Lunedì 2026-05-25 Bianco

Omelia
A II VIII Ordinario IV Salterio Memoria Bianco Beata Vergine Maria, Madre della Chiesa Santi
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.
Inno
O Donna gloriosa, alta sopra le stelle, tu nutri sul tuo seno il Dio che ti ha creato. La gioia che Eva ci tolse ci rendi nel tuo Figlio e dischiudi il cammino verso il regno dei cieli. Sei la via della pace, sei la porta regale: ti acclamino le genti redente dal tuo Figlio. A Dio Padre sia lode, al Figlio e al Santo Spirito, che ti hanno adornata di una veste di grazia. Amen. Oppure: O gloriósa Dómina, excélsa super sídera, qui te creávit próvide, lactas sacráto úbere. Quod Eva tristis ábstulit, tu reddis almo gérmine; intrent ut astra flébiles, sternis benígna sémitam. Tu regis alti iánua et porta lucis fúlgida; vitam datam per Vírginem, gentes redémptæ, pláudite. Patri sit et Paráclito tuóque Nato glória, qui veste te mirábili circumdedérunt grátiæ. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Al mattino ci sazia il tuo amore, Signore nostro Dio.
SALMO 89 Su di noi sia la bontà del Signore Davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo (2 Pt 3, 8).
Signore, tu sei stato per noi un rifugio * di generazione in generazione. Prima che nascessero i monti † e la terra e il mondo fossero generati, * da sempre e per sempre tu sei, Dio. Tu fai ritornare l’uomo in polvere * e dici: «Ritornate, figli dell’uomo». Ai tuoi occhi, mille anni sono come il giorno di ieri che è passato, * come un turno di veglia nella notte. Li annienti: li sommergi nel sonno; * sono come l’erba che germoglia al mattino: al mattino fiorisce, germoglia, * alla sera è falciata e dissecca. Perché siamo distrutti dalla tua ira, * siamo atterriti dal tuo furore. Davanti a te poni le nostre colpe, * i nostri peccati occulti alla luce del tuo volto. Tutti i nostri giorni svaniscono per la tua ira, * finiamo i nostri anni come soffio. Gli anni della nostra vita sono settanta, * ottanta per i più robusti, ma quasi tutti sono fatica, dolore; * passano presto e noi ci dileguiamo. Chi conosce l’impeto della tua ira, * e il tuo sdegno, con il timore a te dovuto? Insegnaci a contare i nostri giorni * e giungeremo alla sapienza del cuore. Volgiti, Signore; fino a quando? * Muoviti a pietà dei tuoi servi. Saziaci al mattino con la tua grazia: * esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni. Rendici la gioia per i giorni di afflizione, * per gli anni in cui abbiamo visto la sventura. Si manifesti ai tuoi servi la tua opera * e la tua gloria ai loro figli. Sia su di noi la bontà del Signore, nostro Dio:† rafforza per noi l’opera delle nostre mani, * l’opera delle nostre mani rafforza. 1 ant. Al mattino ci sazia il tuo amore, Signore nostro Dio.
Salmodia — 2
2 ant. Da ogni terra, lode al Signore.
CANTICO Is 42, 10-16 Inno al Signore vittorioso e salvatore Essi cantavano un cantico nuovo davanti al trono di Dio (Ap 14, 3).
Cantate al Signore un canto nuovo, * lode a lui fino all’estremità della terra; lo celebri il mare con quanto esso contiene, * le isole con i loro abitanti. Esulti con le sue città il deserto, * esultino i villaggi dove abitano quelli di Kedar; acclamino gli abitanti di Sela, * dalla cima dei monti alzino grida. Diano gloria al Signore * e il suo onore divulghino nelle isole. Il Signore avanza come un prode, * come un guerriero eccita il suo ardore; grida, lancia urla di guerra, * si mostra forte contro i suoi nemici. Per molto tempo ho taciuto, * ho fatto silenzio, mi sono contenuto; ora griderò come una partoriente, * mi affannerò e sbufferò insieme. Renderò aridi monti e colli, * farò seccare tutta la loro erba; trasformerò i fiumi in stagni * e gli stagni farò inaridire. Farò camminare i ciechi per vie che non conoscono, * li guiderò per sentieri sconosciuti; trasformerò davanti a loro le tenebre in luce, * i luoghi aspri in pianura. 2 ant. Da ogni terra, lode al Signore.
Salmodia — 3
3 ant. Lodate il nome del Signore, voi che state nella casa di Dio.
SALMO 134, 1-12 (I) Lodate il Signore che opera meraviglie Popolo che Dio si è acquistato, proclama le opere meravigliose di lui che ti ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce (cfr. 1 Pt 2, 9).
Lodate il nome del Signore, * lodatelo, servi del Signore, voi che state nella casa del Signore, * negli atri della casa del nostro Dio. Lodate il Signore: il Signore è buono; * cantate inni al suo nome, perché è amabile. Il Signore si è scelto Giacobbe, * Israele come suo possesso. Io so che grande è il Signore, * il nostro Dio sopra tutti gli dèi. Tutto ciò che vuole il Signore lo compie, † in cielo e sulla terra, * nei mari e in tutti gli abissi. Fa salire le nubi dall’estremità della terra, † produce le folgori per la pioggia, * dalle sue riserve libera i venti. Egli percosse i primogeniti d’Egitto, * dagli uomini fino al bestiame. Mandò segni e prodigi in mezzo a te, Egitto, * contro il faraone e tutti i suoi ministri. Colpì numerose nazioni * e uccise re potenti: Seon, re degli Amorrèi, Og, re di Basan, * e tutti i regni di Cànaan. Diede la loro terra in eredità a Israele, * in eredità a Israele suo popolo. 3 ant. Lodate il nome del Signore, voi che state nella casa di Dio.
Lettura Breve
Cfr. Is 61, 10 Io gioisco pienamente nel Signore, la mia anima esulta nel mio Dio, perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza, mi ha avvolto con il manto della giustizia, come una sposa che si adorna di gioielli.
Responsorio
R. Il Signore ti ha scelta * e ti ha prediletta. Il Signore ti ha scelta e ti ha prediletta. V. Nella sua tenda ti ha fatto abitare e ti ha prediletta. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Il Signore ti ha scelta e ti ha prediletta.
Dal Biennale
VIII · Ordinario · Lunedì · Ciclo II
Prima Lettura
Dalla seconda lettera ai Corinzi di san Paolo, apostolo (8,1-24) Colletta in favore dei fratelli di Gerusalemme Vogliamo farvi nota, fratelli, la grazia di Dio concessa alle Chiese della Macedonia: nonostante la lunga prova della tribolazione, la loro grande gioia e la loro estrema povertà si sono tramutate nella ricchezza della loro generosità. Posso testimoniare infatti che hanno dato secondo i loro mezzi e anche al di là dei loro mezzi, spontaneamente, domandandoci con insistenza la grazia di prendere parte a questo servizio a favore dei santi. Superando anzi le nostre stesse speranze, si sono offerti prima di tutto al Signore e poi a noi, secondo la volontà di Dio; cosicché abbiamo pregato Tito di portare a compimento fra voi quest’opera generosa, dato che lui stesso l’aveva incominciata. E come vi segnalate in ogni cosa, nella fede, nella parola, nella scienza, in ogni zelo e nella carità che vi abbiamo insegnato, così distinguetevi anche in quest’opera generosa. Non dico questo per farvene un comando, ma solo per mettere alla prova la sincerità del vostro amore con la premura verso gli altri. Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo: da ricco che era, si è fatto povero per voi perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà. E a questo riguardo vi do un consiglio: si tratta di cosa vantaggiosa per voi, che fin dall’anno passato siete stati i primi, non solo a intraprenderla ma a desiderarla. Ora dunque realizzatela, perché come vi fu la prontezza del volere, così anche vi sia il compimento, secondo i vostri mezzi. Se infatti c’è la buona volontà, essa riesce gradita secondo quello che uno possiede e non secondo quello che non possiede. Qui non si tratta infatti di mettere in ristrettezza voi per sollevare gli altri, ma di fare uguaglianza. Per il momento la vostra abbondanza supplisca alla loro indigenza, perché anche la loro abbondanza supplisca alla vostra indigenza, e vi sia uguaglianza, come sta scritto: «Colui che raccolse molto non abbondò, e colui che raccolse poco non ebbe di meno». Siano pertanto rese grazie a Dio che infonde la medesima sollecitudine per voi nel cuore di Tito! Egli infatti ha raccolto il mio invito e ancor più pieno di zelo è partito spontaneamente per venire da voi. Con lui abbiamo inviato pure il fratello che ha lode in tutte le Chiese a motivo del vangelo; egli è stato designato dalle Chiese come nostro compagno in quest’opera di carità, alla quale ci dedichiamo per la gloria del Signore, e per dimostrare anche l’impulso del nostro cuore. Con ciò intendiamo evitare che qualcuno possa biasimarci per questa abbondanza che viene da noi amministrata. Ci preoccupiamo infatti di comportarci bene non soltanto davanti al Signore, ma anche davanti agli uomini. Con loro abbiamo inviato anche il nostro fratello, di cui abbiamo più volte sperimentato lo zelo in molte circostanze; egli è ora più zelante che mai per la grande fiducia che ha in voi. Quanto a Tito, egli è mio compagno e collaboratore presso di voi; quanto ai nostri fratelli, essi sono delegati delle Chiese e gloria di Cristo. Date dunque a loro la prova del vostro affetto e della legittimità del nostro vanto per voi davanti a tutte le Chiese.
Responsorio
Responsorio (2Cor 8,9; Fil 2,7) R. Conoscete la grazia del Signore nostro GesùCristo: da ricco che era, si è fatto povero per voi, *perché voidiventaste ricchi per mezzo della sua povertà. V. Spogliò se stesso, assumendo la condizione diservo, R. perché voi diventaste ricchi per mezzo dellasua povertà.
Seconda Lettura
Dai “Discorsi” di san Cesario di Arles, vescovo (25,1) La misericordia divina e quella umana «Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia» (Mt 5,7); dolcissima è la parola misericordia, fratelli carissimi; ma se è già dolce il nome, quanto più la realtà stessa. Sebbene tutti vogliano che nei loro confronti si usi misericordia, non tutti si comportano in modo da meritarla. Mentre tutti vogliono ricevere misericordia pochi sono quelli che la usano verso gli altri. O uomo, con quale coraggio osi chiedere ciò che ti rifiuti di concedere? Chi desidera ottenere misericordia in cielo deve concederla su questa terra. Poiché dunque tutti noi, fratelli carissimi, desideriamo che ci sia fatta misericordia cerchiamo di rendercela propizia in questo mondo, perché sia nostra liberatrice nell’altro. C’è infatti in cielo una misericordia, a cui si arriva mediante le misericordie esercitate qui in terra. La Scrittura dice in proposito: O Signore, la tua misericordia è in cielo (cfr. Sal 35,6). Esiste dunque una misericordia terrena e una celeste, una misericordia umana e una divina. Qual è la misericordia umana? Quella con cui ti volgi alle miserie dei poveri. Qual è invece la misericordia divina? Quella, senza dubbio, che ti concede il perdono dei peccati. Tutto quello che la misericordia umana dà durante il pellegrinaggio terreno, la misericordia divina lo restituisce in patria. Dio infatti su questa terra ha fame e sete nella persona di tutti i poveri, come disse egli stesso: «Ogni volta che avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, lo avete fatto a me» (Mt 25,40). Quel Dio che si degna di ricompensare in cielo vuole ricevere qui in terra. E chi siamo noi, che quando Dio dona vogliamo ricevere e quando chiede non vogliamo dare? Quando un povero ha fame, è Cristo che ha fame, come egli stesso ha detto: «Ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare» (Mt 25,42). Non disprezzare dunque la miseria dei poveri, se vuoi sperare con sicurezza il perdono dei peccati. Adesso, fratelli, Cristo ha fame: egli stesso si degna di aver fame e sete in tutti i poveri; quello che riceve sulla terra lo restituisce in cielo. Che cosa volete, fratelli, e che cosa chiedete quando venite in chiesa? Certamente non altro che la misericordia di Dio. Date dunque quella terrena e otterrete quella celeste. Il povero chiede a te e anche tu chiedi a Dio: quello ti chiede un pezzo di pane, tu chiedi la vita eterna. Dà al povero per meritare di ricevere da Cristo. Ascolta la sua parola: «Date e vi sarà dato» (Lc 6,38). Non so con quale coraggio pretendi di ricevere quello che non vuoi dare. Perciò, quando venite in chiesa, non negate ai poveri un’elemosina, anche se piccola, secondo le vostre possibilità.
Responsorio
Responsorio (Lc 6,36.37-38; Mt 5,7) R. Siate misericordiosi, come è misericordioso ilPadre vostro: *perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato. V. Beati i misericordiosi, perché troverannomisericordia; R. perdonate e vi sarà perdonato; date e vi saràdato.
Dall'Ufficio delle Letture
Prima Lettura
Dal libro di Giobbe 2, 1-13 Giobbe, tutto ricoperto di piaghe, è visitato dagli amici Quando un giorno i figli di Dio andarono a presentarsi al Signore, anche satana andò in mezzo a loro a presentarsi al Signore. Il Signore disse a satana: «Da dove vieni?». Satana rispose al Signore: «Da un giro sulla terra che ho percorsa». Il Signore disse a satana: «Hai posto attenzione al mio servo Giobbe? Nessuno è come lui sulla terra: uomo integro e retto, teme Dio ed è alieno dal male. Egli è ancora saldo nella sua integrità; tu mi hai spinto contro di lui, senza ragione, per rovinarlo». Satana rispose al Signore: «Pelle per pelle; tutto quanto ha l’uomo è pronto a darlo per la sua vita. Ma stendi un poco la mano e toccalo nell’osso e nella carne e vedrai come ti benedirà in faccia!». Il Signore disse a satana: «Eccolo nelle tue mani! Soltanto risparmia la sua vita». Satana si allontanò dal Signore e colpì Giobbe con una piaga maligna, dalla pianta dei piedi alla cima del capo. Giobbe prese un coccio per grattarsi e stava seduto in mezzo alla cenere. Allora sua moglie disse: «Rimani ancor fermo nella tua integrità? Benedici Dio e muori!». Ma egli le rispose: «Come parlerebbe una stolta tu hai parlato! Se da Dio accettiamo il bene, perché non dovremo accettare il male?». In tutto questo Giobbe non peccò con le sue labbra. Nel frattempo tre amici di Giobbe erano venuti a sapere di tutte le disgrazie che si erano abbattute su di lui. Partirono, ciascuno dalla sua contrada, Elifaz il Temanita, Bildad il Suchita e Zofar il Naamatita, e si accordarono per andare a condolersi con lui e a consolarlo. Alzarono gli occhi da lontano ma non lo riconobbero e, dando in grida, si misero a piangere. Ognuno si stracciò le vesti e si cosparse il capo di polvere. Poi sedettero accanto a lui in terra, per sette giorni e sette notti, e nessuno gli rivolse una parola, perché vedevano che molto grande era il suo dolore.
Responsorio
Sal 37, 2. 3. 4. 12 R. Signore, non castigarmi nel tuo sdegno. Le tue frecce mi hanno trafitto; * per il tuo sdegno non c’è in me nulla di sano. V. Gli amici si scostano dalle mie piaghe, i miei vicini stanno a distanza; R. per il tuo sdegno non c’è in me nulla di sano.
Seconda Lettura
Dall’allocuzione del beato Paolo VI, papa, a conclusione della terza sessione del Concilio Vaticano II (21 novembre 1964: AAS 56 [1964], 1015-1016) Maria Madre della Chiesa Considerando gli stretti rapporti con cui sono collegati tra loro Maria e la Chiesa, a gloria della Beata Vergine e a nostra consolazione dichiariamo Maria Santissima Madre della Chiesa, cioè di tutto il popolo cristiano, sia dei fedeli che dei Pastori, che la chiamano Madre amatissima; e stabiliamo che con questo titolo tutto il popolo cristiano d’ora in poi tributi ancor più onore alla Madre di Dio e le rivolga suppliche. Si tratta di un titolo, Venerabili Fratelli, non certo sconosciuto alla pietà dei cristiani; anzi i fedeli e tutta la Chiesa amano invocare Maria soprattutto con questo appellativo di Madre. Questo nome rientra certamente nel solco della vera devozione a Maria, perché si fonda saldamente sulla dignità di cui Maria è stata insignita in quanto Madre del Verbo di Dio Incarnato. Come infatti la divina Maternità è la causa per cui Maria ha una relazione assolutamente unica con Cristo ed è presente nell’opera dell’umana salvezza realizzata da Cristo, così pure soprattutto dalla divina Maternità fluiscono i rapporti che intercorrono tra Maria e la Chiesa; giacché Maria è la Madre di Cristo, che non appena assunse la natura umana nel suo grembo verginale unì a sé come Capo il suo Corpo mistico, ossia la Chiesa. Dunque Maria, come Madre di Cristo, è da ritenere anche Madre di tutti i fedeli e i Pastori, vale a dire della Chiesa. È questo il motivo per cui noi, benché indegni, benché deboli, alziamo tuttavia gli occhi a lei con animo fiducioso ed accesi dell’amore di figli. Lei che ci ha dato un giorno Gesù, fonte della grazia soprannaturale, non può non rivolgere la sua funzione materna alla Chiesa, specialmente in questo tempo in cui la Sposa di Cristo si avvia a compiere con più alacre zelo la sua missione salutifera. Ad alimentare e confermare ulteriormente questa fiducia Ci inducono quegli strettissimi vincoli che esistono tra questa nostra Madre celeste e l’umanità. Pur essendo stata arricchita da Dio di doni generosissimi e meravigliosi perché fosse Madre degna del Verbo Incarnato, nondimeno Maria ci è vicina. Come noi, anche lei è figlia di Adamo, e perciò nostra sorella per la comune natura umana; per i meriti futuri di Cristo essa fu immune dal peccato originale, ma ai doni divinamente ricevuti aggiunse personalmente l’esempio della sua fede perfetta, tanto da meritare l’elogio evangelico: "Beata te che hai creduto". In questa vita mortale incarnò la forma perfetta del discepolo di Cristo, fu uno specchio di tutte le virtù, e nel suo atteggiamento rispecchiò pienamente quelle beatitudini che furono proclamate da Cristo Gesù. Ne deriva che nell’esplicare la sua vita multiforme e la sua operosa attività tutta la Chiesa prenda dalla Vergine Madre di Dio l’esempio secondo il quale si deve imitare perfettamente Cristo.
Responsorio
Cf. Lc 1, 35 R. Lo Spirito Santo scese su Maria: * la potenza dell’Altissimo la coprì con la sua ombra. V. L’associò alla passione del suo Figlio, la rese madre dei redenti. R. la potenza dell’Altissimo la coprì con la sua ombra.
Vangelo della Messa
Ecco tuo figlio! Ecco tua madre! Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 19,25-34 In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé. Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito. Era il giorno della Parascève e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato – era infatti un giorno solenne quel sabato –, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all’uno e all’altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua. Parola del Signore.
Silenzio per la preghiera

Scegli quanti minuti di silenzio dedicare alla preghiera: al termine un sibilo ti richiama.

Antifona al Benedictus
I discepoli erano perseveranti e concordi nella preghiera con Maria, la madre di Gesù.
Cantico di Zaccaria (Benedictus)
Lc 1, 68-79 Il Messia e il suo Precursore Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen. Ant. al Ben. I discepoli erano perseveranti e concordi nella preghiera con Maria, la madre di Gesù.
Invocazioni
Rivolgiamo la nostra lode e la nostra supplica al Cristo Salvatore, nato da Maria Vergine, e diciamo: Maria, la Madre tua, sostenga la nostra preghiera. Sole di giustizia, che hai voluto farti precedere da Maria immacolata, mistica aurora della redenzione, — fa’ che camminiamo sempre nella luce della tua presenza. Verbo eterno, che hai scelto Maria come arca santa per la tua dimora fra noi, — liberaci dalla corruzione del peccato. Salvatore nostro, che hai voluto la Madre tua ai piedi della croce, unita nell’offerta del sacrificio, — fa’ che comunichiamo, per sua intercessione, al mistero della tua passione e della tua gloria. Gesù buono, che, mentre pendevi dalla croce, hai dato per madre a Giovanni la Vergine addolorata, — concedi a noi la grazia di vivere come suoi veri figli. Oppure: Ringraziamo il nostro Salvatore che, in Maria Vergine, ci ha dato una mediatrice potente e preghiamo con fiducia. Interceda per noi la Madre tua, o Signore. Salvatore del mondo, che per i meriti della redenzione hai preservato la Madre tua da ogni contagio di colpa, — conservaci liberi dal peccato. Redentore nostro, che in Maria, eletta come santuario dello Spirito Santo, hai posto la sede purissima della tua dimora fra noi, — trasformaci in tempio vivo del tuo Spirito. Verbo eterno, che a Maria, vergine sapiente, hai insegnato a scegliere la parte migliore, — aiutaci a cercare sempre la parola di vita eterna. Re dei re, che hai assunto accanto a te nella gloria, in corpo ed anima, Maria tua madre, — fa’ che la nostra vita sia sempre orientata verso di te. Signore del cielo e della terra, che hai incoronato Maria regina dell’universo, ponendola alla tua destra, — donaci di condividere la sua gloria. Padre nostro.
Orazione
Dio Padre di misericordia, il tuo unico Figlio, morente sulla croce, ha dato a noi come madre nostra la sua stessa madre, la beata Vergine Maria; fa’ che, sorretta dal suo amore, la tua Chiesa, sempre più feconda nello Spirito, esulti per la santità dei suoi figli e riunisca tutti i popoli del mondo in un’unica famiglia. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. R. Amen.
Antifona d'ingresso
I discepoli erano perseveranti e concordi nella preghiera, insieme a Maria, la Madre di Gesù. (At 1,14)
Colletta
Dio, Padre di misericordia, il tuo Figlio unigenito, morente sulla croce, ci ha donato la sua stessa Madre, la beata Vergine Maria, come nostra Madre; concedi che la tua Chiesa, sorretta dal suo amore, sia sempre più feconda nello Spirito, esulti per la santità dei suoi figli e raccolga nel suo grembo l’intera famiglia degli uomini. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura
Porrò inimicizia tra la tua stirpe e la stirpe della donna. Dal libro della Gènesi Gen 3,9-15.20 [Dopo che l'uomo ebbe mangiato del frutto dell'albero,] il Signore Dio lo chiamò e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell'albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Risponde l'uomo: «La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell'albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Risponde la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato». Allora il Signore Dio disse al serpente: «Poiché hai fatto questo, maledetto tu fra tutto il bestiame e fra tutti gli animali selvatici! Sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita. Io porrò inimicizia fra te e la donna, fra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno». L'uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi. Parola di Dio. Oppure: Erano perseveranti e concordi nella preghiera, insieme a Maria, la madre di Gesù. Dagli Atti degli Apostoli At 1,12-14 [Dopo che Gesù fu assunto in cielo, gli apostoli] ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in giorno di sabato. Entrati in città, salirono nella stanza al piano superiore, dove erano soliti riunirsi: vi erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo figlio di Alfeo, Simone lo Zelota e Giuda figlio di Giacomo. Tutti questi erano perseveranti e concordi nella preghiera, insieme ad alcune donne e a Maria, la madre di Gesù, e ai fratelli di lui. Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 86 (87) R. Di te si dicono cose gloriose, città di Dio! Sui monti santi egli l’ha fondata; il Signore ama le porte di Sion più di tutte le dimore di Giacobbe. R. Di te si dicono cose gloriose, città di Dio! Si dirà di Sion: «L'uno e l'altro in essa sono nati e lui, l'Altissimo, la mantiene salda». R. Il Signore registrerà nel libro dei popoli: «Là costui è nato». E danzando canteranno: «Sono in te tutte le mie sorgenti». R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia. Vergine felice, che hai generato il Signore; beata Madre della Chiesa che fai ardere in noi lo Spirito del tuo Figlio Gesù Cristo. Alleluia.
Vangelo
Ecco tuo figlio! Ecco tua madre! Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 19,25-34 In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé. Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito. Era il giorno della Parascève e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato – era infatti un giorno solenne quel sabato –, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all’uno e all’altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua. Parola del Signore.
Sulle offerte
Accogli, o Signore, le nostre offerte e trasformale in sacramento di salvezza, perché con la potenza di questo sacrificio e per l’amorevole intercessione della Vergine Maria, Madre della Chiesa, cooperiamo più strettamente al disegno della redenzione. Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione
Vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Questo fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui. (Cf. Gv 2,1.11) Oppure: Dall’alto della croce, Gesù disse al discepolo amato: «Ecco tua madre!». (Cf. Gv 19,26-27)
Dopo la comunione
O Signore, che in questo sacramento ci hai dato il pegno di redenzione e di vita, fa’ che la tua Chiesa, con l’aiuto materno della Vergine Maria, porti a tutti i popoli l’annuncio del Vangelo e attiri sul mondo l’effusione del tuo Spirito. Per Cristo nostro Signore.
Beata Vergine Maria, Madre della Chiesa

Beata Vergine Maria, Madre della Chiesa

Dal Martirologio
Per volontà del Santo Padre Francesco, la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, con Decreto in data 11 febbraio 2018 (Prot. N. 10/18), ha iscritto nel Calendario romano generale, al lunedì dopo Pentecoste, la celebrazione di Maria Madre della Chiesa con il grado di memoria. Come precisato nella successiva Notificazione del 24 marzo 2018 (Prot. N. 138/18), la variazione del Calendario è da ritenersi in vigore già da questo anno liturgico. Testi per la celebrazione della nuova memoria: Formulario eucologico: Messa votiva di Maria Madre della Chiesa (Messale Romano, p. 850) Lezionario: cfr. Allegato 1 Liturgia delle Ore: cfr. Allegato 2
Altri Santi
San Beda il Venerabile, presbitero e dottore della Chiesa
San Beda il Venerabile, sacerdote e dottore della Chiesa, che, servo di Cristo dall’età di otto anni, trascorse tutta la sua vita nel monastero di Jarrow nella Northumbria in Inghilterra, dedito alla meditazione e alla spiegazione delle Scritture; tra l’osservanza della disciplina monastica e l’esercizio quotidiano del canto in chiesa, sempre gli fu dolce imparare, insegnare e scrivere.
San Gregorio VII, papa
San Gregorio VII, papa, che, portando il nome di Ildebrando, condusse dapprima la vita monastica e con la sua attività diplomatica aiutò molto i pontefici del suo tempo nella riforma della Chiesa; salito alla cattedra di Pietro, rivendicò con grande autorità e forza d’animo la libertà della Chiesa dal potere secolare e difese strenuamente la santità del sacerdozio; per tutto questo, costretto ad abbandonare Roma, morì in esilio a Salerno.
Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, vergine
Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, vergine dell’Ordine delle Carmelitane, che a Firenze in Cristo condusse una vita nascosta di preghiera e di abnegazione, pregò ardentemente per la riforma della Chiesa e, arricchita da Dio di doni straordinari, fu per le consorelle insigne guida verso la perfezione.
San Canione, vescovo e martire
Ad Atella in Campania, san Canione, vescovo e martire.
San Dionigi, vescovo
A Milano, commemorazione di san Dionigi, vescovo, che per la sua retta fede fu relegato dall’imperatore ariano Costanzo in Armenia, dove concluse la sua vita insignito del giusto titolo di martire.
San Zenobio, vescovo
A Firenze, san Zenobio, vescovo.
San Leone, abate
Nel cenobio di Mantenay presso Troyes in Francia, san Leone, abate.
Sant’Aldelmo, vescovo
In Inghilterra, sant’Aldelmo, vescovo, che, celebre per la dottrina e gli scritti, già abate di Malmesbury, fu poi ordinato primo vescovo di Sherborne tra i Sassoni occidentali.
San Gennadio
A Peñalba nelle Asturie in Spagna, san Gennadio, che da abate fu fatto vescovo di questa sede; fu consigliere dei re, ma, spinto dal desiderio di vita monastica, rinunciò alla dignità episcopale, per trascorrere i restanti anni della sua vita da monaco ed eremita.
Beato Gerardo Mecatti
A Villamagna vicino a Firenze, commemorazione del beato Gerardo Mecatti, che, seguendo con passione l’esempio di san Francesco, distribuì i propri beni ai poveri e, ritiratosi in un eremo, per amore di Cristo si adoperò nell’accoglienza ai pellegrini e nell’assistenza agli infermi.
San Gerio, eremita
Presso Montesanto nelle Marche, transito di san Gerio, che, un tempo conte di Lunel, visse da eremita e morì durante un santo pellegrinaggio.
Beato Giacomo Filippo (Andrea) Bertoni, sacerdote
A Faenza in Romagna, beato Giacomo Filippo (Andrea) Bertoni, sacerdote dell’Ordine dei Servi di Maria, insigne per il dono delle lacrime e la mirabile umiltà.
San Pietro Doàn Van Vân, martire
Nel Tonchino, ora Viet Nam, san Pietro Doàn Van Vân, martire, che, catechista e responsabile della parrocchia di Bau No, ottuagenario suggellò con il sangue la sua perseveranza nella fede sotto l’imperatore Tu Duc.
Santa Maddalena Sofia Barat, vergine
Parigi in Francia, santa Maddalena Sofia Barat, vergine, che fondò la Società del Sacro Cuore di Gesù e si adoperò molto per la formazione cristiana delle giovani.
San Dionigi Ssebuggwawo, martire
In località Munyonyo in Uganda, san Dionigi Ssebuggwawo, martire, che, all’età di sedici anni, avendo affermato davanti al re Mwanga durante un interrogatorio di avere insegnato a due membri della corte i rudimenti della fede cristiana, fu dallo stesso sovrano trafitto con una lancia.
Santi Cristoforo Magallanes e Agostino Caloca, sacerdoti e martiri
Nella cittadina di Catatlán nel territorio di Guadalajara in Messico, santi Cristoforo Magallanes e Agostino Caloca, sacerdoti e martiri, che, durante la persecuzione messicana, confidando strenuamente in Cristo Re, ottennero la corona del martirio.
Beato Nicola Cehelskyj, sacerdote e martire
Nel campo di prigionia della cittadina di Javas in Moldavia, beato Nicola Cehelskyj, sacerdote e martire, che, sotto un regime di persecuzione contro la religione, vinse con la forza della fede i supplizi del martirio.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.
Inno
«Vergine madre, figlia del tuo figlio, umile e alta più che creatura, termine fisso d’eterno consiglio, tu se’ colei che l’umana natura nobilitasti sì, che ’l suo fattore non disdegnò di farsi sua fattura. Nel ventre tuo si raccese l’amore per lo cui caldo ne l’eterna pace così è germinato questo fiore. Qui se’ a noi meridïana face di caritate, e giuso, intra i mortali, se’ di speranza fontana vivace. Donna, se’ tanto grande e tanto vali, che qual vuol grazia ed a te non ricorre, sua disïanza vuol volar sanz’ali. La tua benignità non pur soccorre a chi domanda, ma molte fïate liberamente al dimandar precorre. In te misericordia, in te pietate, in te magnificenza, in te s’aduna quantunque in creatura è di bontate». Oppure: Quem terra, pontus, æthera colunt, adórant, prædicant trinam regéntem máchinam, claustrum Maríæ báiulat. Cui luna, sol et ómnia desérviunt per témpora, perfúsa cæli grátia gestant puéllæ víscera. Beáta mater múnere, cuius, supérnus ártifex, mundum pugíllo cóntinens, ventris sub arca clausus est. Beáta cæli núntio, fecúnda Sancto Spíritu, desiderátus géntibus cuius per alvum fusus est. Iesu, tibi sit glória, qui natus es de Vírgine, cum Patre et almo Spíritu, in sempitérna sæcula. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Buono è Dio con i giusti e i puri di cuore.
SALMO 72 Perché il giusto soffre Beato colui che non si scandalizza di me (Mt 11, 6).
I (1-12) Quanto è buono Dio con i giusti, * con gli uomini dal cuore puro! Per poco non inciampavano i miei piedi, * per un nulla vacillavano i miei passi, perché ho invidiato i prepotenti, * vedendo la prosperità dei malvagi. Non c’è sofferenza per essi, * sano e pasciuto è il loro corpo. Non conoscono l’affanno dei mortali * e non sono colpiti come gli altri uomini. Dell’orgoglio si fanno una collana * e la violenza è il loro vestito. Esce l’iniquità dal loro grasso, * dal loro cuore traboccano pensieri malvagi. Scherniscono e parlano con malizia, * minacciano dall’alto con prepotenza. Levano la loro bocca fino al cielo * e la loro lingua percorre la terra. Perciò seggono in alto, * non li raggiunge la piena delle acque. Dicono: «Come può saperlo Dio? * C’è forse conoscenza nell’Altissimo?». Ecco, questi sono gli empi: * sempre tranquilli, ammassano ricchezze. 1 ant. Buono è Dio con i giusti e i puri di cuore.
Salmodia — 2
2 ant. I malvagi, che oggi ridono, domani piangeranno.
II (13-20) Invano dunque ho conservato puro il mio cuore * e ho lavato nell’innocenza le mie mani, poiché sono colpito tutto il giorno, * e la mia pena si rinnova ogni mattina. Se avessi detto: «Parlerò come loro», * avrei tradito la generazione dei tuoi figli. Riflettevo per comprendere: * ma fu arduo agli occhi miei, finché non entrai nel santuario di Dio * e compresi qual è la loro fine. Ecco, li poni in luoghi scivolosi, * li fai precipitare in rovina. Come sono distrutti in un istante, * sono finiti, periscono di spavento! Come un sogno al risveglio, Signore, * quando sorgi, fai svanire la loro immagine. 2 ant. I malvagi, che oggi ridono, domani piangeranno.
Salmodia — 3
3 ant. Chi si allontana da te perisce: mio bene è stare vicino a Dio.
III (21-28) Quando si agitava il mio cuore * e nell’intimo mi tormentavo, io ero stolto e non capivo, * davanti a te stavo come una bestia. Ma io sono con te sempre: * tu mi hai preso per la mano destra. Mi guiderai con il tuo consiglio * e poi mi accoglierai nella tua gloria. Chi altri avrò per me in cielo? * Fuori di te nulla bramo sulla terra. Vengono meno la mia carne e il mio cuore; † ma la roccia del mio cuore è Dio, * è Dio la mia sorte per sempre. Ecco, perirà chi da te si allontana, * tu distruggi chiunque ti è infedele. Il mio bene è stare vicino a Dio: * nel Signore Dio ho posto il mio rifugio, per narrare tutte le tue opere * presso le porte della città di Sion. 3 ant. Chi si allontana da te perisce: mio bene è stare vicino a Dio. V. Dolci al mio palato le tue parole, Signore, R. più che il miele alla mia bocca.
Prima Lettura
Dal libro di Giobbe 2, 1-13 Giobbe, tutto ricoperto di piaghe, è visitato dagli amici Quando un giorno i figli di Dio andarono a presentarsi al Signore, anche satana andò in mezzo a loro a presentarsi al Signore. Il Signore disse a satana: «Da dove vieni?». Satana rispose al Signore: «Da un giro sulla terra che ho percorsa». Il Signore disse a satana: «Hai posto attenzione al mio servo Giobbe? Nessuno è come lui sulla terra: uomo integro e retto, teme Dio ed è alieno dal male. Egli è ancora saldo nella sua integrità; tu mi hai spinto contro di lui, senza ragione, per rovinarlo». Satana rispose al Signore: «Pelle per pelle; tutto quanto ha l’uomo è pronto a darlo per la sua vita. Ma stendi un poco la mano e toccalo nell’osso e nella carne e vedrai come ti benedirà in faccia!». Il Signore disse a satana: «Eccolo nelle tue mani! Soltanto risparmia la sua vita». Satana si allontanò dal Signore e colpì Giobbe con una piaga maligna, dalla pianta dei piedi alla cima del capo. Giobbe prese un coccio per grattarsi e stava seduto in mezzo alla cenere. Allora sua moglie disse: «Rimani ancor fermo nella tua integrità? Benedici Dio e muori!». Ma egli le rispose: «Come parlerebbe una stolta tu hai parlato! Se da Dio accettiamo il bene, perché non dovremo accettare il male?». In tutto questo Giobbe non peccò con le sue labbra. Nel frattempo tre amici di Giobbe erano venuti a sapere di tutte le disgrazie che si erano abbattute su di lui. Partirono, ciascuno dalla sua contrada, Elifaz il Temanita, Bildad il Suchita e Zofar il Naamatita, e si accordarono per andare a condolersi con lui e a consolarlo. Alzarono gli occhi da lontano ma non lo riconobbero e, dando in grida, si misero a piangere. Ognuno si stracciò le vesti e si cosparse il capo di polvere. Poi sedettero accanto a lui in terra, per sette giorni e sette notti, e nessuno gli rivolse una parola, perché vedevano che molto grande era il suo dolore.
Responsorio
Sal 37, 2. 3. 4. 12 R. Signore, non castigarmi nel tuo sdegno. Le tue frecce mi hanno trafitto; * per il tuo sdegno non c’è in me nulla di sano. V. Gli amici si scostano dalle mie piaghe, i miei vicini stanno a distanza; R. per il tuo sdegno non c’è in me nulla di sano.
Seconda Lettura
Dall’allocuzione del beato Paolo VI, papa, a conclusione della terza sessione del Concilio Vaticano II (21 novembre 1964: AAS 56 [1964], 1015-1016) Maria Madre della Chiesa Considerando gli stretti rapporti con cui sono collegati tra loro Maria e la Chiesa, a gloria della Beata Vergine e a nostra consolazione dichiariamo Maria Santissima Madre della Chiesa, cioè di tutto il popolo cristiano, sia dei fedeli che dei Pastori, che la chiamano Madre amatissima; e stabiliamo che con questo titolo tutto il popolo cristiano d’ora in poi tributi ancor più onore alla Madre di Dio e le rivolga suppliche. Si tratta di un titolo, Venerabili Fratelli, non certo sconosciuto alla pietà dei cristiani; anzi i fedeli e tutta la Chiesa amano invocare Maria soprattutto con questo appellativo di Madre. Questo nome rientra certamente nel solco della vera devozione a Maria, perché si fonda saldamente sulla dignità di cui Maria è stata insignita in quanto Madre del Verbo di Dio Incarnato. Come infatti la divina Maternità è la causa per cui Maria ha una relazione assolutamente unica con Cristo ed è presente nell’opera dell’umana salvezza realizzata da Cristo, così pure soprattutto dalla divina Maternità fluiscono i rapporti che intercorrono tra Maria e la Chiesa; giacché Maria è la Madre di Cristo, che non appena assunse la natura umana nel suo grembo verginale unì a sé come Capo il suo Corpo mistico, ossia la Chiesa. Dunque Maria, come Madre di Cristo, è da ritenere anche Madre di tutti i fedeli e i Pastori, vale a dire della Chiesa. È questo il motivo per cui noi, benché indegni, benché deboli, alziamo tuttavia gli occhi a lei con animo fiducioso ed accesi dell’amore di figli. Lei che ci ha dato un giorno Gesù, fonte della grazia soprannaturale, non può non rivolgere la sua funzione materna alla Chiesa, specialmente in questo tempo in cui la Sposa di Cristo si avvia a compiere con più alacre zelo la sua missione salutifera. Ad alimentare e confermare ulteriormente questa fiducia Ci inducono quegli strettissimi vincoli che esistono tra questa nostra Madre celeste e l’umanità. Pur essendo stata arricchita da Dio di doni generosissimi e meravigliosi perché fosse Madre degna del Verbo Incarnato, nondimeno Maria ci è vicina. Come noi, anche lei è figlia di Adamo, e perciò nostra sorella per la comune natura umana; per i meriti futuri di Cristo essa fu immune dal peccato originale, ma ai doni divinamente ricevuti aggiunse personalmente l’esempio della sua fede perfetta, tanto da meritare l’elogio evangelico: "Beata te che hai creduto". In questa vita mortale incarnò la forma perfetta del discepolo di Cristo, fu uno specchio di tutte le virtù, e nel suo atteggiamento rispecchiò pienamente quelle beatitudini che furono proclamate da Cristo Gesù. Ne deriva che nell’esplicare la sua vita multiforme e la sua operosa attività tutta la Chiesa prenda dalla Vergine Madre di Dio l’esempio secondo il quale si deve imitare perfettamente Cristo.
Responsorio
Cf. Lc 1, 35 R. Lo Spirito Santo scese su Maria: * la potenza dell’Altissimo la coprì con la sua ombra. V. L’associò alla passione del suo Figlio, la rese madre dei redenti. R. la potenza dell’Altissimo la coprì con la sua ombra.
Orazione
Dio Padre di misericordia, il tuo unico Figlio, morente sulla croce, ha dato a noi come madre nostra la sua stessa madre, la beata Vergine Maria; fa’ che, sorretta dal suo amore, la tua Chiesa, sempre più feconda nello Spirito, esulti per la santità dei suoi figli e riunisca tutti i popoli del mondo in un’unica famiglia. Per il nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.
Inno
O Donna gloriosa, alta sopra le stelle, tu nutri sul tuo seno il Dio che ti ha creato. La gioia che Eva ci tolse ci rendi nel tuo Figlio e dischiudi il cammino verso il regno dei cieli. Sei la via della pace, sei la porta regale: ti acclamino le genti redente dal tuo Figlio. A Dio Padre sia lode, al Figlio e al Santo Spirito, che ti hanno adornata di una veste di grazia. Amen. Oppure: O gloriósa Dómina, excélsa super sídera, qui te creávit próvide, lactas sacráto úbere. Quod Eva tristis ábstulit, tu reddis almo gérmine; intrent ut astra flébiles, sternis benígna sémitam. Tu regis alti iánua et porta lucis fúlgida; vitam datam per Vírginem, gentes redémptæ, pláudite. Patri sit et Paráclito tuóque Nato glória, qui veste te mirábili circumdedérunt grátiæ. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Al mattino ci sazia il tuo amore, Signore nostro Dio.
SALMO 89 Su di noi sia la bontà del Signore Davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo (2 Pt 3, 8).
Signore, tu sei stato per noi un rifugio * di generazione in generazione. Prima che nascessero i monti † e la terra e il mondo fossero generati, * da sempre e per sempre tu sei, Dio. Tu fai ritornare l’uomo in polvere * e dici: «Ritornate, figli dell’uomo». Ai tuoi occhi, mille anni sono come il giorno di ieri che è passato, * come un turno di veglia nella notte. Li annienti: li sommergi nel sonno; * sono come l’erba che germoglia al mattino: al mattino fiorisce, germoglia, * alla sera è falciata e dissecca. Perché siamo distrutti dalla tua ira, * siamo atterriti dal tuo furore. Davanti a te poni le nostre colpe, * i nostri peccati occulti alla luce del tuo volto. Tutti i nostri giorni svaniscono per la tua ira, * finiamo i nostri anni come soffio. Gli anni della nostra vita sono settanta, * ottanta per i più robusti, ma quasi tutti sono fatica, dolore; * passano presto e noi ci dileguiamo. Chi conosce l’impeto della tua ira, * e il tuo sdegno, con il timore a te dovuto? Insegnaci a contare i nostri giorni * e giungeremo alla sapienza del cuore. Volgiti, Signore; fino a quando? * Muoviti a pietà dei tuoi servi. Saziaci al mattino con la tua grazia: * esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni. Rendici la gioia per i giorni di afflizione, * per gli anni in cui abbiamo visto la sventura. Si manifesti ai tuoi servi la tua opera * e la tua gloria ai loro figli. Sia su di noi la bontà del Signore, nostro Dio:† rafforza per noi l’opera delle nostre mani, * l’opera delle nostre mani rafforza. 1 ant. Al mattino ci sazia il tuo amore, Signore nostro Dio.
Salmodia — 2
2 ant. Da ogni terra, lode al Signore.
CANTICO Is 42, 10-16 Inno al Signore vittorioso e salvatore Essi cantavano un cantico nuovo davanti al trono di Dio (Ap 14, 3).
Cantate al Signore un canto nuovo, * lode a lui fino all’estremità della terra; lo celebri il mare con quanto esso contiene, * le isole con i loro abitanti. Esulti con le sue città il deserto, * esultino i villaggi dove abitano quelli di Kedar; acclamino gli abitanti di Sela, * dalla cima dei monti alzino grida. Diano gloria al Signore * e il suo onore divulghino nelle isole. Il Signore avanza come un prode, * come un guerriero eccita il suo ardore; grida, lancia urla di guerra, * si mostra forte contro i suoi nemici. Per molto tempo ho taciuto, * ho fatto silenzio, mi sono contenuto; ora griderò come una partoriente, * mi affannerò e sbufferò insieme. Renderò aridi monti e colli, * farò seccare tutta la loro erba; trasformerò i fiumi in stagni * e gli stagni farò inaridire. Farò camminare i ciechi per vie che non conoscono, * li guiderò per sentieri sconosciuti; trasformerò davanti a loro le tenebre in luce, * i luoghi aspri in pianura. 2 ant. Da ogni terra, lode al Signore.
Salmodia — 3
3 ant. Lodate il nome del Signore, voi che state nella casa di Dio.
SALMO 134, 1-12 (I) Lodate il Signore che opera meraviglie Popolo che Dio si è acquistato, proclama le opere meravigliose di lui che ti ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce (cfr. 1 Pt 2, 9).
Lodate il nome del Signore, * lodatelo, servi del Signore, voi che state nella casa del Signore, * negli atri della casa del nostro Dio. Lodate il Signore: il Signore è buono; * cantate inni al suo nome, perché è amabile. Il Signore si è scelto Giacobbe, * Israele come suo possesso. Io so che grande è il Signore, * il nostro Dio sopra tutti gli dèi. Tutto ciò che vuole il Signore lo compie, † in cielo e sulla terra, * nei mari e in tutti gli abissi. Fa salire le nubi dall’estremità della terra, † produce le folgori per la pioggia, * dalle sue riserve libera i venti. Egli percosse i primogeniti d’Egitto, * dagli uomini fino al bestiame. Mandò segni e prodigi in mezzo a te, Egitto, * contro il faraone e tutti i suoi ministri. Colpì numerose nazioni * e uccise re potenti: Seon, re degli Amorrèi, Og, re di Basan, * e tutti i regni di Cànaan. Diede la loro terra in eredità a Israele, * in eredità a Israele suo popolo. 3 ant. Lodate il nome del Signore, voi che state nella casa di Dio.
Lettura Breve
Cfr. Is 61, 10 Io gioisco pienamente nel Signore, la mia anima esulta nel mio Dio, perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza, mi ha avvolto con il manto della giustizia, come una sposa che si adorna di gioielli.
Responsorio
R. Il Signore ti ha scelta * e ti ha prediletta. Il Signore ti ha scelta e ti ha prediletta. V. Nella sua tenda ti ha fatto abitare e ti ha prediletta. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Il Signore ti ha scelta e ti ha prediletta.
Antifona al Benedictus
I discepoli erano perseveranti e concordi nella preghiera con Maria, la madre di Gesù.
Cantico di Zaccaria (Benedictus)
Lc 1, 68-79 Il Messia e il suo Precursore Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen. Ant. al Ben. I discepoli erano perseveranti e concordi nella preghiera con Maria, la madre di Gesù.
Invocazioni
Rivolgiamo la nostra lode e la nostra supplica al Cristo Salvatore, nato da Maria Vergine, e diciamo: Maria, la Madre tua, sostenga la nostra preghiera. Sole di giustizia, che hai voluto farti precedere da Maria immacolata, mistica aurora della redenzione, — fa’ che camminiamo sempre nella luce della tua presenza. Verbo eterno, che hai scelto Maria come arca santa per la tua dimora fra noi, — liberaci dalla corruzione del peccato. Salvatore nostro, che hai voluto la Madre tua ai piedi della croce, unita nell’offerta del sacrificio, — fa’ che comunichiamo, per sua intercessione, al mistero della tua passione e della tua gloria. Gesù buono, che, mentre pendevi dalla croce, hai dato per madre a Giovanni la Vergine addolorata, — concedi a noi la grazia di vivere come suoi veri figli. Oppure: Ringraziamo il nostro Salvatore che, in Maria Vergine, ci ha dato una mediatrice potente e preghiamo con fiducia. Interceda per noi la Madre tua, o Signore. Salvatore del mondo, che per i meriti della redenzione hai preservato la Madre tua da ogni contagio di colpa, — conservaci liberi dal peccato. Redentore nostro, che in Maria, eletta come santuario dello Spirito Santo, hai posto la sede purissima della tua dimora fra noi, — trasformaci in tempio vivo del tuo Spirito. Verbo eterno, che a Maria, vergine sapiente, hai insegnato a scegliere la parte migliore, — aiutaci a cercare sempre la parola di vita eterna. Re dei re, che hai assunto accanto a te nella gloria, in corpo ed anima, Maria tua madre, — fa’ che la nostra vita sia sempre orientata verso di te. Signore del cielo e della terra, che hai incoronato Maria regina dell’universo, ponendola alla tua destra, — donaci di condividere la sua gloria. Padre nostro.
Orazione
Dio Padre di misericordia, il tuo unico Figlio, morente sulla croce, ha dato a noi come madre nostra la sua stessa madre, la beata Vergine Maria; fa’ che, sorretta dal suo amore, la tua Chiesa, sempre più feconda nello Spirito, esulti per la santità dei suoi figli e riunisca tutti i popoli del mondo in un’unica famiglia. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. R. Amen.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
L'ora terza risuona nel servizio di lode: con cuore puro e ardente preghiamo il Dio glorioso. Venga su noi, Signore, il dono dello Spirito, che in quest'ora discese sulla Chiesa nascente. Si rinnovi il prodigio di quella Pentecoste che rivelò alle genti la luce del tuo regno. Sia lode al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino e unico, nei secoli sia gloria. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Sostieni i miei passi con la tua promessa, Signore.
SALMO 118, 129-136 XVII (Pe) Meditazione della parola del Signore nella legge Pieno compimento della legge è l’amore (Rm 13, 10).
Meravigliosa è la tua alleanza, * per questo le sono fedele. La tua parola nel rivelarsi illumina, * dona saggezza ai semplici. Apro anelante la bocca, * perché desidero i tuoi comandamenti. Volgiti a me e abbi misericordia, * tu che sei giusto per chi ama il tuo nome. Rendi saldi i miei passi secondo la tua parola * e su di me non prevalga il male. Salvami dall’oppressione dell’uomo * e obbedirò ai tuoi precetti. Fa’ risplendere il volto sul tuo servo * e insegnami i tuoi comandamenti. Fiumi di lacrime mi scendono dagli occhi*, perché non osservano la tua legge. 1 ant. Sostieni i miei passi con la tua promessa, Signore.
Salmodia — 2
2 ant. Uno solo è il legislatore e il giudice: e tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo?
SALMO 81 Contro i giudici ingiusti Il mio giudice è il Signore: non vogliate giudicare nulla prima del tempo, finché venga il Signore (1 Cor 4, 5).
Dio si alza nell’assemblea divina, * giudica in mezzo agli dèi. «Fino a quando giudicherete iniquamente * e sosterrete la parte degli empi? Difendete il debole e l’orfano, * al misero e al povero fate giustizia. Salvate il debole e l’indigente, * liberatelo dalla mano degli empi». Non capiscono, non vogliono intendere, † avanzano nelle tenebre; * vacillano tutte le fondamenta della terra. Io ho detto: «Voi siete dèi, * siete tutti figli dell’Altissimo». Eppure morirete come ogni uomo, * cadrete come tutti i potenti. Sorgi, Dio, a giudicare la terra, * perché a te appartengono tutte le genti. 2 ant. Uno solo è il legislatore e il giudice: e tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo?
Salmodia — 3
3 ant. Ho invocato il Signore, ed egli mi ha risposto.
SALMO 119 Desiderio della pace minacciata dai malvagi Egli è la nostra pace... venuto ad annunziare la pace ai lontani e ai vicini (cfr. Ef 2, 14. 17. 16).
Nella mia angoscia ho gridato al Signore * ed egli mi ha risposto. Signore, libera la mia vita dalle labbra di menzogna, * dalla lingua ingannatrice. Che ti posso dare, come ripagarti, * lingua ingannatrice? Frecce acute di un prode, * con carboni di ginepro. Me infelice: abito straniero in Mosoch, * dimoro fra le tende di Kedar! Troppo io ho dimorato * con chi detesta la pace. Io sono per la pace, * ma quando ne parlo, essi vogliono la guerra. 3 ant. Ho invocato il Signore, ed egli mi ha risposto.
Lettura Breve
Lv 20, 26 Sarete santi per me, poiché io, il Signore, sono santo e vi ho separati dagli altri popoli, perché siate miei. V. Beata la nazione che ha Dio per Signore, R. il popolo che egli ha scelto come suo erede.
Orazione
O Dio nostro Padre, che al lavoro solidale di tutti gli uomini hai affidato il compito di promuovere sempre nuove conquiste, donaci di collaborare all’opera della creazione con adesione filiale al tuo volere in spirito di vera fraternità. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
L’ora sesta c’invita alla lode di Dio: inneggiamo al Signore con fervore di spirito. In quest’ora sul Golgota, vero agnello pasquale, Cristo paga il riscatto per la nostra salvezza. Dinanzi alla sua gloria anche il sole si oscura: risplenda la sua grazia nell'intimo dei cuori. Sia lode al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Sostieni i miei passi con la tua promessa, Signore.
SALMO 118, 129-136 XVII (Pe) Meditazione della parola del Signore nella legge Pieno compimento della legge è l’amore (Rm 13, 10).
Meravigliosa è la tua alleanza, * per questo le sono fedele. La tua parola nel rivelarsi illumina, * dona saggezza ai semplici. Apro anelante la bocca, * perché desidero i tuoi comandamenti. Volgiti a me e abbi misericordia, * tu che sei giusto per chi ama il tuo nome. Rendi saldi i miei passi secondo la tua parola * e su di me non prevalga il male. Salvami dall’oppressione dell’uomo * e obbedirò ai tuoi precetti. Fa’ risplendere il volto sul tuo servo * e insegnami i tuoi comandamenti. Fiumi di lacrime mi scendono dagli occhi*, perché non osservano la tua legge. 1 ant. Sostieni i miei passi con la tua promessa, Signore.
Salmodia — 2
2 ant. Uno solo è il legislatore e il giudice: e tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo?
SALMO 81 Contro i giudici ingiusti Il mio giudice è il Signore: non vogliate giudicare nulla prima del tempo, finché venga il Signore (1 Cor 4, 5).
Dio si alza nell’assemblea divina, * giudica in mezzo agli dèi. «Fino a quando giudicherete iniquamente * e sosterrete la parte degli empi? Difendete il debole e l’orfano, * al misero e al povero fate giustizia. Salvate il debole e l’indigente, * liberatelo dalla mano degli empi». Non capiscono, non vogliono intendere, † avanzano nelle tenebre; * vacillano tutte le fondamenta della terra. Io ho detto: «Voi siete dèi, * siete tutti figli dell’Altissimo». Eppure morirete come ogni uomo, * cadrete come tutti i potenti. Sorgi, Dio, a giudicare la terra, * perché a te appartengono tutte le genti. 2 ant. Uno solo è il legislatore e il giudice: e tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo?
Salmodia — 3
3 ant. Ho invocato il Signore, ed egli mi ha risposto.
SALMO 119 Desiderio della pace minacciata dai malvagi Egli è la nostra pace... venuto ad annunziare la pace ai lontani e ai vicini (cfr. Ef 2, 14. 17. 16).
Nella mia angoscia ho gridato al Signore * ed egli mi ha risposto. Signore, libera la mia vita dalle labbra di menzogna, * dalla lingua ingannatrice. Che ti posso dare, come ripagarti, * lingua ingannatrice? Frecce acute di un prode, * con carboni di ginepro. Me infelice: abito straniero in Mosoch, * dimoro fra le tende di Kedar! Troppo io ho dimorato * con chi detesta la pace. Io sono per la pace, * ma quando ne parlo, essi vogliono la guerra. 3 ant. Ho invocato il Signore, ed egli mi ha risposto.
Lettura Breve
Sap 15, 1. 3 Tu, nostro Dio, sei buono e fedele, sei paziente e tutto governi secondo misericordia. Conoscerti, infatti, è giustizia perfetta, conoscere la tua potenza è radice di immortalità. V. Dio di misericordia e di grazia, R. lento all’ira e grande nell’amore.
Orazione
O Dio, che sei il padrone della vigna e della messe, e assegni a ciascuno il suo lavoro e la giusta ricompensa, aiutaci a portare il peso della nostra giornata accettando serenamente la tua volontà. Per Cristo nostro Signore. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
L’ora nona ci chiama al servizio divino: adoriamo cantando l'uno e trino Signore. San Pietro che in quest’ora salì al tempio a pregare, rafforzi i nostri passi sulla via della fede. Uniamoci agli apostoli nella lode perenne e camminiamo insieme sulle orme di Cristo. Ascolta, Padre altissimo, tu che regni in eterno, con il Figlio e lo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Sostieni i miei passi con la tua promessa, Signore.
SALMO 118, 129-136 XVII (Pe) Meditazione della parola del Signore nella legge Pieno compimento della legge è l’amore (Rm 13, 10).
Meravigliosa è la tua alleanza, * per questo le sono fedele. La tua parola nel rivelarsi illumina, * dona saggezza ai semplici. Apro anelante la bocca, * perché desidero i tuoi comandamenti. Volgiti a me e abbi misericordia, * tu che sei giusto per chi ama il tuo nome. Rendi saldi i miei passi secondo la tua parola * e su di me non prevalga il male. Salvami dall’oppressione dell’uomo * e obbedirò ai tuoi precetti. Fa’ risplendere il volto sul tuo servo * e insegnami i tuoi comandamenti. Fiumi di lacrime mi scendono dagli occhi*, perché non osservano la tua legge. 1 ant. Sostieni i miei passi con la tua promessa, Signore.
Salmodia — 2
2 ant. Uno solo è il legislatore e il giudice: e tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo?
SALMO 81 Contro i giudici ingiusti Il mio giudice è il Signore: non vogliate giudicare nulla prima del tempo, finché venga il Signore (1 Cor 4, 5).
Dio si alza nell’assemblea divina, * giudica in mezzo agli dèi. «Fino a quando giudicherete iniquamente * e sosterrete la parte degli empi? Difendete il debole e l’orfano, * al misero e al povero fate giustizia. Salvate il debole e l’indigente, * liberatelo dalla mano degli empi». Non capiscono, non vogliono intendere, † avanzano nelle tenebre; * vacillano tutte le fondamenta della terra. Io ho detto: «Voi siete dèi, * siete tutti figli dell’Altissimo». Eppure morirete come ogni uomo, * cadrete come tutti i potenti. Sorgi, Dio, a giudicare la terra, * perché a te appartengono tutte le genti. 2 ant. Uno solo è il legislatore e il giudice: e tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo?
Salmodia — 3
3 ant. Ho invocato il Signore, ed egli mi ha risposto.
SALMO 119 Desiderio della pace minacciata dai malvagi Egli è la nostra pace... venuto ad annunziare la pace ai lontani e ai vicini (cfr. Ef 2, 14. 17. 16).
Nella mia angoscia ho gridato al Signore * ed egli mi ha risposto. Signore, libera la mia vita dalle labbra di menzogna, * dalla lingua ingannatrice. Che ti posso dare, come ripagarti, * lingua ingannatrice? Frecce acute di un prode, * con carboni di ginepro. Me infelice: abito straniero in Mosoch, * dimoro fra le tende di Kedar! Troppo io ho dimorato * con chi detesta la pace. Io sono per la pace, * ma quando ne parlo, essi vogliono la guerra. 3 ant. Ho invocato il Signore, ed egli mi ha risposto.
Lettura Breve
Bar 4, 21-22 Figli, gridate a Dio ed egli vi libererà dall’oppressione e dal potere dei vostri nemici. Io, infatti, spero dall’Eterno la vostra salvezza. Una grande gioia mi viene dal Santo, per la misericordia che presto vi giungerà dall’Eterno vostro salvatore. V. Ricordati, o Dio, del tuo amore, R. della tua fedeltà che è da sempre.
Orazione
O Dio, che ci chiami a celebrare la tua lode nell’ora stessa in cui gli apostoli salivano al tempio, accogli la nostra preghiera nel nome del tuo Figlio e dona la tua salvezza a coloro che lo invocano. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Ave, o stella del mare, madre gloriosa di Dio, vergine sempre, Maria, porta felice del cielo. L'«Ave» del messo celeste reca l'annunzio di Dio, muta la sorte di Eva, dona al mondo la pace. Spezza i legami agli oppressi, rendi la luce ai ciechi, scaccia da noi ogni male, chiedi per noi ogni bene. Mòstrati Madre per tutti, offri la nostra preghiera, Cristo l'accolga benigno, lui che si è fatto tuo Figlio. Vergine santa fra tutte, dolce regina del cielo, rendi innocenti i tuoi figli, umili e puri di cuore. Dònaci giorni di pace, veglia sul nostro cammino, fa' che vediamo il tuo Figlio, pieni di gioia nel cielo. Lode all'altissimo Padre, gloria al Cristo Signore, salga allo Spirito Santo l'inno di fede e d'amore. Amen Oppure: Ave, maris stella, Dei mater alma, atque semper virgo, felix cæli porta. Sumens illud «Ave» Gabriélis ore, funda nos in pace, mutans Evæ nomen. Solve vincla reis, profer lumen cæcis, mala nostra pelle, bona cuncta posce. Monstra te esse matrem, sumat per te preces qui pro nobis natus tulit esse tuus. Virgo singuláris, inter omnes mitis, nos culpis solútos mites fac et castos. Vitam præsta puram, iter para tutum, ut vidéntes Iesum semper collætémur. Sit laus Deo Patri, summo Christo decus, Spirítui Sancto honor, tribus unus. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
1 ant. Lodiamo il Signore nostro Dio: eterna è la sua misericordia.
SALMO 135, 1-9 (I) Inno pasquale Narrare le gesta del Signore significa lodarlo (Cassiodoro).
Lodate il Signore perché è buono: * eterna è la sua misericordia. Lodate il Dio degli dèi: * eterna è la sua misericordia. Lodate il Signore dei signori: * eterna è la sua misericordia. Egli solo ha compiuto meraviglie: * eterna è la sua misericordia. Ha creato i cieli con sapienza: * eterna è la sua misericordia. Ha stabilito la terra sulle acque: * eterna è la sua misericordia. Ha fatto i grandi luminari: * eterna è la sua misericordia. Il sole per regolare il giorno: * eterna è la sua misericordia; la luna e le stelle per regolare la notte: * eterna è la sua misericordia. 1 ant. Lodiamo il Signore nostro Dio: eterna è la sua misericordia.
Salmodia — 2
2 ant. Grandi, meravigliose le tue opere, Signore onnipotente!
SALMO 135, 10-26 (II) Rendimento di grazie per la salvezza operata da Dio Tutto è stato fatto per mezzo del Verbo, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste (cfr. Gv 1, 3).
Percosse l’Egitto nei suoi primogeniti: * eterna è la sua misericordia. Da loro liberò Israele: * eterna è la sua misericordia; con mano potente e braccio teso: * eterna è la sua misericordia. Divise il Mar Rosso in due parti: * eterna è la sua misericordia. In mezzo fece passare Israele: * eterna è la sua misericordia. Travolse il faraone e il suo esercito nel Mar Rosso: * eterna è la sua misericordia. Guidò il suo popolo nel deserto: * eterna è la sua misericordia. Percosse grandi sovrani: * eterna è la sua misericordia; uccise re potenti: * eterna è la sua misericordia. Seon, re degli Amorrèi: * eterna è la sua misericordia. Og, re di Basan: * eterna è la sua misericordia. Diede in eredità il loro paese: * eterna è la sua misericordia; in eredità a Israele suo servo: * eterna è la sua misericordia. Nella nostra umiliazione si è ricordato di noi: * eterna è la sua misericordia; ci ha liberati dai nostri nemici: * eterna è la sua misericordia. Egli dà il cibo ad ogni vivente: * eterna è la sua misericordia. Lodate il Dio del cielo: * eterna è la sua misericordia. 2 ant. Grandi, meravigliose le tue opere, Signore onnipotente!
Salmodia — 3
3 ant. Ora si compie il disegno del Padre: fare di Cristo il cuore del mondo.
CANTICO Cfr. Ef 1, 3-10 Dio salvatore
Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, * che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. In lui ci ha scelti * prima della creazione del mondo, per trovarci, al suo cospetto, * santi e immacolati nell’amore. Ci ha predestinati * a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, * secondo il beneplacito del suo volere, a lode e gloria della sua grazia, * che ci ha dato nel suo Figlio diletto. In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, * la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia. Dio l’ha abbondantemente riversata su di noi con ogni sapienza e intelligenza, * poiché egli ci ha fatto conoscere il mistero del suo volere, il disegno di ricapitolare in Cristo tutte le cose, * quelle del cielo come quelle della terra. Nella sua benevolenza lo aveva in lui prestabilito * per realizzarlo nella pienezza dei tempi. 3 ant. Ora si compie il disegno del Padre: fare di Cristo il cuore del mondo.
Lettura Breve
Gal 4, 4-5 Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l'adozione a figli.
Responsorio
R. Ave, Maria, piena di grazia, * il Signore è con te. Ave, Maria, piena di grazia, il Signore è con te. V. Benedetta tu fra le donne, benedetto il frutto del tuo seno; il Signore è con te. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Ave, Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Antifona al Magnificat
Disse il Signore a sua Madre: «Donna, ecco tuo figlio». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre».
Cantico della B.V. Maria (Magnificat)
Lc 1, 46-55 Esultanza dell’anima nel Signore L’anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. * D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen. Ant. al Magn. Disse il Signore a sua Madre: «Donna, ecco tuo figlio». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre».
Intercessioni
Uniti nella preghiera di lode, rendiamo grazie a Dio che ha voluto Maria amata e venerata da tutte le generazioni. Diciamo con fiducia: Maria, piena di grazia, interceda per noi. Tu, che hai costituito Maria madre di misericordia, — fa' che sperimentiamo, in mezzo ai pericoli, la sua bontà materna. Hai voluto Maria madre di famiglia nella casa di Nazaret, — fa' che tutte le mamme custodiscano la santità e l'amore. Hai reso forte Maria ai piedi della croce, e l'hai colmata di gioia nella risurrezione del tuo Figlio, — sostienici fra le prove della vita e rafforzaci nella speranza. In Maria, attenta alla tua parola e serva fedele della tua volontà, ci mostri il modello e l'immagine della santa Chiesa, — per sua intercessione rendici veri discepoli del Cristo tuo Figlio. Hai incoronato Maria, regina del cielo, — fa' che i nostri fratelli defunti godano la felicità eterna nell'assemblea dei santi. Padre nostro.
Orazione
Dio Padre di misericordia, il tuo unico Figlio, morente sulla croce, ha dato a noi come madre nostra la sua stessa madre, la beata Vergine Maria; fa’ che, sorretta dal suo amore, la tua Chiesa, sempre più feconda nello Spirito, esulti per la santità dei suoi figli e riunisca tutti i popoli del mondo in un’unica famiglia. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. R. Amen.
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi R. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia. A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l'esame di coscienza.
Inno
Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre. Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la tua luce rischiari le ombre della notte. Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la tua lode. Sia onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, al Dio trino ed unico nei secoli sia gloria. Amen. Oppure: Gesù, luce da luce, sole senza tramonto, tu rischiari le tenebre nella notte del mondo. In te, santo Signore, noi cerchiamo il riposo dall'umana fatica, al termine del giorno. Se i nostri occhi si chiudono, veglia in te il nostro cuore; la tua mano protegga coloro che in te sperano. Difendi, o Salvatore, dalle insidie del male i figli che hai redenti col tuo sangue prezioso. A te sia gloria, o Cristo, nato da Maria vergine, al Padre e allo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
Antifone e Salmi
Salmodia — 1
Ant. Tu sei buono, Signore, e perdoni, lento all’ira e grande nell’amore.
SALMO 85 Preghiera a Dio nell’afflizione Sia benedetto Dio, il quale ci consola in ogni tribolazione (2 Cor 1, 3. 4).
Signore, tendi l’orecchio, rispondimi, * perché io sono povero e infelice. Custodiscimi perché sono fedele; * tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera. Pietà di me, Signore, * a te grido tutto il giorno. Rallegra la vita del tuo servo, * perché a te, Signore, innalzo l’anima mia. Tu sei buono, Signore, e perdoni, * sei pieno di misericordia con chi ti invoca. Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera * e sii attento alla voce della mia supplica. Nel giorno dell’angoscia alzo a te il mio grido * e tu mi esaudirai. Fra gli dèi nessuno è come te, Signore, * e non c’è nulla che uguagli le tue opere. Tutti i popoli che hai creato verranno † e si prostreranno davanti a te, o Signore, * per dare gloria al tuo nome; grande tu sei e compi meraviglie: * tu solo sei Dio. Mostrami, Signore, la tua via, * perché nella tua verità io cammini; donami un cuore semplice * che tema il tuo nome. Ti loderò, Signore, Dio mio, con tutto il cuore * e darò gloria al tuo nome sempre, perché grande con me è la tua misericordia: * dal profondo degli inferi mi hai strappato. Mio Dio, mi assalgono gli arroganti, † una schiera di violenti attenta alla mia vita, * non pongono te davanti ai loro occhi. Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole, * lento all’ira e pieno di amore, Dio fedele, volgiti a me e abbi misericordia: † dona al tuo servo la tua forza, * salva il figlio della tua ancella. Dammi un segno di benevolenza; † vedano e siano confusi i miei nemici, * perché tu, Signore, mi hai soccorso e consolato. Ant. Tu sei buono, Signore, e perdoni, lento all’ira e grande nell’amore.
Lettura Breve
1Ts 5, 9-10 Dio ci ha destinati all’acquisto della salvezza per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo, il quale è morto per noi, perché, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con lui.
Responsorio
R. Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito. V. Dio di verità, tu mi hai redento: nelle tue mani affido il mio spirito. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
Antifona al Cantico
Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare: il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace.
Cantico di Simeone (Nunc dimittis)
Lc 2, 29-32 Cristo, luce delle genti e gloria di Israele Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, * preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti * e gloria del tuo popolo Israele. Ant. Nella veglia salvaci, Signore, nel sonno non ci abbandonare: il cuore vegli con Cristo e il corpo riposi nella pace.
Orazione
Donaci, o Padre, un sonno ristoratore e fa’ che i germi di bene, seminati nei solchi di questa giornata, producano una messe abbondante. Per Cristo.
Benedizione
Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. R. Amen. Si conclude con un’antifona della Beata Vergine Maria.
Antifona alla Beata Vergine
O santa Madre del Redentore, porta dei cieli, stella del mare, soccorri il tuo popolo che anela a risorgere. Tu che, accogliendo il saluto dell’angelo, nello stupore di tutto il creato, hai generato il tuo Creatore, madre sempre vergine, pietà di noi peccatori. Oppure: Alma Redemptóris Mater, quæ pérvia cæli porta manes, et stella maris, succúrre cadénti, súrgere qui curat, pópulo: tu quæ genuísti, natúra miránte, tuum sanctum Genitórem, Virgo prius ac postérius, Gabriélis ab ore sumens illud Ave, peccatórum miserére.