lavandaio, martire.
San Vittore, martire
A Cesarea di Mauritania, nel territorio dell’attuale Algeria, san Vittore, martire, che, condannato a morte, si dice sia stato crocifisso di sabato.
Sant’Alessandro, martire
A Bergamo, sant'Alessandro, martire.
Sant’Eleuterio, vescovo
A Auxerre nella Gallia lugdunense, ora in Francia, sant’Eleuterio, vescovo.
Beato Giacomo Retouret, sacerdote
Al largo di Rochefort sulla costa francese, beato Giacomo Retouret, sacerdote dell’Ordine dei Carmelitani e martire, che, nel corso della rivoluzione francese, fu trascinato via dal convento di Limoges e gettato in una sordida galera, dove, lasciato quasi senza vesti, morì di notte assiderato.
Santa Giovanna Elisabetta Bichier des Âges, vergine
A Puy-en-Vélay presso Poitiers sempre in Francia, santa Giovanna Elisabetta Bichier des Âges, vergine, che, durante la rivoluzione francese, aiutò sant’Andrea Uberto Fournet a svolgere clandestinamente il suo ministero e, restituita la pace alla Chiesa, fondò la Congregazione delle Figlie della Croce per l’istruzione dei poveri e l’assistenza ai malati.
Beata Maria di Gesù Crocifisso (Maria) Baouardy, vergine
Nella città di Betlemme in Terra Santa, beata Maria di Gesù Crocifisso (Maria) Baouardy, vergine dell’Ordine delle Carmelitane Scalze, che, ricca di mistici doni, unì la vita contemplativa a una straordinaria carità.
santa Teresa di Gesù Jornet Ibars, vergine
A Liria in Spagna, santa Teresa di Gesù Jornet Ibars, vergine, che fondò per l’assistenza agli anziani l’Istituto delle Piccole Sorelle degli Anziani Abbandonati.
Beato Ambrogio (Luigi) Valls Matamales, sacerdote
A Valencia sempre in Spagna, beato Ambrogio (Luigi) Valls Matamales, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini e martire, che per il sangue versato durante la persecuzione meritò di essere partecipe del banchetto eterno.
Beato Pietro (Alessandro) Max Ginestar, sacerdote
A Denia nel territorio di Alicante ancora in Spagna, beato Pietro (Alessandro) Max Ginestar, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini e martire, che fu coronato dal martirio per Cristo nella medesima persecuzione.
Beato Felice Vivet Trabal, religioso
Nella città di Esplugues vicino a Barcellona in Spagna, beato Felice Vivet Trabal, religioso della Società Salesiana e martire, che durante la medesima persecuzione conseguì il merito di accedere al grande convito dei cieli.
Beata Lorenza (Leucadia) Harasymiv, vergine
Nella cittadina di Kharsk vicino a Tomsk nella Siberia in Russia, beata Lorenza (Leucadia) Harasymiv, vergine della Congregazione delle Suore di San Giuseppe, che durante il regime di oppressione perpetrato in patria dai persecutori della fede fu deportata in questo campo di prigionia, dove con la sua morte gloriosa unì alla purezza della sua vita la perseveranza nella fede.
Beata Maria Beltrame Quattrocchi
A Roma, beata Maria Beltrame Quattrocchi, che, madre di famiglia, visse con suo marito una vita di profonda e lieta comunione di fede e di carità verso il prossimo, illuminando con la luce di Cristo la famiglia e la società.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.
Inno
Cristo, sapienza eterna, donaci di gustare la tua dolce amicizia. Angelo del consiglio, guida e proteggi il popolo che spera nel tuo nome. Sii tu la nostra forza, la roccia che ci salva dagli assalti del male. A te la gloria e il regno, la potenza e l’onore, nei secoli dei secoli. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Ti amo, Signore, mia forza. †
SALMO 17, 2-30 Ringraziamento per la salvezza e la vittoria Le potenze del cielo saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con potenza e gloria grande... Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina. (Lc 21, 26).
I (2-7) Ti amo, Signore, mia forza, * † Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore; mio Dio, mia rupe, in cui trovo riparo; * mio scudo e baluardo, mia potente salvezza. Invoco il Signore, degno di lode, * e sarò salvato dai miei nemici. Mi circondavano flutti di morte, * mi travolgevano torrenti impetuosi; già mi avvolgevano i lacci degli inferi, * già mi stringevano agguati mortali. Nel mio affanno invocai il Signore, * nell’angoscia gridai al mio Dio: dal suo tempio ascoltò la mia voce, * al suo orecchio pervenne il mio grido. 1 ant. Ti amo, Signore, mia forza.
Salmodia — 2
2 ant. Il Signore mi ha liberato, perché mi vuol bene.
II (8-20) La terra tremò e si scosse; † vacillarono le fondamenta dei monti, * si scossero perché egli era sdegnato. Dalle sue narici saliva fumo, † dalla sua bocca un fuoco divorante; * da lui sprizzavano carboni ardenti. Abbassò i cieli e discese, * fosca caligine sotto i suoi piedi. Cavalcava un cherubino e volava, * si librava sulle ali del vento. Si avvolgeva di tenebre come di velo, * acque oscure e dense nubi lo coprivano. Davanti al suo fulgore si dissipavano le nubi * con grandine e carboni ardenti. Il Signore tuonò dal cielo, † l’Altissimo fece udire la sua voce: * grandine e carboni ardenti. Scagliò saette e li disperse, * fulminò con folgori e li sconfisse. Allora apparve il fondo del mare, * si scoprirono le fondamenta del mondo, per la tua minaccia, Signore, * per lo spirare del tuo furore. Stese la mano dall’alto e mi prese, * mi sollevò dalle grandi acque, mi liberò da nemici potenti, † da coloro che mi odiavano * ed erano di me più forti. Mi assalirono nel giorno di sventura, * ma il Signore fu mio sostegno; mi portò al largo, * mi liberò perché mi vuol bene. 2 ant. Il Signore mi ha liberato, perché mi vuol bene.
Salmodia — 3
3 ant. Signore, tu sei luce alla mia lampada, tu rischiari le mie tenebre.
III (21-30) Il Signore mi tratta secondo la mia giustizia, * mi ripaga secondo l’innocenza delle mie mani; perché ho custodito le vie del Signore, * non ho abbandonato empiamente il mio Dio. I suoi giudizi mi stanno tutti davanti, * non ho respinto da me la sua legge; ma integro sono stato con lui * e mi sono guardato dalla colpa. Il Signore mi rende secondo la mia giustizia, * secondo l’innocenza delle mie mani davanti ai suoi occhi. Con l’uomo buono tu sei buono, * con l’uomo integro tu sei integro, con l’uomo puro tu sei puro, * con il perverso tu sei astuto. Perché tu salvi il popolo degli umili, * ma abbassi gli occhi dei superbi. Tu, Signore, sei luce alla mia lampada; * il mio Dio rischiara le mie tenebre. Con te mi lancerò contro le schiere, * con il mio Dio scavalcherò le mura. 3 ant. Signore, tu sei luce alla mia lampada, tu rischiari le mie tenebre. V. Tutti erano ammirati delle parole di grazia R. che uscivano dalla bocca di Cristo.
Prima Lettura
Dal libro del profeta Geremia 2, 1-13. 20-25 Infedeltà del popolo di Dio Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Va' e grida agli orecchi di Gerusalemme: Così dice il Signore: Mi ricordo di te, dell'affetto della tua giovinezza, dall'amore al tempo del tuo fidanzamento, quando mi seguivi nel deserto, in una terra non seminata. Israele era cosa sacra al Signore, la primizia del suo raccolto; quanti ne mangiavano dovevano pagarla, la sventura si abbatteva su di loro. Oracolo del Signore. Udite la parola del Signore, casa di Giacobbe, voi, famiglie tutte della casa di Israele! Così dice il Signore: Quale ingiustizia trovarono in me i vostri padri, per allontanarsi da me? Essi seguirono ciò ch'è vano, diventarono loro stessi vanità e non si domandarono: Dov'è il Signore che ci fece uscire dal paese d'Egitto, ci guidò nel deserto, per una terra di steppe e di frane, per una terra arida e tenebrosa, per una terra che nessuno attraversa e dove nessuno dimora? Io vi ho condotti in una terra da giardino, perché ne mangiaste i frutti e i prodotti. Ma voi, appena entrati, avete contaminato la mia terra e avete reso il mio possesso un abominio. Neppure i sacerdoti si domandarono: Dov'è il Signore? I detentori della legge non mi hanno conosciuto, i pastori mi si sono ribellati, i profeti hanno predetto nel nome di Baal e hanno seguito esseri inutili. Per questo intenterò ancora un processo contro di voi, - oracolo del Signore - e farò causa ai vostri nipoti. Recatevi nelle isole dei Kittim e osservate, mandate pure a Kedar e considerate bene; vedete se là è mai accaduta una cosa simile. Ha mai un popolo cambiato dèi? Eppure quelli non sono dèi! Ma il mio popolo ha cambiato colui che è la sua gloria con un essere inutile e vano. Stupitene, o cieli; inorridite come non mai. Oracolo del Signore. Perché il mio popolo ha commesso due iniquità: essi hanno abbandonato me, sorgente di acqua viva, per scavarsi cisterne, cisterne screpolate, che non tengono l'acqua. Perché già da tempo hai infranto il tuo giogo, hai spezzato i tuoi legami e hai detto: Non ti servirò! Infatti sopra ogni colle elevato e sotto ogni albero verde ti sei prostituita. Io ti avevo piantato come vigna scelta, tutta di vitigni genuini; ora, come mai ti sei mutata in tralci degeneri di vigna bastarda? Anche se ti lavassi con la soda e usassi molta potassa, davanti a me resterebbe la macchia della tua iniquità. Oracolo del Signore. Perché osi dire: Non mi sono contaminata, non ho seguito i Baal? Considera i tuoi passi là nella valle, riconosci quello che hai fatto, giovane cammella leggera e vagabonda, asina selvatica abituata al deserto: nell'ardore del suo desiderio aspira l'aria; chi può frenare la sua brama? Quanti la cercano non devono stancarsi: la troveranno sempre nel suo mese. Bada che il tuo piede non resti scalzo e che la tua gola non si inaridisca! Ma tu rispondi: No. E' inutile, perché io amo gli stranieri, voglio seguirli».
Responsorio
Ger 2, 21; Mt 21, 43; Is 5, 7 R. Io ti avevo piantato come vigna scelta: come mai ti sei mutata in tralci degeneri di vigna bastarda? * Perciò vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare. V. Io aspettavo giustizia, ed ecco spargimento di sangue; attendevo rettitudine ed ecco grida di oppressi. R. Perciò vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato ad un popolo che lo farà fruttificare.
Seconda Lettura
Dalle «Istruzioni» di san Colombano, abate (Istr. 13 su Cristo fonte di vita, 1-2; Opera, Dublino, 1957, 116-118) Chi ha sete venga a me e beva Fratelli carissimi, ascoltate attentamente. Ciò che vi dirò è necessario al vostro bene. Sono verità che ristoreranno la sete della vostra anima. Vi parlerò infatti della inesauribile sorgente divina. Però, per quanto sembri paradossale, vi dirò: Non estinguete mai la vostra sete. Così potrete continuare a bere alla sorgente della vita, senza smetterla mai di desiderarla. È la stessa sorgente, la fontana dell'acqua viva che vi chiama a sé e vi dice: «Chi ha sete venga a me e beva» (Gv 7, 37). Bisogna capire bene quello che si deve bere. Ve lo dica lo stesso profeta Geremia, ve lo dica la sorgente stessa: «Hanno abbandonato me, sorgente di acqua viva, dice il Signore» (Ger 2, 13). E' dunque il Signore stesso, il nostro Dio Gesù Cristo, questa sorgente di vita che ci invita a sé, perché di lui beviamo. Beve di lui chi lo ama. Beve di lui chi si disseta della parola di Dio; chi lo ama ardentemente e con vivo desiderio. Beve di lui chi arde di amore per la sapienza. Osservate bene da dove scaturisce questa fonte; poiché quello stesso che è il Pane è anche la Fonte, cioè il Figlio unico, il nostro Dio Cristo Signore, di cui dobbiamo aver sempre fame. È vero che amandolo lo mangiamo e desiderandolo lo introduciamo in noi; tuttavia dobbiamo sempre desiderarlo come degli affamati. Con tutta la forza del nostro amore beviamo di lui che è la nostra sorgente; attingiamo da lui con tutta l'intensità del nostro cuore e gustiamo la dolcezza del suo amore. Il Signore infatti è dolce e soave: sebbene lo mangiamo e lo beviamo, dobbiamo tuttavia averne sempre fame e sete, perché è nostro cibo e nostra bevanda. Nessuno potrà mai mangiarlo e berlo interamente, perché mangiandolo e bevendolo non si esaurisce, né si consuma. Questo nostro pane è eterno, questa nostra sorgente è perenne, questa nostra fonte è dolce. Per tale motivo il profeta afferma: «Voi tutti assetati, venite alla fonte» (Is 55, 1). Questa fonte è per chi ha sete, non per chi è sazio. Giustamente quindi chiama a sé quelli che hanno sete, che ha dichiarati beati nel discorso della montagna. Questi non bevono mai a sufficienza; anzi quanto più bevono tanto più hanno sete. E' dunque necessario, o fratelli, che noi sempre desideriamo, cerchiamo, amiamo «la fonte della sapienza, il Verbo di Dio altissimo» (Sir 1, 5 volg.), nel quale, secondo le parole dell'Apostolo: «Sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della scienza» (Col 2, 3). Se hai sete, bevi dalla fonte della vita; se hai fame, mangia di questo pane di vita. Beati coloro che hanno fame di questo pane e sete di questa acqua, perché, pur mangiandone e bevendone sempre, desiderano di mangiarne e di berne ancora. Deve essere senza dubbio indicibilmente gustoso il cibo che si mangia e la bevanda che si beve per non sentirsene mai sazi e infastiditi, anzi sempre più soddisfatti e bramosi. Per questo il profeta dice: «Gustate e vedete quanto è buono il Signore» (Sal 33, 9).
Responsorio
Gv 7, 37-38 R. Gesù, in piedi, esclamava ad alta voce: * Chi ha sete venga a me e beva. V. Chi crede in me, fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno. R. Chi ha sete venga a me e beva.
Orazione
O Dio, che unisci in un solo volere le menti dei fedeli, concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi e desiderare ciò che prometti, perché fra le vicende del mondo là siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.
Inno
Notte, tenebre e nebbia, fuggite: entra la luce, viene Cristo Signore. Il sole di giustizia trasfigura ed accende l’universo in attesa. Con gioia pura ed umile, fra i canti e le preghiere, accogliamo il Signore. Salvatore dei poveri, la gloria del tuo volto splenda su un mondo nuovo! A te sia lode, o Cristo, al Padre e al Santo Spirito, oggi e sempre nei secoli. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Alla tua luce, Signore, vediamo la luce.
SALMO 35 Malizia del peccatore, bontà del Signore Chiunque segue me non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita (Gv 8, 12).
Nel cuore dell’empio parla il peccato, * davanti ai suoi occhi non c’è timor di Dio. Poiché egli si illude con se stesso * nel ricercare la sua colpa e detestarla. Inique e fallaci sono le sue parole, * rifiuta di capire, di compiere il bene. Iniquità trama sul suo giaciglio, † si ostina su vie non buone, * via da sé non respinge il male. Signore, la tua grazia è nel cielo, * la tua fedeltà fino alle nubi; la tua giustizia è come i monti più alti, † il tuo giudizio come il grande abisso: * uomini e bestie tu salvi, Signore. Quanto è preziosa la tua grazia, o Dio! * Si rifugiano gli uomini all’ombra delle tue ali, si saziano dell’abbondanza della tua casa * e li disseti al torrente delle tue delizie. È in te la sorgente della vita, * alla tua luce vediamo la luce. Concedi la tua grazia a chi ti conosce, * la tua giustizia ai retti di cuore. Non mi raggiunga il piede dei superbi, * non mi disperda la mano degli empi. Ecco, sono caduti i malfattori, * abbattuti, non possono rialzarsi. 1 ant. Alla tua luce, Signore, vediamo la luce.
Salmodia — 2
2 ant. Sei grande, Signore, mirabile nella potenza, invincibile.
CANTICO Gdt 16, 1-2a. 13-15 Il Signore, creatore del mondo, protegge il suo popolo Cantavano un canto nuovo (Ap 5, 9).
Lodate il mio Dio con i timpani, * cantate al Signore con cembali, elevate a lui l’accordo del salmo e della lode; * esaltate e invocate il suo nome. Poiché il Signore è il Dio * che stronca le guerre. Innalzerò al mio Dio un canto nuovo: † Signore, grande sei tu e glorioso, * mirabile nella tua potenza e invincibile. Ti sia sottomessa ogni tua creatura: * perché tu dicesti e tutte le cose furon fatte; mandasti il tuo spirito e furono costruite * e nessuno può resistere alla tua voce. I monti sulle loro basi * insieme con le acque sussulteranno, davanti a te le rocce si struggeranno come cera; * ma a coloro che hanno il tuo timore tu sarai sempre propizio. 2 ant. Sei grande, Signore, mirabile nella potenza, invincibile.
Salmodia — 3
3 ant. Acclamate Dio con voci di gioia!
SALMO 46 Il Signore, re dell’universo
Siede alla destra del Padre e il suo regno non avrà fine. Applaudite, popoli tutti, * acclamate Dio con voci di gioia; perché terribile è il Signore, l’Altissimo, * re grande su tutta la terra. Egli ci ha assoggettati i popoli, * ha messo le nazioni sotto i nostri piedi. La nostra eredità ha scelto per noi, * vanto di Giacobbe suo prediletto. Ascende Dio tra le acclamazioni, * il Signore al suono di tromba. Cantate inni a Dio, cantate inni; * cantate inni al nostro re, cantate inni; perché Dio è re di tutta la terra, * cantate inni con arte. Dio regna sui popoli, * Dio siede sul suo trono santo. I capi dei popoli si sono raccolti * con il popolo del Dio di Abramo, perché di Dio sono i potenti della terra: * egli è l’Altissimo. 3 ant. Acclamate Dio con voci di gioia!
Lettura Breve
Tb 4, 15a. 16a. 18-19a Non fare a nessuno ciò che non piace a te. Da’ il tuo pane a chi ha fame e fa’ parte dei tuoi vestiti agli ignudi. Chiedi il parere ad ogni persona che sia saggia e non disprezzare nessun buon consiglio. In ogni circostanza benedici il Signore e domanda che ti sia guida nelle tue vie e che i tuoi sentieri e i tuoi desideri giungano a buon fine.
Responsorio
R. Verso la tua parola * guida il mio cuore. Verso la tua parola guida il mio cuore. V. Fammi vivere nella tua via, guida il mio cuore. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Verso la tua parola guida il mio cuore.
Antifona al Benedictus
Dimostraci, o Dio, la tua misericordia, e ricorda il tuo patto santo.
Cantico di Zaccaria (Benedictus)
Lc 1, 68-79 Il Messia e il suo Precursore Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen. Ant. al Ben. Dimostraci, o Dio, la tua misericordia, e ricorda il tuo patto santo.
Invocazioni
Ringraziamo il Cristo Redentore, che si compiace di chiamare fratelli coloro che ha santificato con il suo Spirito e invochiamo: Conferma nella fede i tuoi fratelli, o Signore. Benedici questo giorno, che iniziamo nel ricordo della tua risurrezione, — fa’ che sia pieno di opere sante al servizio del tuo amore. Tu, che disponi i nostri giorni ad un fine di salvezza e di gioia, — rinnova oggi il nostro essere e il nostro operare a lode della tua gloria. Insegnaci a riconoscerti in tutti gli uomini, — e soprattutto nei poveri e sofferenti. Donaci di vivere in pace con tutti, — e di non rendere a nessuno male per male. Padre nostro.
Orazione
O Dio, nostra salvezza, che ci hai fatto figli della luce, guidaci nel nostro cammino, perché diventiamo operatori di verità e testimoni del tuo Vangelo. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. R. Amen.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
L'ora terza risuona nel servizio di lode: con cuore puro e ardente preghiamo il Dio glorioso. Venga su noi, Signore, il dono dello Spirito, che in quest'ora discese sulla Chiesa nascente. Si rinnovi il prodigio di quella Pentecoste che rivelò alle genti la luce del tuo regno. Sia lode al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino e unico, nei secoli sia gloria. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Benedetto sei tu, Signore: mostrami il tuo volere.
SALMO 118, 9-16 II (Bet)
Come potrà un giovane tenere pura la sua via? * Custodendo le tue parole. Con tutto il cuore ti cerco: * non farmi deviare dai tuoi precetti. Conservo nel cuore le tue parole * per non offenderti con il peccato. Benedetto sei tu, Signore; * mostrami il tuo volere. Con le mie labbra ho enumerato * tutti i giudizi della tua bocca. Nel seguire i tuoi ordini è la mia gioia * più che in ogni altro bene. Voglio meditare i tuoi comandamenti, * considerare le tue vie. Nella tua volontà è la mia gioia; * mai dimenticherò la tua parola. 1 ant. Benedetto sei tu, Signore: mostrami il tuo volere.
Salmodia — 2
2 ant. Guida i miei passi nei tuoi sentieri, Signore.
SALMO 16 Dio, speranza dell’innocente perseguitato Nei giorni della sua vita terrena Cristo offrì preghiere e suppliche a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà (Eb 5, 7).
I (1-9) Accogli, Signore, la causa del giusto, * sii attento al mio grido. Porgi l’orecchio alla mia preghiera: * sulle mie labbra non c’è inganno. Venga da te la mia sentenza, * i tuoi occhi vedano la giustizia. Saggia il mio cuore, scrutalo nella notte, * provami al fuoco, non troverai malizia. La mia bocca non si è resa colpevole, * secondo l’agire degli uomini; seguendo la parola delle tue labbra, * ho evitato i sentieri del violento. Sulle tue vie tieni saldi i miei passi * e i miei piedi non vacilleranno. Io t’invoco, mio Dio: * dammi risposta; porgi l’orecchio, * ascolta la mia voce, mostrami i prodigi del tuo amore: * tu che salvi dai nemici chi si affida alla tua destra. Custodiscimi come pupilla degli occhi, * proteggimi all’ombra delle tue ali, di fronte agli empi che mi opprimono, * ai nemici che mi accerchiano. 2 ant. Guida i miei passi nei tuoi sentieri, Signore.
Salmodia — 3
3 ant. Sorgi, Signore, e salva la mia vita.
II (10-15) Essi hanno chiuso il loro cuore, * le loro bocche parlano con arroganza. Eccoli, avanzano, mi circondano, * puntano gli occhi per abbattermi; simili a un leone che brama la preda, * a un leoncello che si apposta in agguato. Sorgi, Signore, affrontalo, abbattilo; * con la tua spada scampami dagli empi, con la tua mano, Signore, dal regno dei morti * che non hanno più parte in questa vita. Sazia pure dei tuoi beni il loro ventre, † se ne sazino anche i figli * e ne avanzi per i loro bambini. Ma io per la giustizia contemplerò il tuo volto, * al risveglio mi sazierò della tua presenza. 3 ant. Sorgi, Signore, e salva la mia vita.
Lettura Breve
1 Pt 1, 13-14 Dopo aver preparato la vostra mente all’azione, siate vigilanti, fissate ogni speranza in quella grazia che vi sarà data quando Gesù Cristo si rivelerà. Come figli obbedienti, non conformatevi ai desideri d’un tempo, quando eravate nell’ignoranza. V. Additami, Signore, le tue vie, R. insegnami i tuoi sentieri.
Orazione
Signore, Padre santo, Dio fedele, che hai mandato lo Spirito Santo promesso dal tuo Figlio, per riunire l'umanità dispersa a causa del peccato, donaci di essere nel mondo operatori di unità e di pace. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
L’ora sesta c’invita alla lode di Dio: inneggiamo al Signore con fervore di spirito. In quest’ora sul Golgota, vero agnello pasquale, Cristo paga il riscatto per la nostra salvezza. Dinanzi alla sua gloria anche il sole si oscura: risplenda la sua grazia nell'intimo dei cuori. Sia lode al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Benedetto sei tu, Signore: mostrami il tuo volere.
SALMO 118, 9-16 II (Bet)
Come potrà un giovane tenere pura la sua via? * Custodendo le tue parole. Con tutto il cuore ti cerco: * non farmi deviare dai tuoi precetti. Conservo nel cuore le tue parole * per non offenderti con il peccato. Benedetto sei tu, Signore; * mostrami il tuo volere. Con le mie labbra ho enumerato * tutti i giudizi della tua bocca. Nel seguire i tuoi ordini è la mia gioia * più che in ogni altro bene. Voglio meditare i tuoi comandamenti, * considerare le tue vie. Nella tua volontà è la mia gioia; * mai dimenticherò la tua parola. 1 ant. Benedetto sei tu, Signore: mostrami il tuo volere.
Salmodia — 2
2 ant. Guida i miei passi nei tuoi sentieri, Signore.
SALMO 16 Dio, speranza dell’innocente perseguitato Nei giorni della sua vita terrena Cristo offrì preghiere e suppliche a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà (Eb 5, 7).
I (1-9) Accogli, Signore, la causa del giusto, * sii attento al mio grido. Porgi l’orecchio alla mia preghiera: * sulle mie labbra non c’è inganno. Venga da te la mia sentenza, * i tuoi occhi vedano la giustizia. Saggia il mio cuore, scrutalo nella notte, * provami al fuoco, non troverai malizia. La mia bocca non si è resa colpevole, * secondo l’agire degli uomini; seguendo la parola delle tue labbra, * ho evitato i sentieri del violento. Sulle tue vie tieni saldi i miei passi * e i miei piedi non vacilleranno. Io t’invoco, mio Dio: * dammi risposta; porgi l’orecchio, * ascolta la mia voce, mostrami i prodigi del tuo amore: * tu che salvi dai nemici chi si affida alla tua destra. Custodiscimi come pupilla degli occhi, * proteggimi all’ombra delle tue ali, di fronte agli empi che mi opprimono, * ai nemici che mi accerchiano. 2 ant. Guida i miei passi nei tuoi sentieri, Signore.
Salmodia — 3
3 ant. Sorgi, Signore, e salva la mia vita.
II (10-15) Essi hanno chiuso il loro cuore, * le loro bocche parlano con arroganza. Eccoli, avanzano, mi circondano, * puntano gli occhi per abbattermi; simili a un leone che brama la preda, * a un leoncello che si apposta in agguato. Sorgi, Signore, affrontalo, abbattilo; * con la tua spada scampami dagli empi, con la tua mano, Signore, dal regno dei morti * che non hanno più parte in questa vita. Sazia pure dei tuoi beni il loro ventre, † se ne sazino anche i figli * e ne avanzi per i loro bambini. Ma io per la giustizia contemplerò il tuo volto, * al risveglio mi sazierò della tua presenza. 3 ant. Sorgi, Signore, e salva la mia vita.
Lettura Breve
1 Pt 1, 15-16 Ad immagine del Santo che vi ha chiamati, diventate santi anche voi in tutta la vostra condotta; poiché sta scritto: Voi sarete santi, perché io sono santo (Lv 11, 44). V. I tuoi sacerdoti si vestano di giustizia R. e i tuoi fedeli cantino di gioia.
Orazione
O Dio grande e misericordioso, che ci doni una sosta nella fatica quotidiana, sostieni la nostra debolezza, e aiutaci a portare a termine il lavoro che abbiamo iniziato. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
L’ora nona ci chiama al servizio divino: adoriamo cantando l'uno e trino Signore. San Pietro che in quest’ora salì al tempio a pregare, rafforzi i nostri passi sulla via della fede. Uniamoci agli apostoli nella lode perenne e camminiamo insieme sulle orme di Cristo. Ascolta, Padre altissimo, tu che regni in eterno, con il Figlio e lo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Benedetto sei tu, Signore: mostrami il tuo volere.
SALMO 118, 9-16 II (Bet)
Come potrà un giovane tenere pura la sua via? * Custodendo le tue parole. Con tutto il cuore ti cerco: * non farmi deviare dai tuoi precetti. Conservo nel cuore le tue parole * per non offenderti con il peccato. Benedetto sei tu, Signore; * mostrami il tuo volere. Con le mie labbra ho enumerato * tutti i giudizi della tua bocca. Nel seguire i tuoi ordini è la mia gioia * più che in ogni altro bene. Voglio meditare i tuoi comandamenti, * considerare le tue vie. Nella tua volontà è la mia gioia; * mai dimenticherò la tua parola. 1 ant. Benedetto sei tu, Signore: mostrami il tuo volere.
Salmodia — 2
2 ant. Guida i miei passi nei tuoi sentieri, Signore.
SALMO 16 Dio, speranza dell’innocente perseguitato Nei giorni della sua vita terrena Cristo offrì preghiere e suppliche a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà (Eb 5, 7).
I (1-9) Accogli, Signore, la causa del giusto, * sii attento al mio grido. Porgi l’orecchio alla mia preghiera: * sulle mie labbra non c’è inganno. Venga da te la mia sentenza, * i tuoi occhi vedano la giustizia. Saggia il mio cuore, scrutalo nella notte, * provami al fuoco, non troverai malizia. La mia bocca non si è resa colpevole, * secondo l’agire degli uomini; seguendo la parola delle tue labbra, * ho evitato i sentieri del violento. Sulle tue vie tieni saldi i miei passi * e i miei piedi non vacilleranno. Io t’invoco, mio Dio: * dammi risposta; porgi l’orecchio, * ascolta la mia voce, mostrami i prodigi del tuo amore: * tu che salvi dai nemici chi si affida alla tua destra. Custodiscimi come pupilla degli occhi, * proteggimi all’ombra delle tue ali, di fronte agli empi che mi opprimono, * ai nemici che mi accerchiano. 2 ant. Guida i miei passi nei tuoi sentieri, Signore.
Salmodia — 3
3 ant. Sorgi, Signore, e salva la mia vita.
II (10-15) Essi hanno chiuso il loro cuore, * le loro bocche parlano con arroganza. Eccoli, avanzano, mi circondano, * puntano gli occhi per abbattermi; simili a un leone che brama la preda, * a un leoncello che si apposta in agguato. Sorgi, Signore, affrontalo, abbattilo; * con la tua spada scampami dagli empi, con la tua mano, Signore, dal regno dei morti * che non hanno più parte in questa vita. Sazia pure dei tuoi beni il loro ventre, † se ne sazino anche i figli * e ne avanzi per i loro bambini. Ma io per la giustizia contemplerò il tuo volto, * al risveglio mi sazierò della tua presenza. 3 ant. Sorgi, Signore, e salva la mia vita.
Lettura Breve
Gc 4, 7-8a. 10 Sottomettetevi a Dio; resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi. Avvicinatevi a Dio ed egli si avvicinerà a voi. Umiliatevi davanti al Signore ed egli vi esalterà. V. Gli occhi del Signore su quelli che lo temono, R. su quelli che sperano nel suo amore.
Orazione
Signore Gesù Cristo, che per la salvezza di tutti gli uomini hai steso le braccia sulla croce, accogli l'offerta delle nostre azioni e fa' che tutta la nostra vita sia segno e testimonianza della tua redenzione. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Artefice e Signore della terra e del cielo, aurora inestinguibile, giorno senza tramonto, dona alle stanche membra la gioia del riposo, e nel sonno rimargina le ferite dell’anima. Se le tenebre scendono sulla città degli uomini, non si spenga la fede nel cuore dei credenti. Te la voce proclami, o Dio trino ed unico, te canti il nostro cuore, te adori il nostro spirito. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò timore? †
SALMO 26, 1-6 (I) Fiducia in Dio nei pericoli Ecco la dimora di Dio con gli uomini (Ap 21, 3).
Il Signore è mia luce e mia salvezza, * di chi avrò timore? † Il Signore è difesa della mia vita, * di chi avrò terrore? Quando mi assalgono i malvagi * per straziarmi la carne, sono essi, avversari e nemici, * a inciampare e cadere. Se contro di me si accampa un esercito, * il mio cuore non teme; se contro di me divampa la battaglia, * anche allora ho fiducia. Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco:* abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per gustare la dolcezza del Signore * ed ammirare il suo santuario. Egli mi offre un luogo di rifugio * nel giorno della sventura. Mi nasconde nel segreto della sua dimora, * mi solleva sulla rupe. E ora rialzo la testa * sui nemici che mi circondano; immolerò nella sua casa sacrifici d’esultanza, * inni di gioia canterò al Signore. 1 ant. Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò timore?
Salmodia — 2
2 ant. Il tuo volto, Signore, io cerco; non nascondermi il tuo volto.
SALMO 26, 7-14 (II) Preghiera dell’innocente perseguitato Alcuni si alzarono per testimoniare contro Gesù (Mc 14, 57).
Ascolta, Signore, la mia voce. * Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi. Di te ha detto il mio cuore: «Cercate il suo volto»; * il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto, * non respingere con ira il tuo servo. Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi, * non abbandonarmi, Dio della mia salvezza. Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato, * ma il Signore mi ha raccolto. Mostrami, Signore, la tua via, † guidami sul retto cammino, * a causa dei miei nemici. Non espormi alla brama dei miei avversari; † contro di me sono insorti falsi testimoni * che spirano violenza. Sono certo di contemplare la bontà del Signore * nella terra dei viventi. Spera nel Signore, sii forte, * si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore. 2 ant. Il tuo volto, Signore, io cerco; non nascondermi il tuo volto.
Salmodia — 3
3 ant. Generato prima di ogni creatura, Cristo è il re dell’universo.
CANTICO Cfr. Col 1, 3. 12-20
Cristo fu generato prima di ogni creatura, è il primogenito di coloro che risuscitano dai morti Ringraziamo con gioia Dio, * Padre del Signore nostro Gesù Cristo, perché ci ha messi in grado di partecipare * alla sorte dei santi nella luce, ci ha liberati dal potere delle tenebre, * ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto, per opera del quale abbiamo la redenzione, * la remissione dei peccati. Cristo è immagine del Dio invisibile, * generato prima di ogni creatura; è prima di tutte le cose * e tutte in lui sussistono. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui * e in vista di lui: quelle nei cieli e quelle sulla terra, * quelle visibili e quelle invisibili. Egli è il capo del corpo, che è la Chiesa; * è il principio di tutto, il primogenito di coloro che risuscitano dai morti, * per ottenere il primato su tutte le cose. Piacque a Dio di far abitare in lui ogni pienezza, * per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose, rappacificare con il sangue della sua croce * gli esseri della terra e quelli del cielo. 3 ant. Generato prima di ogni creatura, Cristo è il re dell’universo.
Lettura Breve
Gc 1, 22. 25 Siate di quelli che mettono in pratica la parola e non soltanto ascoltatori, illudendo voi stessi. Chi fissa lo sguardo sulla legge perfetta, la legge della libertà, e le resta fedele, non come un ascoltatore smemorato ma come uno che la mette in pratica, questi troverà la sua felicità nel praticarla.
Responsorio
R. Signore, mia salvezza, * abbi pietà di me. Signore, mia salvezza, abbi pietà di me. V. Non abbandonarmi con i peccatori, abbi pietà di me. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, mia salvezza, abbi pietà di me.
Antifona al Magnificat
Ha fatto in me cose grandi colui che è potente: e Santo è il suo nome.
Cantico della B.V. Maria (Magnificat)
Lc 1, 46-55 Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen. Ant. al Magn. Ha fatto in me cose grandi colui che è potente: e Santo è il suo nome.
Intercessioni
Sia glorificato il nome di Dio Padre, che ha concesso la salvezza al suo popolo e lo circonda di un amore senza limiti. A lui rivolgiamo con fede la nostra preghiera: Mostraci, Signore, la tua misericordia. Ricordati, Signore, della tua Chiesa, – preservala da ogni male e rendila perfetta nel tuo amore. Fa’ che tutte le genti conoscano te, unico vero Dio, – e colui che hai mandato, Gesù Cristo tuo Figlio. Concedi ai nostri parenti ed amici prosperità e salute, – fa’ che godano della tua benedizione sulla terra e nel cielo. Conforta coloro che sono oppressi dalla fatica e dal dolore, – difendi la dignità dei poveri e degli esclusi. Apri le braccia della tua misericordia ai morti di questo giorno, – accogli le loro anime nella pace del tuo regno. Padre nostro.
Orazione
Accogli, o Dio, le nostre preghiere, e donaci notte e giorno la tua protezione, perché nelle vicende della vita siamo sorretti dalla forza immutabile del tuo amore. Per il nostro Signore Gesù. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. R. Amen.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
Inno
Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode. Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen. Oppure: Gesù, luce da luce, sole senza tramonto, tu rischiari le tenebre nella notte del mondo. In te, santo Signore, noi cerchiamo il riposo dall'umana fatica, al termine del giorno. Se i nostri occhi si chiudono, veglia in te il nostro cuore; la tua mano protegga coloro che in te sperano. Difendi, o Salvatore, dalle insidie del male i figli che hai redenti col tuo sangue prezioso. A te sia gloria, o Cristo, nato da Maria vergine, al Padre e allo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Tu sei la mia difesa e il mio rifugio, Signore.
SALMO 30, 2-6 Supplica fiduciosa nell'afflizione Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito (Lc 23, 46).
In te, Signore, mi sono rifugiato, † mai sarò deluso; * per la tua giustizia salvami. Porgi a me l'orecchio, * vieni presto a liberarmi. Sii per me la rupe che mi accoglie, * la cinta di riparo che mi salva. Tu sei la mia roccia e il mio baluardo, * per il tuo nome dirigi i miei passi. Scioglimi dal laccio che mi hanno teso, * perché sei tu la mia difesa. Mi affido alle tue mani; * tu mi riscatti, Signore, Dio fedele. 1 ant. Tu sei la mia difesa e il mio rifugio, Signore.
Salmodia — 2
2 ant. Dal profondo a te grido, o Signore! †
SALMO 129 Dal profondo a te grido Egli salverà il suo popolo dai suoi peccati (Mt 1, 21).
Dal profondo a te grido, o Signore; * † Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti * alla voce della mia preghiera. Se consideri le colpe, Signore, * Signore, chi potrà sussistere? Ma presso di te è il perdono, * perciò avremo il tuo timore. Io spero nel Signore, * l’anima mia spera nella sua parola. L’anima mia attende il Signore * più che le sentinelle l’aurora. Israele attenda il Signore, * perché presso il Signore è la misericordia, grande è presso di lui la redenzione; * egli redimerà Israele da tutte le sue colpe. 2 ant. Dal profondo a te grido, o Signore!
Lettura Breve
Ef 4, 26-27. 31-32 Non peccate (Sal 4, 5); non tramonti il sole sopra la vostra ira, e non date occasione al diavolo. Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.
Responsorio
R. Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. V. Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
Antifona al Cantico
Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare: il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace.
Cantico di Simeone (Nunc dimittis)
Lc 2, 29-32 Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele. Ant. Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare: il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace.
Orazione
Signore Gesù Cristo, mite e umile di cuore, che rendi soave il giogo e lieve il peso dei tuoi fedeli, accogli i propositi e le opere di questa giornata e fa' che il riposo della notte ci renda più generosi nel tuo servizio. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Benedizione
Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Si conclude con un’antifona della Beata Vergine Maria.
Antifona alla Beata Vergine
Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o vergine gloriosa e benedetta. Oppure: Sub tuum præsídium confúgimus, sancta Dei Génetrix; nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus; sed a perículis cunctis líbera nos semper Virgo gloriósa et benedícta.